Connect with us

Per Lei Combattiamo

NAZIONALE – Due “laziali” nella lista dei convocati di Ventura

Published

on

 


Il portiere della Spal Alex Meret, il difensore dell’Atalanta Leonardo Spinazzola e quello dell’Inter Danilo D’Ambrosio sono le novità tra i 25 Azzurri convocati oggi dal Commissario tecnico Gian Piero Ventura per i prossimi due impegni della Nazionale: venerdì 24 marzo a Palermo con l’Albania nel match valido per le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA Russia 2018 e martedì 28 con l’Olanda ad Amsterdam in un’amichevole dal grande fascino (in entrambi i casi diretta Rai 1 alle ore 20.45).

La Nazionale si radunerà domani 19 marzo presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano e raggiungerà Palermo alla vigilia del match, per poi rientrare a Firenze e spostarsi in Olanda, anche in questo caso il giorno precedente la gara.

Grande attesa allo Stadio ‘Renzo Barbera’ per Italia-Albania (sarà il secondo confronto diretto della storia, dopo l’1-0 di Genova nel 2014) nella quinta giornata del girone G delle European Qualifiers che vedrà in programma il contemporaneo confronto di Gijon tra Spagna (leader con l’Italia a 10 punti) e Israele (a sorpresa terza a quota 9, a +3 sull’Albania).

A Palermo gli Azzurri possono contare su un fattore campo positivo (13 gare disputate, 11 vittorie, 1 pareggio e 1 sola sconfitta nel 1994 con la Croazia) e una serie di 5 vittorie di fila ancora aperta, dal 2-1 alla Norvegia nel 2004 all’1-0 alla Bulgaria del 2015. Per l’Italia altri record da difendere: nelle Qualificazioni Mondiali, la Nazionale è ancora imbattuta in casa: nei 50 incontri disputati tra il 1934 e il 2013 può vantare 43 vittorie e 7 pareggi (in trasferta 51 gare disputate, 27 vittorie, 17 pareggi e 7 sconfitte). Contando tutti gli incontri di qualificazione a Mondiali e Europei, gli Azzurri vantano inoltre un’imbattibilità di 54 partite (ultimo ko a Saint Denis, Francia-Italia 3-1 il 6 settembre 2006).

Elenco dei convocati

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Spal);
Difensori: Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Matteo Darmian (Manchester United), Danilo D’Ambrosio (Inter), Mattia De Sciglio (Milan), Alessio Romagnoli (Milan), Daniele Rugani (Juventus), Leonardo Spinazzola (Atalanta), Davide Zappacosta (Torino);
Centrocampisti: Daniele De Rossi (Roma), Roberto Gagliardini (Inter), Marco Parolo (Lazio), Marco Verratti (Paris Saint Germain);
Esterni: Federico Bernardeschi (Fiorentina), Antonio Candreva (Inter), Lorenzo Insigne (Napoli), Nicola Sansone (Villarreal);
Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Eder Citadin Martins (Inter), Manolo Gabbiadini (Southampton), Ciro Immobile (Lazio).

Figc.it

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Per Lei Combattiamo

Il Messaggero| Lazio, a tutto Cataldi: cuore e polmoni della squadra

edo9923@hotmail.it'

Published

on

 


Zitto, zitto, è diventato un caposaldo. Cataldi è polmoni e cuore della Lazio. Anzi, laziale e romano, è l’unico prodotto del vivaio. Sarri lo ha rilanciato, ma il resto lo ha fatto Danilo. Sarà quella passione per i Lego, ma a 28 anni ha proprio ricostruito il suo futuro. Povero Marcos Antonio, acquistato in estate dallo Shakhtar per essere il nuovo titolare, Cataldi non gli ha lasciato scampo: «Quel posto è mio». Aveva rinunciato alle vacanze pur di farsi trovare pronto in ritiro ad Auronzo. Alimentazione e allenamento, nel giardino di casa un piccolo orto per mangiare ancor più sano e una palestra per irrobustire il fisico. I risultati si vedono: Cataldi oggi sembra davvero un altro, più maturo dopo un anno di rodaggio ad alternarsi con Leiva in mezzo al campo. Aveva solo bisogno di fiducia, Simone Inzaghi lo aveva relegato in un angolo. Il regista ora vuole sfruttare questo momento d’oro. Non esce più, se non per difendere la sua Lazio. Il giudice sportivo lo aveva bloccato per un’espressione blasfema nel tunnel degli spogliatoi, dopo il ko contro il Napoli all’Olimpico. Club in silenzio, Danilo era invece furioso per il gol-non gol di Kim, si stava sfogando per il rigore non concesso su Lazzari con il proprio addetto agli arbitri Gabriele, è stato punito. Lui è così, d’impeto, generoso: nel recente passato ha persino contribuito all’intervento di un ex ragazzo delle giovanili, fermato da un crack al ginocchio, senza mai pubblicizzarlo. Capitano senza fascia, anche se Pioli gliel’aveva stretta al braccio anni fa. Perché Cataldi sente più di chiunque altro la responsabilità della maglia che indossa, l’ha trasmessa alla sua famiglia. Crede nella provvidenza: il figlio Tommy è nato il 6 maggio 2019, una settimana prima della finale di coppa Italia vinta contro l’Atalanta. Adesso il bimbo è sempre con mamma Elisa in tribuna, scende sul prato dell’Olimpico col completino a fine gara. Come Immobile, Danilo ormai è un aiuto pure per la società: ha chiamato Romagnoli tutti i giorni per convincerlo a tornare a casa.

Ora c’è un leader per reparto, Cataldi è quello della mediana, lo schermo davanti alla difesa, la testa: 6 gare su 6 in cui è stato a disposizione in campionato, a cui vanno aggiunte le 2 partite di Europa League contro Feyenoord e Midtjylland. Dopo la batosta in Danimarca, Cataldi decisivo anche in ritiro a Piacenza. Ha suonato la riscossa, lui stesso si è ripreso la scena a Cremona: è stato il calciatore che ha percorso la distanza maggiore (12,539 chilometri) nei 90’ allo Zini, davanti a Felipe Anderson e Sernicola. Dinamismo e qualità, concentrazione e intelligenza, Danilo è il primo in classifica della Lazio anche per il numero di possessi riconquistati (7), ha l’81% dei passaggi riusciti, 17 li ha giocati verso la porta. A fine primo tempo ha intercettato sulla trequarti il rinvio di Radu, l’ha rispedito in due tocchi a Immobile in area: da lì è nato il 3-0 di Milinkovic che ha fatto partire i titoli di coda. Come l’idolo Roger Federer, con un piede al posto della racchetta. Nessuna intenzione di fermarsi proprio adesso che ha fatto lo scatto di mentalità. Lo scaramantico Danilo ha indovinato gli scarpini portafortuna, grigi con una sfumatura rossa. Al termine dell’ultima partita in casa, li aveva donati a una fondazione, salvo riprenderseli e scambiarli con un altro paio, dopo non averci dormito una notte intera. Insonne anche quella della prima convocazione dell’Italia e dell’esordio a Empoli nel 2016 contro il Liechtenstein. Con questa crescita, Cataldi spera di riprendersi l’azzurro, anche se Mancini lo ha chiamato una sola volta sinora. Calma, silenzio, prima o poi il sudore premia. Intanto la bandiera biancoceleste Cataldi sventolerà anche domenica contro lo Spezia. 

Il Messaggero/Alberto Abbate

  


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW