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ESCLUSIVA | Benvenuti nel mondo di Crecco: lo raccontano Alessio e Daniele, gli amici di sempre

enrico.delellis@libero.it'

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Resta amico accanto a me resta e parlami di lei se ancora c’è, l’amore muore disciolto in lacrime ma noi, teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi”. Tre adolescenti inseparabili: Luca, Alessio e Daniele. Pomeriggi passati sotto al sole di Roma a sognare traguardi futuri: “Passate sta palla dai, sono libero“. Le ore corrono veloci e poco importa dei compiti o delle lamentele delle mamme, tutto scorre attraverso un supersantos o tango: “Ragazzi il mio sogno è quello di giocare un derby con la maglia della mia amata Lazio e correre sotto la Nord. Non sapete che dolore sognare per chi non può mai“. La risposta dei due non tarda ad arrivare: “Se ciao lu, allora noi sogniamo di andare sulla luna“. Parole e musica di Luca Crecco.

Il derby è sul risultato di 2 a 0, Lukaku dopo una prestazione maiuscola annullando completamente Bruno Peres, fa cenno alla panchina e chiede il cambio stremato dai crampi. Inzaghi indica al suo staff di chiamare il numero undici. Per un secondo come delle cartoline scattate con una macchina del tempo la testa va indietro negli anni: sacrifici, botte prese, sudore. Tutto ripagato. Il volto del belga sempre più vicino lo riporta con la mente all’attualità: “vai Luca tocca a te. Dai“. I due compagni di vita seppur di fede calcistica opposta, si emozionano. Il desiderio di sempre si è realizzato: “Amico è bello… Amico è tutto… E’ l’eternità! E’ quello che non passa, mentre tutto va!“. In esclusiva la redazione di LazioPress ha contattato Alessio e Daniele due delle persone più importanti nella vita di Crecco.

Inzaghi in settimana gli aveva detto di tenersi pronto che sarebbe arrivata la sua occasione. Come ha vissuto i giorni antecedenti alla stracittadina?

ALESSIO: “Giorni di grande emozione. Il suo desiderio è stato sempre quello di poter giocare un derby. Ci conosciamo dall’età di cinque anni. Con Daniele formiamo un trio inseparabile. Sono molto orgoglioso di lui. Inzaghi lo conosce molto bene e sapevo che gli avrebbe concesso la grande occasione“.

DANIELE: “Sono stati momenti di gioia, per il raggiungimento di un suo sogno. Nonostante la fede calcistica opposta ho gioito al suo ingresso in campo. Luca per me è tutto e anche la Roma passa in secondo piano. Inzaghi è come un padre per lui. Gli deve molto hanno trascorso momenti indimenticabili con la Primavera”.

Avete avuto modo di vederlo/sentirlo nel post partita o ieri. Quali sono le emozioni che ha provato?

ALESSIO: “Emozioni uniche, gli siamo stati accanto in questa settimana e personalmente gli ho mandato un messaggio al momento del suo ingresso in campo. Mi ha risposto al termine della partita mentre era sul pullman. La notte ha fatto fatica a prendere sonno, si è addormentato verso le 5. E’ un ragazzo d’oro che merita tutta la felicità del mondo”.

DANIELE: “Non ha realizzato subito quanto accaduto. Gli è servito il giorno dopo per far uscire tutte le sue sensazione per quello che ha provato. Io gli ho mandato un messaggio prima della partita come faccio ormai da anni. Siamo contenti per il suo momento, ma sono sicuro che presto si toglierà ulteriori soddisfazioni”.

L’ultimo giorno di mercato e il suo ritorno a Roma. Come ha appreso la notizia?

ALESSIO: “Mi sento almeno quattro volte al giorno con lui, davo ormai per scontato che rimanesse all’Avellino, invece a mezzanotte mi ha chiamato dicendomi della novità. Subito non gli ho creduto è uno che ama molto scherzare, poi girando su internet ho visto che era vero. La possibilità di poter tornare alla Lazio, con il mister dei suoi sogni e con tanti amici con cui ha giocato nella Primavera è il massimo della vita. E’ stato accolto bene nello spogliatoio soprattutto dai senatori con cui aveva già avuto il piacere di allenarsi. Sono importanti anche le sue caratteristiche, può ricoprire più ruoli e questo credo sia fondamentale”.

DANIELE: “E’ tornato sotto volontà di Inzaghi perchè crede molto in lui e non per riempire un posto nella lista come dice qualcuno. Sono convinto che il mister gli darà ancora molto spazio da qui a fine campionato, considerando anche le sue qualità tecniche. Può giocare come laterale sia alto che basso e con ogni modulo”.

Fuori dal campo di gioco che tipo di ragazzo è? Avete qualche passione oltre il calcio che condividete insieme? Quale pregio ha e quale difetto?

ALESSIO: “Il suo difetto che poi è un pregio è quello di essere troppo buono. Non tutti sono come lui in questo mondo. Non tutti pensano sempre al prossimo. Dovrebbe essere più furbo (ride). Ci piace stare insieme. Il calcio è la passione che ci ha fatto conoscere e quella che ci porteremo dietro per tutta la vita. Ci piacciono i film comici come quelli di Checco Zalone che abbiamo visto tantissime volte“.

DANIELE: “Andiamo spesso al cinema quando ha qualche momento libero. E’ un ragazzo molto umile lo vediamo quando va in giro, tante volte si nasconde per paura di essere riconosciuto come Luca Crecco il giocatore. Il calcio è la nostra passione collettiva. Lo seguiamo molto anche dal vivo, così può sentire sempre il nostro calore“.

Tante esperienze passate in Serie B alcune positive altre meno. Adesso inizia un nuovo capitolo?

ALESSIO: “Nel suo primo anno a Terni ha fatto benissimo. Ha collezionato moltissime presenze. Era ben voluto dalla società e dalla piazza. Anche a Modena ha fatto benissimo con Crespo. Lanciano e Trapani sono state esperienze sicuramente formative che gli sono servite per crescere. Alla Lazio puntano molto su di lui e sono sicuro che resterà a lungo”.

DANIELE: “Con Inzaghi crescerà molto e speriamo che possa diventare un punto fisso della squadra. La serie cadetta gli è servita, noi l’abbiamo seguito in tutte le piazze dove ha giocato. Ha sempre dato tutto e ovunque è stato ha lasciato sempre un bellissimo ricordo. Adesso il suo sogno si è finalmente realizzato”.

Volete mandare un messaggio a Luca?

ALESSIO E DANIELE: “Ogni volta che ti troverai uno contro uno, ricordati che sarà sempre un tre contro uno“.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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