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Tare: “Contro il Bologna prova di maturità, Milinkovic rimane con noi. Derby? Al ritorno sarà dura”

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Tare ai microfoni di Premium Sport prima di Bologna-Lazio: “Dobbiamo dimostrare di essere maturi, dopo una vittoria esaltante nel derby dobbiamo calarci nella realtà del campionato e prenderci questi tre punti fondamentali per il nostro campionato. Respingere le critiche? Non ne ho mai dato peso, l’importante essere convinti del nostro lavoro. Prendere giocatori giovani vuol dire dargli tempo di crescere. Farlo qui a Roma ti dà ancora più convinzione, abbiamo dato un segnale importante per il futuro”. Su Milinkovic: “Non prendiamo in considerazione un suo addio. Questi giocatori li dobbiamo lasciare tranquilli per crescere. Ha molti margini di miglioramento, gioca in un grande club con un palcoscenico importante. Il tempo per lui sarà galantuomo”.

Poi su Inzaghi: “A Roma siamo abituati a parlare di addii e di ipotesi, consideriamo la Lazio un punto di arrivo e per questo lavoriamo per il futuro. La sua storia calcistica l’ha vissuta qui, è un punto d’arrivo per lui, avrà di fronte una carriera importante e deve abituarsi alle tappe d’allenatore. Ha avuto solo successi fin qui, fin dal settore giovanile, sta facendo un lavoro pazzesco e nessuno se l’aspettava. Dopo un’estate travagliata gli abbiamo dato le chiavi della squadra, convinti di aver scelto bene. Il tempo ci ha dato ragione. La vittoria di mercoledì è solo il primo tempo, il ritorno sarà dura. Giochiamo contro una squadra ferita, dobbiamo abituarci a vivere questi momenti con un passo alla volta e raggiungere gli obiettivi prefissati. E questa Lazio lo merita”.

 


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TMW | Lazio, Kamenovic e Fares: due esuberi da piazzare per fare posto al giovane terzino

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Vendere per acquistare. In un momento in cui i soldi in Italia non girano nell’intero sistema, con l’indice di liquidità in negativo, la Lazio non ha margini per intervenire sul mercato di gennaio senza prima cedere qualcuno. Ecco perché a centrocampo si farà qualcosa (Ilic) solo se andrà via Luis Alberto (difficile), mentre in attacco non arriverà un vice Immobile: Sarri rimarrà così. In difesa però qualcosa può succedere. Da anni la Lazio ha bisogno di un terzino sinistro, Sarri stesso l’ha ribadito più volte, pubblicamente e privatamente al presidente Lotito.

Ecco che l’assist per muoversi sul mercato la Lazio può riceverlo da Kamenovic e Fares, due esuberi del club, entrambi terzini mancini. Sarri non li vede, difficilmente li utilizzerà (il serbo in un anno e mezzo ha giocato solo 45 minuti) e dunque devono essere venduti per comprare un giovane laterale mancino da addestrare per il futuro: Parisi, Valeri e alcuni nomi stranieri sono sul taccuino del ds Tare. Difficilmente la Lazio potrà monetizzare tanto da Kamenovic, 22 anni, e Fares, 26 anni. Però la loro uscita può liberare soldi dal punto di vista degli ingaggi: il serbo guadagna 500 mila euro annui, l’algerino addirittura 1,2 milioni. Troppi, decisamente. Così anche due possibili prestiti, quindi, possono aprire i cancelli di Formello per un nuovo giocatore. TuttoMercatoWeb\Riccardo Caponetti

 


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