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Il Messaggero | Lazio-Napoli, ritorno alla lazialità: oltre 7 mila biglietti venduti

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C’è una sensazione di leggera follia. Basta inalarne un po’ per sentirsi subito meglio. Per sentirsi di nuovo laziali. La finale di in Coppa Italia conquistata ai danni della Roma è stato solo l’ultimo atto di un processo iniziato in estate. La curva Nord scoppia di nuovo d’amore, i tifosi divisi per anni, decenni, ora sono tornati a guardasi con occhi più umani. Con sguardi biancocelesti. Tutti di nuovo sotto lo stesso cielo come bandiera. Effetto della rimozione delle barriere? Niente affatto. Il merito è tutto di Inzaghi e della sua banda di scanzonati. Monelli a cui non si può non volere bene. E’ tornato addirittura Mr Enrich, il simbolo degli Irriducibili, che sferra un calcio alle divisioni. Per carità non che siano sparite d’incanto, ma si sono livellate. E questo è un passo enorme.

COLPE RECIPROCHE Basti pensare che nel corso della gestione Lotito l’ambiente si è incattivito, spaccato ed è rimasto così. Gli uni a tifare contro il presidente, gli altri a sostenerlo anche quando gli errori erano lampanti. Eh già perché in questi anni ognuno ha una colpa da espiare: Lotito e l’ambiente. La scelta di portare Inzaghi sulla panchina, è forse nata più per necessità che per vero intuito. Ma spesso al numero uno laziale spunta il tocco di Re Mida e così Simone alla sua prima stagione è esploso. «Tu piccolo uomo», era la hit parade più ascoltata in ritiro, ora invece suona «Pazza idea». Da signor nessuno a idolo indiscusso. E’ servito un tocco di lazialità, quella che per anni sembrava essere un male. Uno di quelli da estirpare con tutte le forze. E invece nel tempo il patron biancoceleste ha forse capito cosa serviva per non far appassire del tutto l’amore. Perché alla fine non se ne può fare a meno. Avrebbe ucciso Lotito stesso. E cosi dopo Inzaghi ecco anche Peruzzi. La strada intrapresa sembra quella giusta. Chiaro che ora bisognerà valutare la stagione che verrà. Di solito è sempre quella drammatica. Quella che fa cadere tutti.

MONDO A COLORI Ma il futuro può attendere perché c’è un sogno da inseguire oggi. La Champions prima solo una chimera, ora è qualcosa di possibile. Conquistare il terzo posto sarebbe un miracolo. Ma mai dire mai. Soprattutto quando la Dea bendata ha deciso di prenderti per mano. Mancano otto giornate alla fine: Napoli, Genoa, Palermo, Roma, Sampdoria, Fiorentina, Inter e Crotone. Il calendario non è dei più facili. Ma i biancocelesti possono contare anche sul dodicesimo uomo. Quei tifosi che avevano deciso di seguire la squadra soltanto in trasferta adesso sono tornati a popolare anche l’Olimpico. Inzaghi è stato bravo a ricreare l’evento intorno alle partite della Lazio. Per il big match di domenica sera sono già stati venduti 7 mila biglietti. Uno sproposito se si pensa ai numeri fatti registrare qualche giornata fa. E c’è già qualcuno che ha prenotato aerei e treni per Genova. Di questa passione ritrovata ne stanno beneficiando anche i giocatori. Sono corsi sotto la Curva, hanno voluto festeggiare con un selfie con i tifosi. Non manca conferenza in cui Biglia e compagni non sottolineino l’importanza della tifoseria. Le nubi nere di rabbia sopra Formello si fanno via via sempre meno minacciose. Qualche squarcio d’azzurro illumina di nuovo la Lazio. Bisogna continuare fino a far tornare il sereno. Il sole vince sempre. Ma sarebbe un suicidio, l’ennesimo, sedersi e compiacersi dei passetti fatti, perché si fa presto a tornare indietro. La guerra deve ancora essere vinta.

Il Messaggero – Emiliano Bernardini

 


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Il Tempo| Lazio, vicini a quota 35.000 spettatori per domenica. Possibile chance dal 1′ per Cancellieri

edo9923@hotmail.it'

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L’abbraccio della squadra a Luis Alberto che ieri ha spento 30 candeline a Formello: «Festeggio con la mia seconda famiglia» a confermare che il mago è sereno dopo un’estate tormentata. Nel frattempo oggi prevista la risonanza alla coscia di Immobile per capire se ci siano margini per un recupero in extremis, il capitano vorrebbe prendere parte al match di domenica a tutti i costi. Nel frattempo si scalda Cancellieri, Sarri potrebbe optare per l’ex Verona per non rischiare Ciro, anche in vista dei prossimi impegni che la Lazio si troverà ad affrontare in pochi giorni.

Nell’allenamento di ieri Lazzari ancora a parte ma già nella seduta odierna dovrebbe agreggarsi al gruppo. Da verificare anche le condizioni dei nazionali (Marusic, Hysaj, Gila, Vecino e Milinkovic). L’Olimpico si appresta a vivere un’altra grande giornata,  sono già poco meno di 35.000 gli spettatori per la sfida di domenica. Oltre ai 26.193 abbonati, quasi ottomila tifosi hanno comprato il biglietto. Oggi il presidente Lotito, alla prima uscita ufficiale da senatore e Immobile saranno presenti in Vaticano alla presentazione della «Partita della Pace».

Il Tempo

 


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