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FOCUS | Dal buio alla luce biancoceleste: la rinascita di Ciro Immobile

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Dopo 33 partite tra Serie A e Coppa Italia, Ciro Immobile, bomber della Lazio, ha effettuato 21 reti e 6 assist. Senza contare i gol con la Nazionale Italiana che stanno permettendo alla compagine di Ventura di qualificarsi alla prossima Coppa del Mondo in Russia.

Quest’anno l’attaccante di Torre Annunziata è decisivo in tutte le competizioni: in Serie A sta conducendo insieme alla “Banda Inzaghi” la squadra in Europa League (e chissà, magari anche nell’Europa che conta), in Coppa Italia ha segnato sia all’andata che al ritorno della Semifinale contro la Roma, dimostrandosi subito “Uomo Derby”. Esultanze sotto alla Curva Nord in entrambi i casi, gioia immensa per il tifoso laziale che aspettava un attaccante di questo calibro da un po’ di tempo.

IL BUIO – Rinascita a ventisette anni? Si può. Le ultime due stagioni di Immobile non sono state esaltanti: prima al Borussia Dortmund, poi al Siviglia, infine al Torino in prestito. Nel primo caso si è dimostrato decisamente in forma in Champions League, con 4 gol ed un assist in 6 partite giocate. Meno in Bundesliga, dove il nostro Ciro ha giocato 24 partite e firmato solamente 3 gol. Un po’ poco per un attaccante del suo stampo, soprattutto perché veniva dall’esaltante stagione 2013/2014 con il Torino dove aveva raggiunto quota 22 gol. Mandato in prestito al Siviglia, è stato infine acquistato dalla squadra spagnola per 11 milioni. Anche qui Immobile non ha brillato ed infatti è tornato in prestito al Torino, lì dove aveva tanto meravigliato (senza contare l’anno al Pescara che lo ha fatto conoscere al grande pubblico).

LA LUCE – Oggi, Ciro Immobile incanta e stupisce il popolo biancoceleste che gli dedica continuamente cori: “Olè, Olè, Olè, Ciro, Ciro!” si sente spesso dalla Curva Nord. Un campionato che gli ha fatto meritare la Nazionale, una coppia d’attacco con Belotti che fa sognare i tifosi italiani. E’ grazie alla Lazio che sta avvenendo la sua “rinascita”, meritata. Dal Sorrento nel 2007 alla Lazio dieci anni dopo, Immobile ne ha fatta di strada e ancora ne ha tanta da percorrere. Le sirene delle big europee potrebbero nuovamente avvicinarsi e raggiungere Formello per chiedere informazioni sull’attaccante partenopeo, la società dovrà fare una tenace resistenza per creare una squadra che il prossimo anno possa giocare ad alti livelli in tutte le competizioni.

SFIDA ALLE ORIGINI – Domenica allo Stadio Olimpico la Lazio si ritroverà a fronteggiare il Napoli per la lotta Champions. Le due squadre sono lontane in classifica solamente 4 punti, pertanto si tratta di una partita importante per entrambe. La Lazio vuole confermare il suo valore tecnico, mentre il Napoli vorrà rifarsi dall’uscita dalla Coppa Italia contro la Juventus. “Avrebbe fatto comodo a Sarri”, le parole di ieri di Marco Sommella, procuratore del classe ’90. Poco importa, ora è della Lazio e viaggia sulle orme dei grandi bomber della storia laziale. Ciro è chiamato a rapporto, a risultare ancora una volta decisivo e contribuire insieme al resto della squadra a portare la Lazio dove merita di essere. Un gol contro il Napoli, il suo Napoli, può essere fondamentale per il terzo posto. Immobile vuole sentire urlare il suo nome dai tifosi anche in campo europeo. Un po’ come fecero quelli del Borussia quando in Champions stese l’Arsenal. Stay tuned, Ciro is on fire.

 


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Il Messaggero| Immobile ci prova ancora

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foto Fraioli

Immobile sta bene, ha voglia di giocare, ma il mondo Lazio è in ansia. Si aspettano solo gli esami che possono evidenziare la presenza o meno di una lesione. Lui avrebbe giocato anche contro l’Inghilterra, ma non si possono prendere dei rischi prima di un tour de force come quello che aspetterà le squadre di Serie A e non solo fino alla lunga sosta dei Mondiali.

 

foto Fraioli

Casale rischia, inoltre, 20 giorni di stop a causa dell’infortunio che lo ha costretto a uscire al 57esimo contro la Cremonese. Il difensore, che era stato motivo di lite tra Tare e Sarri a gennaio, è arrivato per 7 milioni più bonus a luglio rimanendo però uno degli acquisti meno utilizzati. Insieme a lui anche Maximiano: l’estremo difensore pagato più di 10 milioni si è bruciato dopo soli 6 minuti alla prima giornata contro il Bologna. Lui si allena a Formello in questi giorni, ce la sta mettendo tutta per riscattarsi ma si vocifera di un suo trasferimento in prestito già da gennaio.

Il Messaggero

  


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