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Tim Cup| Roma – Lazio del 4 aprile, vendita dei tagliandi

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La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 12:00 di mercoledi 15 marzo, saranno messi in vendita in prelazione, i tagliandi per la semi finale di ritorno della Tim Cup Roma – LAZIO in programma martedi 4 aprile alle ore 20:45.

Queste le fasi della vendita:

1) Prelazione (non sul proprio posto) per gli abbonati alla stagione 2016-2017:

– dalle ore 12:00 di mercoledi 15 marzo fino alle ore 24:00 di domenica 19 marzo, potranno acquistare un tagliando

solo gli abbonati presentando l’abbonamento e un documento di riconoscimento presso:

– i negozi Lazio Style 1900

– i punti plus Listicket

– i punti vendita ricevitorie LISTICKET,

2) Prelazione per i possessori del Priority Pass Lazio Style: (clicca qui per informazioni sul priority pass)

– dalle ore 12:00 di lunedi 20 marzo fino alle ore 18:30 di domenica 26 marzo, potranno acquistare un tagliando

i possessori del Priority Pass e un documento di riconoscimento solo ed esclusivamente presso:

– i negozi Lazio Style 1900.

3) Vendita Libera :

– dalle ore 12:00 di lunedi 27 marzo presso tutti i punti vendita abilitati:

– i negozi Lazio Style 1900

– i punti plus Listicket

– i punti vendita ricevitorie LISTICKET.

Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il

titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le

patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è necessario esibire in alternativa in originale o in copia:

– il documento di identificazione rilasciato dal Comune;

– carta d’identità;

– lo stato di famiglia con foto;

– il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne).

Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le disposizioni dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.

Per acquistare i tagliandi ci sarà tempo fino al calcio d’inizio dell’incontro. Si ricorda a tutti i tifosi che, il punto vendita dei tagliandi più vicino allo Stadio Olimpico è, il Lazio Style 1900 in Via Guglielmo Calderini 66 / C e sarà aperto il giorno della partita, dalle ore 10:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 20:45 saranno disponibili solo per la stampa dei tagliandi di Roma-Lazio.

SETTORI E PREZZI

S E T T O R E

INTERO

RID. UNDER 14

RID. OVER 65
DONNE

TRIBUNA MONTE MARIO lato Nord – Ingr. 2 e 4

75 €.

52 €.

52 €.
67 €.

TRIBUNA MONTE MARIO NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA

10 €.

==

==
==

TRIBUNA MONTE MARIO NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO

20 €.

==

==
==

DISTINTI NORD OVEST

30 €.

==

==
==

CURVA NORD
30 €. == == ==
DISTINTI NORD EST (*) 40 €. == == ==
– Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 14 per la Tribuna M.Mario i ragazzi nati dopo il 01/01/2003.

– Possono acquistare un tagliando Ridotto Over 65 per la Tribuna M.Mario i nati fino al 31/12/1951.

– (*) Il settore dei distinti nord-est, verrà messo in vendita solo dopo aver esaurito i posti in curva nord e nei distinti

nord-ovest.

Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un

documento di identità, compresi i minorenni.

RESTRIZIONI SULLA VENDITA CHE VERRANNO ADOTTATE DALL’ OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE:

– divieto di cedibilità del tagliando acquistato.

– divieto della vendita on-line

SSLazio.it

 


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Il Messaggero | Com’è cambiata la Lazio di Sarri

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Ricordate il primo Maurizio Sarri show? Tornate indietro di 13 mesi, proprio a Lazio-Spezia, prima panchina del nuovo tecnico biancoceleste all’Olimpico. Fiera del gol, il 28 agosto 2021, finì con un rocambolesco 6-1. Spregiudicata, la creatura originaria di Maurizio sembrava talmente sicura di sé da concedere all’avversario persino il lusso di una rete di vantaggio. Come la settimana prima a Empoli, all’esordio. L’approccio era quasi Zemaniano, la fase difensiva ancorata al vecchio 3-5-2 di Simone Inzaghi, l’equilibrio fra i reparti un miraggio. I tifosi però non chiedevano altro che gioco, erano abbagliati dalla bellezza di quella Lazio. Pagata però troppe volte (vedi Bologna, Verona e non solo) a caro prezzo, nel girone d’andata del campionato passato. Il baricentro così alto e gli attacchi con la difesa oltre il centrocampo non reggevano. Sarri pian piano è tornato indietro, così è ricominciata la scalata sino al quinto posto. Dalla fine del girone di Europa League, in 21 giornate, la Lazio è riuscita a tenere un ritmo da Champions, con una media punti di 1,86, 2,05 gol fatti e 1,24 subiti a incontro.

Fraioli

LA METAMORFOSI – Nel mezzo del cammino, è iniziato un nuovo percorso. Un giocattolo perfezionato poi con il mercato estivo. Adesso Sarri considera molto di più il turnover, ha utilizzato 20 giocatori in questo primo scorcio. Così in sette giornate di Serie A, la media punti (2 esatti) e quella dei gol subiti (0,71) fanno capire davvero il cambiamento e il salto. Sarri in un anno ha trasformato la Lazio, ha plasmato il materiale in suo possesso: «Non posso ricreare il Napoli con una squadra che ha altre caratteristiche e non ha quel palleggio». Allora si riparte da dietro: l’attuale seconda miglior difesa della serie A ha subito sette gol in meno (5) con un baricentro nettamente più basso e guardingo; nei primi 30’ la porta di Provedel è rimasta inviolata perché c’è solidità in mezzo e maggiore concentrazione dal fischio d’inizio. Il possesso palla ha una media di 27’14’’ a incontro: in quel Lazio-Spezia del 28 agosto era schizzato addirittura al 55’8’’, il doppio. Se il tiki-taka diventa sterile però non ha alcun senso. Ecco altre vie per arrivare al risultato, senza cadere negli sbagli del passato: il 4-0 dello Zini è un esempio, nonostante i 18 tiri subiti, 10 nello specchio. I biancocelesti ora sanno soffrire e versare lo champagne a piccole dosi, al momento giusto: hanno realizzato sì due gol in meno (13 a 15) e, più in generale, vantanouna media di 1,86 reti, più bassa rispetto all’anno scorso. Ma la potenza dell’attacco è nulla senza il controllo. Felipe Anderson e Zaccagni segnano meno (3 reti in due), ma si sacrificano molto di più, fanno avanti e indietro.

LE ARMI – E pensare che, dopo la batosta di Herning, in tanti avevano già rinviato Sarri a processo. C’è ancora chi lo accusa di non aver mai più rivisto il suo calcio. Forse c’è un errore di fondo, forse Maurizio non è poi così integralista come le leggende tramandano. Al Chelsea e alla Juve ha vinto con un calcio più concreto. Alla Lazio sta facendo lo stesso, esaltando anche la sua coppia d’oro: il lancio di Provedel (40 passaggi a partita) è quasi dovuto, quando hai Milinkovic padrone in terra e in cielo e, in profondità, il cecchino Ciro. I numeri del tandem dallo sbarco di Sarri fanno spavento: 50 gol e 25 assist insieme (13 e 17 il serbo, 37 e 8 il bomberazzurro) in poco più di un anno. Solo il 28 agosto una tripletta contro lo Spezia per Immobile, stavolta in dubbio. Sergej – insieme a Marusic squalificato col Montenegro – è invece tornato in anticipo ieri a Formello. Meno male perché il serbo è sì l’assistman indiscusso del campionato, ma anche quello che ha già percorso 11,691 chilometri, più di chiunque altro alla Lazio. La scorsa settimana, Sarri ha rimesso a lucido Pedro, che ha giocato una sola gara ancora dal 1’, ma ha trovato 4 gol da subentrato. Anche Luis Alberto dalla panchina (3 degli ultimi 5 timbri) sta diventando un valore aggiunto. In realtà, quando i ritmi siabbassano e c’è spazio, il Mago è sempre un autentico fenomeno. La novità di Sarri in quest’avvio è aver fatto digerire allo spagnolo questo ruolo precario, al momento senza nuovi litigi nello spogliatoio. Luis Alberto parte titolare solo se l’avversario lo consente, altrimenti tocca a Vecino. L’uruguagio stavolta potrebbe patire le fatiche nazionali e il lungo viaggio. Il Mago è rientrato, fiuta una maglia con lo Spezia contro cui realizzò tre assist (angolo compreso) e un centro in versione grande Torero. Domenica la corrida si sposta da Siviglia all’Olimpico a pranzo. Erano in 20mila alla prima di Sarri il 28 agosto 2021, stavolta – complici i 26193 abbonati più 5600 biglietti già venduti – saranno quasi il doppio. Ironia del destino, il tecnico è squalificato, ci sarà il vice Martuscello in panchina al suo posto. Anche questo è cambiato: Maurizio farà parte del pubblico nello show. Il Messaggero\Albero Abbate

 


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