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FOCUS | 41 volte auguri, Simone Inzaghi: The Young Pope

enrico.delellis@libero.it'

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“C’è una linea sottile tra aspettare e scoppiare”, il derby andato in scena ieri sera, ma giocato in 180′ minuti si può riassumere tutta in questa frase, presa in prestito dalla canzone la linea sottile di Luciano Ligabue. Contro ogni pronostico, viste le dichiarazioni nei giorni precedenti alla partita di alcuni tesserati giallorossi e delle percentuali spallettiane, mai rivelatesi più azzeccate a fare festa è il popolo laziale, con il suo mister Simone Inzaghi rispettoso e silenzioso, che ai microfoni preferisce stimolare il suo gruppo sul campo e dentro le mura di Formello. Ennesimo banco di prova superato dall’ex bomber biancoceleste che ad un anno esatto dal battesimo sulla panchina della prima squadra ha convinto a suon di risultati e bel gioco tutti gli scettici. Ad Aprile la Lazio è in corsa per due fronti, la Finale di Coppa Italia, e la Champions League, con lo scontro diretto di domenica sera contro il Napoli allo stadio Olimpico, dove ci sarà un arma in più per cercare un’altra impresa: il tifoso laziale che ieri sera ha vinto il derby sugli spalti.

I SEGRETI, IL GRUPPO E WHATSAPP – Dietro ad un grande allenatore c’è sempre un grande staff, quello che Inzaghi non smette mai di ringraziare in pubblico. Come si batte la Roma? Semplice, ci si riunisce a cena. Si parla tra un buon piatto di pasta e un bicchiere di vino bianco. Si stempera la tensione, ma allo stesso momento non si trascura niente dei giocatori romanisti. Ogni movimento di un singolo giocatore, tutti i moduli possibili, vengono esaminati e poi mandati ai giocatori tramite dei video su Whatsapp, in modo da studiarsi al meglio l’avversario. Una pacca ad Immobile, una carezza ad Anderson e Keita, ribadire al Biglia di essere il regista più forte d’Europa, far sentire importante Strakosha e coccolarsi il resto della squadra come un padre fa con un figlio il giorno prima di un esame. Riportare la Lazio nelle competizioni che le competono. La corsa al fianco di Immobile, per il 2 a 1 rimarrà impressa nella testa e nel cuore di ogni persona. Le difficoltà sono alle spalle, il futuro ad un palmo dalla mano: “Il passato è un luogo molto vasto, ci si può trovare di tutto dentro. Il presente no, invece. È una piccola feritoia per solo un paio di occhi”.

 


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Simone Inzaghi torna a parlare della Lazio: “Dove alleno io arrivano i trofei”

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Simone Inzaghi oggi durante la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Roma è tornato a parlare della sua ex squadra. Queste sono state le sue parole: “Con il Milan e Lazio dovevamo fare meglio, lo sappiamo. Ora abbiamo un altro scontro diretto, da vincere. Dove alleno io aumentano i ricavi, dimezzano le perdite e arrivano trofei. È stato così alla Lazio.”

Foto Fraioli

  


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