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Delio Rossi: “Nella Lazio di Inzaghi tutti remano nella stessa direzione. Questo spirito di squadra è la chiave del successo”

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Delio Rossi è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione ‘Laziali On Air’ per parlare della straripante vittoria della Lazio contro il Palermo.

Che sensazione ha lasciato la partita di ieri?Vincere in questo modo, in questo momento, aiuta sicuramente ad alimentare l’autostima e a recuperare qualcosa che si era lasciato indietro nelle precedenti partite, in cui la Lazio non aveva sempre raccolto ciò che meritava”.

Su Simone Inzaghi: “Mi auguravo che Simone facesse così bene e sicuramente sta andando oltre le più rosee previsioni. La cosa che mi colpisce nella Lazio attuale è che tutti remano nella stessa direzione, ognuno lotta in campo per il compagno di squadra e questo spirito di gruppo è la chiave dei successi stagionali”.

Keita è alla sua migliore stagione in biancazzurro, soprattutto dal punto di vista realizzativo. E’ già pronto per essere considerato un top player o deve crescere ancora? “Sicuramente Keita è un ragazzo di grande talento ed Inzaghi non è stato bravo, ma bravissimo a gestirlo, facendolo sentire importante e neutralizzando le bizze che potevano metterlo in cattiva luce agli occhi dei compagni. Secondo me Keita è attualmente un giocatore già superiore alla media, ma non è ancora un calciatore che può caricarsi la squadra sulle spalle, fermo restando che lo potrebbe diventare”.

Domenica quarto derby stagionale: che tipo di sfida sarà? “Sicuramente una partita diversa da quelle viste in Coppa Italia. Sicuramente per la classifica è più importante per i giallorossi, che devono ottenere a tutti i costi il secondo posto, piuttosto che per la Lazio che è davvero molto vicina alla qualificazione in Europa. Se non ci fosse la tensione di un derby la Lazio potrebbe affrontare la sfida con la testa libera, ma non essendo una partita come tutte le altre chi ne avrà di più farà di tutto per fare bottino pieno”.

Al momento quali sono i giocatori imprescindibili nella rosa della Lazio? “Sicuramente Parolo, Immobile, Biglia e De Vrij: va detto che ci sono due tipi di leader, quello tecnico che trascina la squadra in campo con le sue giocate, e quello morale che sa guidare il gruppo con il suo carisma. Parolo fa parte di quest’ultima categoria, gli altri tre della prima per il loro valore tecnico”.

Immobile ha raggiunto quota 20 gol in campionato: dai tempi di Crespo la Lazio non aveva un attaccante di questo valore:  “Per Immobile non era facile sostituire un calciatore come Klose, tutta la Lazio è stata costruita in maniera estremamente logica e capace di far rendere al meglio i singoli. La Lazio ha quindici giocatori di gran livello, deve arrivare ad una rosa di diciotto-venti calciatori di grande qualità per competere su tre fronti nella prossima stagione. Della costruzione della squadra di quest’anno va dato grande merito alla società e al Direttore Sportivo, Immobile fa ormai parte della spina dorsale della squadra assieme a De Vrij e Biglia”.

Come due anni fa, la Lazio dovrà giocarsi la finale di Coppa Italia contro la Juventus dominatrice della stagione. In base al cammino bianconero in Champions, meglio giocare il match il 17 maggio o il 2 giugno?L’obiettivo principale della Juventus è giocarsi la Champions League, che completerebbe un ciclo considerando l’imminente sesto scudetto consecutivo. Dal punto di vista tecnico contro la Lazio non c’è partita, bisognerà vedere come i bianconeri affronteranno la sfida ma al di là di piccoli vantaggi la Lazio dovrà cercare di disputare la partita singola in grado di sovvertire le gerarchie”.

La Lazio è tallonata in classifica dalla rivelazione stagionale, l’Atalanta: “Io ho avuto la fortuna di allenare a Bergamo e conosco lo straordinario lavoro che svolgono con i giovani, raccogliendone poi i frutti in prima squadra. C’è poi un grande senso di appartenenza e una piena consapevolezza della loro dimensione, la società non fa mai il passo più lungo della gamba e cerca di crescere in maniera sostenibile. A questo quadro si è aggiunto un allenatore esperto e preparato come Gasperini che ha saputo far rendere al meglio questo potenziale”.

Le milanesi sembrano invece essere in difficoltà e la Fiorentina sembra tornata in corsa per l’Europa: “L’Inter dal punto di vista tecnico è una squadra superiore, ma ha dei cali di tensione, come si è visto nel derby e a Firenze, che le hanno fatto gettare al vento punti importanti. La Fiorentina ha molti alti e bassi ma ha anche una qualità che sta dimostrando anche quest’anno. Il trend potrebbe favorire Milan e Fiorentina per la corsa al sesto posto”.

 


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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