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ESCLUSIVA | Sen. Gasparri: “Domenica nessuna rivincita! Pallotta? Presidente cometa. 26 maggio? Dramma sportivo”

enrico.delellis@libero.it'

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Siamo alle porte del quarto derby stagionale. L’eliminazione da quello più importante di Coppa Italia ha creato un’ulteriore spaccatura nell’ambiente giallorosso, mentre ha “rigenerato” quello biancoceleste. Domenica nel lunch match gli uomini di Inzaghi sfideranno quelli di Luciano Spalletti, sempre più in bilico sulla panchina della Roma. In esclusiva la redazione di LazioPress.it ha contattato il vicepresidente del Senato e noto tifoso romanista, Maurizio Gasparri, per captare le sue impressioni sulla stracittadina, sul futuro della Roma, ma anche sull’inaspettato campionato dei biancocelesti e del suo allenatore Simone Inzaghi.

Che partita si aspetta domenica? Lei la vede come una rivincita dopo l’eliminazione causata nella semifinale di Coppa Italia dai biancocelesti ai danni dei giallorossi?

Purtroppo no, quella è stata un’eliminazione da una competizione importante che ha visto la Roma esclusa. Il derby di domenica è comunque sentito perchè c’è da blindare un secondo posto. Il danno della partita persa nella coppa nazionale non è equiparabile ad una vittoria nella prossima gara“.

Come si spiega il fatto che la Roma negli ultimi anni perde sempre i derby più importanti. E’ un fatto solo di testa o magari anche di preparazione tattica alla partita?

Abbiamo vinto tanti derby negli ultimi anni, perciò il bilancio è in netto favore da parte della Roma. Chiaro che la finale del 2013 è ancora una macchia indelebile nella mente e nel cuore di tutti i tifosi. E’ stato un vero dramma sportivo. Come numeri abbiamo la prevalenza, però abbiamo alcune sconfitte che qualitativamente sono state molto pesanti”.

Il futuro di Spalletti è sempre più in bilico e il rapporto ormai con la piazza e gli addetti ai lavori sembra logorato. A questo punto la separazione sembra inevitabile. Lei da che parte si sente di schierarsi?

“Spalletti dovrebbe essere un pò più stabile negli atteggiamenti, lo vedo troppo ansioso e insicuro, anche nello scorso anno, soprattutto nello scontro con il Napoli per il secondo posto si è giocato male le sue carte, basta vedere il caso Totti. Adesso questo clima di tensione causato proprio dallo stesso allenatore con la frase: “Se non vinco me ne vado”, serve solo a buttare benzina sul fuoco. Secondo me dovrebbe dare maggiore sicurezza all’ambiente invece di creare ulteriore caos in una piazza non semplice. Come allenatore sul campo non si discute, è molto bravo. Non cambierei, anche se dipende sempre dall’alternativa. Il suo grande limite è il carattere, la cosa sorprende perchè uno nel corso degli anni si sarebbe dovuto irrobustire. Invece sembra essere accaduto l’esatto contrario. In ogni caso ci penserei bene prima di fare un’altra scelta. Le figure provenienti dall’estero non mi convincono, abbiamo visto cosa è successo  all’Inter ad inizio stagione”.

La vicenda Totti poteva essere gestita meglio?

Questo è stato il problema principale, perchè Roma sta con Totti. Spalletti non ha gestito bene questa situazione, da quando è tornato a sedersi sulla panchina. Meritava più rispetto e non qualche sporadica apparizione. Poi il mister deve valutare le condizioni della squadra e quelle fisiche di ogni giocatore, però a livello umano dopo tutto quello che ha fatto per la squadra, il giocatore avrebbe meritato un trattamento diverso“.

Se l’aspettava questo campionato da parte della Lazio e del suo allenatore?

La Lazio è sicuramente una delle sorprese della Serie A, ha superato le aspettative. Noi tifosi romanisti pensiamo sempre che i biancocelesti debbano andare male (ride, ndr), però stanno facendo grandi cose. A livello societario Lotito viene spesso criticato per certi suoi atteggiamenti, ma il bilancio biancoceleste è accettabile. Inzaghi è molto giovane, ma ha dimostrato grande qualità“.

La questione stadi sta tenendo banco negli ultimi mesi a Roma, con i giallorossi impegnati nel progetto a Tor di Valle, mentre il comune vorrebbe dara il Flaminio ai biancocelesti. Che idea si è fatto di tutto ciò?

Si è parlato troppo dello stadio e mi riferisco ai giallorossi. Questa situazione ha tolto visibilità ai risultati sportivi. Il presidente Pallotta pensa solo a questo, è la sua unica ragione di vita. La squadra è stata eliminata dalla Coppa Italia, dall’Europa League che era una competizione alla portata della rosa viste le avversarie, e a questo aggiungiamo che non ha passato ad agosto i preliminari di Champions League. Adesso è rimasto solo da lottare per il secondo posto, che comunque è sempre un traguardo prestigioso: meglio secondo che ottavo. Però la società, se così si può chiamare, ha un presidente che appare come le comete, in maniera ciclica. L’ultima volta non è andato neanche a vedere la partita allo stadio, per parlare con la Raggi. I conti societari  poi sono quelli che sono. Con una società più presente e attiva sicuramente ci sarebbero maggiori possibilità di vincere il campionato“.

Derby alle ore 12 e 30: un orario che le piace, oppure, visto il comportamento impeccabile delle due tifoserie nelle ultime gare in notturna, anche lei è un nostalgico delle stracittadine in serata?

Non mi scalda molto come questione. La cosa importante è stata la rimozione delle barriere, dopo che il questore di Roma si era imposto in maniera ottusa. Il ritorno dei tifosi allo stadio è un sinonimo di vittoria per tutta la città, per quanto riguardo l’orario ormai si gioca a tutte le ore, perciò non fa differenza “.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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