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Il Tempo | E alla fine del derby Rudiger litiga con Tare

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Non c’è derby senza liti. Anche stavolta, come nel caso della sfida di campionato, il fattaccio è successo lontano dal campo. Per la precisione nel parcheggio dell’Olimpico, dove Rudiger si è scontrato col direttore sportivo laziale Igli Tare. Il difensore romanista sta lasciando lo stadio deluso, si infila nella sua auto dove salgono con lui i brasiliani Emerson, Peres e Gerson, in quel momento passa Tare, diretto verso la sua macchina, a cui Rudiger dice qualcosa. In tedesco, lingua conosciuta alla perfezione dal dirigente albanese, che ha vissuto in Germania e ha giocato 7 anni in Bundesliga. Tare risponde, Rudiger scende dall’auto. I testimoni raccontano di uno scambio di parole acceso, ma incomprensibile pervia della lingua, tranne un «ladro» che esce dalla bocca del giallorosso. Li vicino sono presenti militari e finanzieri che intervengono e dividono i due.

Rudiger e Tare si calmano, la lite finisce subito e i romanisti se ne vanno. Una storia iniziata con un’intervista a «II Tempo» – dove Rudiger provocò la Lazio: «Non li conosco» – e proseguita nel derby di campionato con una rissa, l’acqua tirata in faccia da Strootman a Cataldi e l’intervista assurda di Lulic alla fine della partita: «Rudiger vendeva i calzini e ora fa il fenomeno». Parte l’inchiesta che porterà alla squalifica (durante le feste di Natale… ) del bosniaco, difeso da Tare: «Quella di Lulic è un’uscita a caldo, scaturita da qualche battuta di troppo di Rudiger». Se avevano da dirsi qualcosa in faccia, l’hanno fatto martedì. E, magari, continueranno il 30 aprile nel quarto e ultimo derby.

Il Tempo – Alessandro Austini

 


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Europa League

Sturm Graz, Siebenhandl: “Dobbiamo dimostrare quello che abbiamo dentro. Immobile? È forte, ma non mi fa paura”

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Alla vigilia della sfida di Europa League tra Sturm Graz e Lazio, il portiere della squadra austriaca Jörg Siebenhandl ha presentato la sfida che andrà in scena alle ore 18:45

Queste le sue parole

“Abbiamo giocato bene in Europa, ora bisogna fare ancora meglio. Il livello di queste partite è molto più alto. Dobbiamo scendere in campo nel modo giusto e dimostrare quello che abbiamo dentro. Abbiamo tante partite davanti, non importa, è quello che ci piace fare. Non mi preoccupo di quello che dovremo fare prossimamente, ogni match va affrontato al massimo per metterci alla prova”.

Immobile? Lo rispetto come giocatore, ma non ho paura. È forte, ha molte qualità, però domani per me non sarà la mia prima partita. Mi preparerò come sempre. Rimarrò concentrato, controllerò la situazione e come si svilupperà il gioco. Potrebbe succedere qualsiasi cosa, voglio farmi trovare pronto. Dobbiamo avere una mentalità aperta domani, è la cosa più importante”. 

  


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