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ESCLUSIVA | Noselli: “Il mio legame con la Lazio grazie ai Cosmos e Giorgio Chinaglia. Che coppia sarebbero Immobile e Simeone!”

enrico.delellis@libero.it'

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Il calcio molte volte è fatto di volti, persone che ti entrano dentro fondamentalmente senza un perché, giocatori cresciuti nel vivaio eletti come simboli per la loro storia, altri che magari capitano per caso in una società, ma con il lavoro e le qualità tecniche fanno nascere una trama d’amore degna del miglior film Oscar. Tutto questo si può riassumere solo in un nome e cognome: Alessandro Noselli, un’istituzione a Sassuolo. Quattro anni, 98 presenze e 38 gol con i supporter neroverdi attaccati ancora oggi al loro idolo. Da Mandorlini a Pioli il copione era sempre lo stesso, la prima maglia va ad Alessandro, tanto ci pensa lui. Come in ogni grande storia d’amore che si rispetti l’addio è tormentato e straziante. Un lungo viaggio in America con i Cosmos rende meno difficile separarsi dal suo club e dalla sua gente. Il ritorno in Italia si chiama Sasso Marconi (Eccellenza) dove dal 2014 ad oggi non smette di stupire e segnare.

LA PARTITA –Sabato mi aspetto una partita equilibrata, bella ma non con tanti gol. Il Sassuolo sicuramente lascerà fare il gioco alla Lazio, per poi sfruttare i contropiedi con gli attaccanti. I neroverdi non hanno niente da chiedere ormai al campionato, che è stato comunque complicato per molti aspetti tra i quali metto l’Europa League, torneo sotto un punto di vista fisico massacrante, che impone una rosa extra large per poi non avere problemi in campionato e permetterti di andare avanti nella competizione. Per quanto riguarda la Lazio è un pò la sorpresa di questa stagione, hanno giocatori validi e un mister giovane, ma preparato. Cullano ancora sogni di Champions League legittimi, in più sono in corsa per un posto in finale di Coppa Italia. La partita al Mapei Stadium potrebbe rappresentare un tranello, con il Sassuolo che giocherà con la mente più libera“. Molte le voci negli ultimi giorni riguardanti il mister Di Francesco e alcuni giocatori importanti come: Berardi, Defrel e Pellegrino che al termine della stagione potrebbero lasciare l’Emilia Romagna, ma l’ex numero 18 è convinto che questo non impedirà alla squadra di chiudere bene il campionato: “Non la vedo una problematica, perchè conosco il mister e so anche come lavora la società. Chiaro che a giugno molte cose cambieranno, qualche giocatore partirà così come farà forse lo stesso Eusebio, ma la società non si farà trovare impreparata. Adesso la cosa importante è finire bene la stagione, magari vincendo qualche partita di prestigio come per esempio la prossima”.

PIOLI, IMMOBILE, SIMEONE – “Ho avuto tanti allenatori nella mia carriera tra cui Stefano Pioli. Non mi sorprende il suo exploit. Prepara benissimo le partite in modo meticoloso ed è un grandissimo lavoratore di campo. Sa gestire lo spogliatoio alla perfezione. Con la Lazio ha fatto grandi cose mostrando un calcio che da anni in Serie A non si vedeva, responsabilizzando giocatori come Biglia e Anderson che fino al suo arrivo a Roma, non avevano fatto benissimo. E’ stato bravo e fortunato ad andare all’Inter, dopo l’esonero di Frank de Boer era l’unico a potersi sedere su quella panchina, un po’ anche per mancanza di alternative valide. Fosse arrivato ad inizio stagione, molto probabilmente il club nerazzurro avrebbe potuto lottare per la Champions League”. Da attaccante non può mancare un giudizio su Immobile e su una coppia futura dell’attacco biancoceleste che non dispiacerebbe ammirare al friulano: “Devo essere sincero, non mi aspettavo questo tipo di stagione da parte sua. Ha avuto stagioni difficili dopo Torino, le sue qualità non sono in dubbio, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla sua maturità non solo calcistica. Sto leggendo di un interessamento da parte della società biancoceleste per Zapata e Simeone. Il secondo si completerebbe alla perfezione con le caratteristiche di Immobile, formando insieme a Keita oppure ad Anderson un tridente di tutto rispetto e imprevedibilità. Perciò io non avrei dubbi ad acquistare l’attaccante argentino“.

AMERICA, COSMOS E CHINAGLIA – Dopo l’addio al Sassuolo arriva la grande occasione chiamata Cosmos: “Un’esperienza magnifica, poter indossare una maglia così pesante è un onore che mi porterò sempre dietro. Una volta finita la mia carriera da giocatore tornerò sicuramente a New York per intraprendere magari un nuova avventura come allenatore nelle giovanili. L’America mi è rimasta dentro e spero di tornarci il prima possibile. Sono stato il secondo attaccante italiano a vestire quella maglia, prima di me Giorgio Chinaglia, una divinità nella grande mela. Ho avuto il piacere di conoscere anche Chinaglia junior e siamo diventati molto amici, così come con Giovanni Bartocci (ride, ndr) uno dei padri fondatori del Lazio Club NY. Ricordo ancora le sue uscite dal ristorante con il megafono, intonando cori a favore della Lazio e qualcuno anche contro la Roma (ride, ndr), tra lo stupore della gente di New York”.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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