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ZOOM KLAASSEN – Braida, Seedorf e l’idolo Kluivert: that’s Klaassen, futuro della Lazio?

enrico.delellis@libero.it'

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Torneo AEGON Future Cup edizione 2009/2010, Milan contro Ajax. Braida direttore sportivo dei rossoneri, si gode lo spettacolo e un biondino con i capelli a caschetto, gli occhi di ghiaccio e il dieci sulle spalle. Distinta alla mano uno sguardo veloce fino ad arrivare al numero interessato: Davy Klaassen. Velocità, senso tattico e soprattutto una doppietta, fanno sgranare gli occhi al dirigente italiano. A bordocampo una vecchia conoscenza del campionato di Serie A, Dennis Bergkamp, sorridente dopo la prestazione dei suoi ragazzi, viene immediatamente avvicinato dagli uomini di mercato milanesi, dopo la partita: “Niente male il dieci, mai vista tanta personalità in un ragazzo di soli quindici anni. Chi è?“. La risposta arriva immediata: “Il futuro“.

I PRIMI PASSI – Gemello di Aron e Naomi, nasce a Hilversum, città dove Patrick Kluivert ha iniziato a dare i primi calci al pallone. Padre impiegato e con l’hobby del calcio, di ritorno dal lavoro ogni pomeriggio porta i suoi figli al campo. Aron sembra quello più propenso visto il fisico e le qualità tecniche, per affrontare una carriera da giocatore in maniera brillante. Tutti gli occhi sono su di lui, mente Davy osserva silenzioso le lezioni del padre. La voglia di segnare è troppa e ad ogni gol parte l’imitazione dell’esultanza di uno dei suoi miti: “Un giorno sarò come  Kluivert e vincerò un Mondiale con l’Olanda“. Urla di gioia, campi immensi per un bambino di soli nove anni, una maglia pesante, cucita addosso dalla nonna, gli danno l’aspetto di un personaggio da cartone animato, magari uno di quelli con cui è cresciuto durante le merende prima di andare al campo: Holly e Benji.

AJAX, BERGKAMP E CRUIJFF – “Tre centrocampisti reputo i più forti al mondo: Iniesta per la sua follia di sfidare leggi della fisica sconosciute alle popolazioni viventi, Xavi per il suo cervello e Klaassen“. Così, in una delle poche interviste rilasciate in patria, il genio visionario di Johan Cruijff etichetta il giocatore olandese. Dopo le sue dichiarazioni gli addetti ai lavori iniziano a seguire con più attenzione le gesta del ragazzo. D’altronde se la benedizione arriva da uno dei calciatori più importanti della storia del calcio un motivo ci sarà. Arriva all’Ajax per caso, i dirigenti dei lancieri vanno a vedere Aron, ma in quella partita spicca Davy, tre gol come attaccante, un contratto immediatamente firmato dal padre e l’avventura nella squadra dei suoi sogni può iniziare. L’avvio della sua carriera non è facile: attaccanti più forti e dal fisico già statuario, tanta panchina e i primi pianti. Dopo una sessione di allenamento, Dennis Bergkamp lo chiama a sè: “Ragazzo sei forte, non devi mollare, hai mai valutato la possibilità di spostarti dieci metri più dietro nel campo?“. Domanda che se fatta da uno che ha siglato 90 gol in 315 partite con l’Arsenal, non può lasciare indifferente nessuno. Giorno dopo giorno, la mentalità cambia, Frank de Boer, sentendo i consigli di Dennis, lo sposta nel ruolo di trequartista. Il pezzo del puzzle mancante per far sbocciare definitivamente il suo talento. Ogni anno scala gerarchie. Diventa l’idolo dei tifosi che addirittura intonano cori per lui andando a vedere le sue gare nella seconda squadra. Mai successo prima. 121 presenze e 45 reti con la prima squadra, la fascia di capitano personalizzata dal suo mentore, il primo a scommettere su di lui.

IL MERCATO – Questa sarà molto probabilmente l’ultima stagione con la maglia dell’Ajax. Dopo tanti anni vissuti a “casa” è arrivata l’ora di provare un’esperienza diversa. L’Italia lo ha sempre affascinato, fin da bambino, quando guardava le partite del Milan di Ancelotti e soprattutto di Clarence Seedorf. I rossoneri in passato, ma anche in Napoli in tempi più recenti, hanno tentato il colpo di mercato. Ma alla fine la telefonata è stata sempre la stessa: “Dispiace, ma il mister ha preferito altro“. Treno passato per approdare in Serie A? Niente affatto, a pensarci seriamente stavolta è la Lazio, squadra che ha subito “stregato” il ragazzo anche per le recensioni positive di Hoedt, Kisnha e Braafheid. Individuato dal diesse Tare come il rinforzo che serve al centrocampo laziale per fare il definitivo salto di qualità. La trattativa prosegue, dall’Olanda filtra ottimismo e qualcuno già ammette che il giocatore vestirà la maglia biancoceleste nella prossima stagione, nonostante il pressing del Villarreal e dello Schalke 04. I tifosi non si arrendono all’idea di perdere il giocatore e hanno deciso di firmare una petizione che al momento ha raccolto quasi 7 mila firme per impedire alla società di privarsi del proprio gioiello. Andare via da vincente con l’Europa League alzata ai cieli di Stoccolma è l’obiettivo di Klaassen, pronto poi tuffarsi in una nuova esperienza, magari nella Città Eterna.

 


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TMW | Lazio, Immobile oggi ci prova. Senza di lui in campionato solo 6 vittorie su 20 gare

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Ieri sera, dopo l’impegno con l’Adidas e la presentazione al Vaticano della Partita della pace, Immobile si è sottoposto alla risonanza decisiva al bicipite femorale della coscia destra, dove prima di Italia-Inghilterra si era formato un edema. L’esito è stato confortevole, le speranze sono aumentate tanto che oggi è atteso addirittura in campo: forzerà, ma non troppo.

Inutile dire quanto Sarri speri nel recupero del proprio capitano, i numeri testimoniano il motivo. Senza Ciro, i numeri della Lazio registrano una flessione. Considerando tutte le competizioni, il centravanti azzurro ha saltato 33 partite dal 2016: 13 sconfitte, 10 pareggi, 10 vittorie il bilancio, che diventa più negativo se si tiene conto solo della Serie A (20 assenze, solo 6 vittorie).

Ma a Formello vogliono andarci con i piedi di piombo. L’idea è non rischiare Immobile nella prima gara di un lungo tour de force che porterà al mondiale (12 partite in poco più di un mese). Se non dovesse farcela, ecco Pedro o Felipe Anderson come finti centravanti, con Cancellieri pronto a subentrare. Ciro però non molla, come ha sempre fatto.

Tuttomercatoweb.com.

 


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