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Il Tempo | Pancaro: “Lukaku è più forte di me. Inzaghi perfetto nel gestire Keita”

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Ha vinto da protagonista lo scudetto nel 2000, ha alzato al cielo diversi trofei, ha vestito la maglia biancoceleste dal 1998 al 2003. Giuseppe «Pippo»Pancaro, ex terzino di una squadra stellare, conosce a memoria Simone Inzaghi, lo ha visto crescere ed esplodere anche come allenatore. Tra i due c’è un ottimo rapporto, spesso si vedono per parlare di calcio e commentare le partite, la passione per la Lazio è rimasta quella di sempre. Il momento è positivo, il quarto posto è confermato e la vittoria sul Torino ha riacceso l’entusiasmo dell’ambiente. Pancaro, da doppio ex, analizza la prossima gara contro il Cagliari, concentrandosi soprattutto sul progetto tecnico portato avanti dal mister di Piacenza. Una sorpresa per tanti, una certezza dalle parti di Formello, il mancato arrivo di Bielsa non è più un rimpianto.

Pancaro, ma Inzaghi se lo aspettava così bravo?
«Sicuramente ha stupito tutti, i risultati che sta ottenendo sono straordinari. La Lazio sta disputando un grande campionato, Simone è riuscito a tirar fuori il massimo da ogni giocatore. È un allenatore di grande qualità».

Voi del 2000 avevate già intravisto qualcosa in lui?
«Non è mai semplice dire una cosa del genere, sicuramente era una persona con una grande passione per il calcio. Viveva 24 ore al giorno per questo sport e seguiva tutto, a qualsiasi livello, anche i campionati meno conosciuti. È sempre stato molto competente e oggi lo sta dimostrando alla guida di una squadra importante».

Che squadra è la Lazio?
«Di talento, ha dei giocatori fenomenali soprattutto in attacco. Spesso mi vedo con Inzaghi e ne parliamo, siamo amici e ci frequentiamo, l’undici di partenza ha poco da invidiare alle grandi del nostro campionato. Chiaramente non ha le alternative di Napoli, Roma e Juventus, ma la base è straordinaria seconda me».

Che idea si è fatto del caso Keita?
«L’allenatore lo ha gestito alla grande, si è comportato come un tecnico di grande esperienza. È riuscito a fare il bene del ragazzo, della Lazio e di conseguenza anche il suo. È stato intelligentissimo. Keita è un talento».

Lukaku può diventare il nuovo Pancaro?
«Secondo me è più forte, ha una grandissima velocità che gli permette di coprire tutta la fascia, ha qualità e tecnica, è un buon giocatore soprattutto in prospettiva. Deve giusto disciplinarsi di più tatticamente, ma il potenziale è enorme, la Lazio ha in casa il terzino del futuro».

Che partita si aspetta domenica con il Cagliari?
«La Lazio proverà a vincere la gara, l’obiettivo è l’Europa e quindi diventa fondamentale mantenere il passo. Le altre corrono tutte e anche i biancocelesti dovranno continuare a farlo, ma Inzaghi preparerà sicuramente bene l’appuntamento. Fare risultato pieno a Cagliari però non è mai semplice, ho giocato cinque anni lì e so benissimo che storicamente in casa si trasformano in positivo. Sono complicati da affrontare, la Lazio comunque resta favorita».

Come giudica l’acquisto di Peruzzi?
«Bisogna fare i complimenti alla società, hanno portato a Formello un personaggio amato da tutta l’Italia, un uomo di grande spessore. Sicuramente in questa Lazio c’è tanto del lavoro di Angelo».

Pancaro è alla ricerca di una panchina, magari al fianco di Inzaghi?
«No, ormai ho preso una decisione e intendo portarla avanti. Sono un allenatore in prima e aspetto con ansia una nuova opportunità».

Il Tempo – Gianluca Cherubini

 


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CdS| Immobile punta il rientro con lo Spezia, oggi ulteriori accertamenti

edo9923@hotmail.it'

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A seguito degli accertamenti clinici a cui Ciro Immobile era stato sottoposto ieri mattina, sembrava che l’attaccante della Lazio sarebbe potuto partire per Budapest insieme agli Azzurri, ma non avrebbe preso parte al match. L’edema non era ancora del tutto guarito, ma il 17 biancoceleste voleva comunque stare vicino ai compagni, a dimostranza del suo coinvolgimento e della sua vicinanza alla squadra. All’aeroporto di Milano Malpensa ha però salutato compagni e tecnici, la scelta di farlo rientrare a Roma è stata presa di comune accordo dal prof Ferretti e dai medici della Lazio. Lotito non è intervenuto e non ha influenzato la scelta. Oggi Ciro verrà sottoposto ad ulteriori controlli.

Felipe Anderson sta diventando sempre più concreto, Sarri lo schiera sempre dal 1′, ha giocato tutte le gare della stagione fin qui disputate, cross, dribbling e contrasti, è questo il nuovo 7 della Lazio. Milinkovic dopo il giallo preso nell’ultima partita con la Serbia, è squalificato e salterà la prossima con la Norvegia, farà dunque rientro a Formello e sarà a disposizione del mister per la ripresa. Basic, Zaccagni e Pedro hanno recuperato dai loro infortuni.

Corriere dello Sport

 


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