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ESCLUSIVA | Onofri: “È un piacere seguire la Lazio, contro il Genoa manca il rigore su Keita”

chiaraluce_paola@libero.it'

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Nel sabato di Pasqua è andato in scena un pari spettacolo tra Genoa e Lazio. In esclusiva per Laziopress.it e dismessi i panni da commentatore tecnico per Sky Sport, Claudio Onofri analizza quanto visto allo stadio “Luigi Ferraris”: tra decisioni arbitrali, equilibri di squadra ed il calcio che verrà.

Partiamo da una sua analisi in commento di telecronaca: “Lazio completa sotto il profilo tecnico, tattico, caratteriale ed organizzativo”. Dov è mancata contro il Genoa?

Non credo che la Lazio sia mancata, è che il Genoa ha giocato come ai tempi di quando stava bene nella prima parte di campionato con Juric. Quando hai un coefficiente di difficoltà da superare, non sempre ci riesci. Però la Lazio è una squadra che non molla mai: è vero, poteva anche perderla la partita con Pandev alla fine, ma poteva anche vincerla con Lombardi che ha sbagliato un gol abbastanza semplice. Mi sembra di poter dire che, anche in considerazione dei risultati che sono stati ottenuti nel derby, in vista della partita contro il Palermo niente è compromesso per le prime posizioni. La Lazio ha dimostrato di essere una squadra costruita bene ed allenata altrettanto bene: se fosse stata la stessa, ma il Genoa fosse stato quello di due-tre settimane fa, sarebbe finita in goleada; invece, la partita si è giocata in maniera sempre molto equilibrata, con maggior possesso palla da parte degli uomini di Inzaghi e con azioni di ripartenza per il Genoa, soprattutto da quando è entrato Pandev che ha fatto molto bene. Ecco, l’unica nota negativa sono stati i due terzini Radu e Basta: non che abbiano fatto male, ma avendo due ali così, se fossero riusciti a sovrapporsi di più e a creare superiorità numerica, sarebbero stati devastanti; invece, hanno sempre dovuto puntare l’uomo e qualche volta perso palla”.

Visti i risultati delle altre squadre, possiamo tenere ancora aperto il discorso Champions League?

“E’ tutto molto aperto, mancano ancora diverse partite: le possibilità ci sono. E’ ovvio, il distacco c’è ancora oggi e i tre punti avrebbero voluto dire avvicinarsi in maniera importante alla zona Champions, ma niente è escluso. La Lazio sta confermando una stagione che meritatamente dovrà finire in maniera ottimale per lei. Quando hai talento, da Anderson a Keita, da Immobile a Parolo a Milinkovic, e hai organizzazione tattica, vuol dire che hai lavorato sulla testa dei giocatori migliorandone i fondamentali. Ed è chiaro che i risultati arrivano”.

L’arbitraggio di Maresca può aver influito su andamento e risultato della partita?

“Devo dire che nel computo delle occasioni c’è da rimarcare molto onestamente il rigore non dato soprattutto a Keita: quello di Parolo lo puoi dare ma non è un grido allo scandalo, perchè lui va a battere sulla gamba di Burdisso che gli dà anche una mezza manata; invece quello di Keita onestamente mi sembrava più netto. Maresca s’è trovato di fronte una partita vera, divertente anche per spettatori neutrali. Fino alla fine non sapevi mai come potesse finire. Quando c’è questa aggressività e intensità non è sempre facile prendere delle decisioni arbitrali, quindi puoi anche sbagliare. Nell’occasione di Keita, onestamente, era abbastanza libero nella visuale: ci poteva stare la concessione del rigore. Da commentatore, però, dico che preferisco sottolineare la bella partita. E’ ovvio, poi, che quando sei in panchina ti lasci prendere dalla rabbia e protesti: è più facile stare in cabina di commento, ma non mi sembra sia questo l’argomento più importante della partita. L’arbitro è stato sottoposto ad una continua attenzione dovuta all’aggressività, alla forza di tutti i contendenti, da una parte e dall’altra: qualche volta si può, quindi, incorrere in errore”.

Anticipo della giornata è stato Inter-Milan alle 12.30: il primo derby cinese della storia. E’ l’inizio di una nuova era per il calcio?

Me lo auguro: il nostro calcio è caduto abbastanza in basso e ha bisogno di investimenti, ma che siano per il bene dello stesso sport e non per meri motivi economici; se questo avviene, ben venga il denaro anche se arrivano dall’estero. Ma serve anche più lucidità nei commenti, non tecnici ma nel cercare di sdrammatizzare su alcuni eventi per riportare, soprattutto, la gente allo stadio. Come oggi, c’era contestazione in casa Genoa ma la prestazione della squadra ha fatto sì che tutti applaudissero i giocatori tornati beniamini dei tifosi. Penso anche alla Lazio: quando vengo a commentare le partite all’Olimpico e vedo 3.000 spettatori mi dà fastidio, per quanto penso che lo stadio e la città siano bellissimi. Queste prestazioni aiutano a far tornare l’entusiasmo della gente“.

La Lazio, ad eccezione delle sconfitte subite (dove, peraltro, non è mai andata in gol), in tutte le occasioni nelle quali è passata in svantaggio per prima, non ha mai perso: mera statistica?

E’ questione di fiducia dovuta all’annata strepitosa. Hanno tanta voglia di confermare quello che fatto in precedenza. Poi è frutto di una serie di componenti: la bravura dei giocatori,  l’organizzazione data dall’allenatore, la mentalità trasmessa. Tutto questo fa sì che il più delle volte riesci a recuperare perchè non ti smonti mai; cosa che, ad esempio, era successa negli ultimi due mesi al Genoa. Al primo sapore di negatività, i giocatori crollavano di testa. La Lazio è una bella realtà del nostro campionato. È bello andare a vederla per come gioca, anche quando non le riesce sempre tutto. Contro il Genoa ha avuto anche qualche difficoltà, però vedi una squadra che non molla mai e ha dei giocatori molto bravi“.

Scenari di fondo classifica: Pescara sempre più condannato alla serie B, il Genoa resta sempre a +9 sul Crotone terz’ultimo ma l’Empoli accorcia le distanze a -4…

“L’unica nota negativa per il Genoa dopo il pari. Pensando che il Torino potesse battere il Crotone, è chiaro che si sarebbe allungato il distacco e quindi respirato una maggiore tranquillità, anche considerando che la prossima avversaria sarà la Juventus. Visti anche i risultati di Atalanta e Roma possiamo dire che la Juventus ha vinto il campionato, e quindi potrebbe avere anche un momento di rilassamento. Ma sono pronostici chiusi. Il rientro nella testa dei giocatori del modo di intendere il calcio di Juric fa ben sperare che questo distacco resti inalterato o addirittura aumenti”.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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