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Papadopulo: “Vittoria contro il Palermo un viatico per l’Europa. Lazio tra le 4-5 forze del campionato”

chiaraluce_paola@libero.it'

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L’ex giocatore ed allenatore della Lazio Giuseppe Papadopulo è intervenuto alla trasmissione “9 gennaio 1900” per parlare di Lazio-Palermo e degli obiettivi di stagione della squadra di Inzaghi, aspettando il derby. E con un pensiero ai suoi anni in biancoceleste.

Sui ricordi in biancoceleste: “Ricordi positivi. Realizzato un sogno allenare la squadra in cui ho militato da giocatore. Da allenatore, quando ho preso la Lazio e l’ho portata a salvarsi in quella maniera, nella prima era Lotito, è stato un grande orgoglio“.

Sulla Lazio di oggi: “E’ costruita da giocatori di valore, può attestarsi tra le 4-5 più forti del campionato. La stagione è in linea con i valori dimostrati in campo. Il merito è di società, allenatore, giocatori e di tutto lo staff che si adopera attorno alla Lazio”.

Su Zamparini: “Non avrei mai creduto che Zamparini andasse via da Palermo. So quanto è attaccato al calcio e a quella società. Sono rimasto abbastanza perplesso, ma non so quanto questo addio si sia realmente verificato“.

Sullo scetticismo di inizio stagione:C’era soprattutto nei riguardi di Inzaghi, che ha avuto però il merito di entrare in punta di piedi e di crearsi un’identità all’interno del gruppo e da lì sono venuti i risultati. Allenare in una piazza come la Lazio a Roma non è semplice soprattutto se non hai alle spalle una certa esperienza. All’inizio Simone è stato aiuto ma ha saputo costruire un qualcosa di importante ed il merito è tutto suo, di diritto. Si è presentato toccando le note giuste, raggiungendo un equilibrio di squadra che trasmette anche all’ambiente biancoceleste tutto”.

Sul mercato:Migliorare questa squadra per obiettivi più lungimiranti. Penso che qualche intervento si possa fare sul settore del centrocampo, ma non so fino a che punto”.

Sull’influenza derby:Credo che sia importante rimanere concentrati sull’immediato, ovvero sul Palermo: vincendo disputando una gara convincente può essere propedeutica anche in funzione del derby, che tutti sappiamo quanto sia importante vincere”.

Sul Palermo:Quando non si ha tanto da perdere, si può tirar fuori una partita inaspettata: ma la Lazio di questi tempi è troppo concentrata e sul pezzo che penso faccia propria la vittoria. La situazione del Palermo può essere un motivo in più per conquistare altre tre punti per l’Europa, ma le partite vanno giocateLa partita contro il Palermo può essere un viatico importante per tutti gli altri obiettivi importanti che la Lazio può ottenere”.

Sull’allenatore Lorenzo: “Folkloristico ma grande conoscitore di calcio: in Italia avrebbe meritato miglior sorte, al di là dei buoni risultati raggiunti. Sapeva stare con un gruppo giovane, divertendoci e riuscendo a sdrammatizzare le situazioni non facili”.

Sul capitolo portieri:Mi auguro che Marchetti possa essere recuperato. Strakosha ha dei numeri ed è giovane: in alcune occasioni avrebbe potuto far meglio, ma nessuno nasce imparato. Attraverso gli errori che potrà fare, continuerà a crescere. Non lo trascurerei, ma gli serve un titolare che lo affianchi. Il mercato nel ruolo portiere non so quanto mette a disposizione. Neto può offrire garanzie per una piazza come la Lazio”.

  


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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