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ESCLUSIVA | Mutarelli: “Questo mestiere Simone se lo sentiva dentro. Il mio gol al derby lo ricorderò sempre”

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Domenica per la 34esima giornata di Serie A, all’Olimpico di Roma andrà in scena il derby capitolino: quarto confronto stagionale. Fino ad ora, due vittorie per la squadra di Spalletti e una, quella più importante che ha permesso l’accesso alla finale di Coppa Italia, ottenuta dalla banda di Inzaghi.

In esclusiva per la redazione di LazioPress.it è intervenuto Massimo Mutarelli, che negli ultimi anni si è dedicato alla carriera da tecnico allenando le giovanili ad Empoli e qualche anno fa è stato uno dei centrocampisti di Delio Rossi in quel derby del 10 dicembre. Proprio lui ha gonfiato la rete giallorossa, fissando il punteggio sul  definitivo 3-0 dei biancocelesti.

Stagione 2006-2007, derby d’andata. Prima il sinistro potente di Ledesma da fuori area a pochi minuti dallo scadere del primo tempo, poi Oddo nella ripresa trasforma un calcio di rigore ed infine il numero 5 spedisce in rete un tiro di Mauri appena respinto dalla traversa: “Il gol nella stracittadina ha sempre il suo fascino, soprattutto per uno come me che non è abituato a segnare. Ne parlo sempre con molto piacere e nella mia mente rivedo tutto alla perfezione: la partita, l’azione. Una sensazione unica, un ricordo che porto con me”. Seduto in panchina c’era Delio Rossi in quegli anni e si parlò a lungo di come preparò il derby in ogni dettaglio, rifilando ben 3 reti a quella che era la difesa più forte del campionato. Anche Inzaghi non si è fatto trovare impreparato, battendo i cugini nella semifinale di andata di Coppa Italia ed il centrocampista analizza le due stagioni: “Noi abbiamo vinto con largo margine e nessuno se lo sarebbe mai aspettato, siamo stati bravi tutti in campo ed il mister fuori. Abbiamo seguito alla lettera quello che il tecnico ci aveva detto di fare. Stessa cosa si può dire per la Lazio di quest’anno: Simone fa giocare bene i suoi. Quasi mai ho visto sbagliare qualcosa alla sua squadra, sia nell’approccio alla gara che nel modo di giocarla, sono sempre ben messi in campo”. Un paragone tra i due tecnici non lo azzarda, entrambi hanno svolto un buon lavoro e non mancano i complimenti al suo ex compagno di squadra: “Bravo Simone ed anche il suo staff, non soltanto per la Tim Cup, ma per l’intera stagione”. L’allenatore che oggi guida la squadra biancoceleste, anni fa è stato il suo compagno di spogliatoio “sempre allegro e giocherellone”, afferma Mutarelli, sin dai tempi in cui correva con la maglia numero 21 e continua così l’elogio al suo amico: “Ha fatto sempre bene in panchina, sin da quando era alle giovanili della Lazio, ciò significa che questo mestiere se lo sentiva dentro, non a caso riesce a trasmettere ai suoi ragazzi quello che lui stesso ha vissuto da calciatore”.

Volendo continuare un parallelo tra il “derby di Mutarelli” e quello alle porte, non è cambiato il tecnico avversario: “Spalletti non lo trovo meno motivato di allora, è un buon allenatore che cerca di trasmettere la sua idea di calcio. E’ vero che quest’anno non è riuscito a fare il salto di qualità che tutti si aspettavano, ma è altrettanto vero che sono cambiati gli interpreti: conta il tecnico sì, ma anche chi scende in campo”.

E per concludere, un pronostico sul derby che andrà insolitamente in scena alle 12.30: “Sarà una bella partita, a tratti comanderà una squadra e a tratti l’altra. Se la giocheranno a viso aperto. Sui ritmi della partita, il ‘lunch match’ potrebbe incidere, soprattutto se è una giornata calda. Io da calciatore preferisco giocare questo tipo di partite nel posticipo serale: l’attesa, l’ultima partita della giornata, il derby…il fascino della sera da quel qualcosa in più ad una partita già importante di suo”.

 


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Il Tempo| Lazio, vicini a quota 35.000 spettatori per domenica. Possibile chance dal 1′ per Cancellieri

edo9923@hotmail.it'

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L’abbraccio della squadra a Luis Alberto che ieri ha spento 30 candeline a Formello: «Festeggio con la mia seconda famiglia» a confermare che il mago è sereno dopo un’estate tormentata. Nel frattempo oggi prevista la risonanza alla coscia di Immobile per capire se ci siano margini per un recupero in extremis, il capitano vorrebbe prendere parte al match di domenica a tutti i costi. Nel frattempo si scalda Cancellieri, Sarri potrebbe optare per l’ex Verona per non rischiare Ciro, anche in vista dei prossimi impegni che la Lazio si troverà ad affrontare in pochi giorni.

Nell’allenamento di ieri Lazzari ancora a parte ma già nella seduta odierna dovrebbe agreggarsi al gruppo. Da verificare anche le condizioni dei nazionali (Marusic, Hysaj, Gila, Vecino e Milinkovic). L’Olimpico si appresta a vivere un’altra grande giornata,  sono già poco meno di 35.000 gli spettatori per la sfida di domenica. Oltre ai 26.193 abbonati, quasi ottomila tifosi hanno comprato il biglietto. Oggi il presidente Lotito, alla prima uscita ufficiale da senatore e Immobile saranno presenti in Vaticano alla presentazione della «Partita della Pace».

Il Tempo

 


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