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ESCLUSIVA | Bazzani: “Keita è devastante. Alla Roma toglierei Dzeko. Su Inzaghi…”

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Di tracce non ne ha lasciate molte all’Olimpico, ma con quei tre gol realizzati in quindici presenze nella stagione 2014/2015 ha contribuito alla salvezza dei biancocelesti. Arrivato nel mercato di gennaio dalla Sampdoria nell’ambito di uno scambio alla pari, dove l’attuale allenatore della Lazio Simone Inzaghi ha fatto il percorso inverso, Fabio Bazzani è intervenuto in esclusiva a LazioPress.it iniziando a parlare proprio di quel trasferimento: “In quel momento ho avuto qualche problema con i blucerchiati e quindi c’era la possibilità di partire. Guardandomi intorno era nata questa situazione, visto che anche Simone in quel momento aveva bisogno di trovare più spazio e ci fu uno scambio di prestiti, che però non servì ne alle due squadre, ne a noi giocatori, perché quando vai in prestito sei mesi è difficile lasciare il segno. Poi Simone quel periodo aveva anche grandi problemi alla schiena e non riusciva ad esprimersi al massimo. Quando sei in prestito non è mai facile”. 

Inzaghi ora ha portato la Lazio in finale di Coppa e a giocarsi un posto in Europa League: “Simone sta facendo un grandissimo lavoro e avrebbe meritato la conferma già lo scorso anno per quanto visto. Dopo il ciclone Bielsa è stato bravo a prendere in mano la situazione gestendo casi spinosi come quelli di Keita e Felipe Anderson riuscendo a creare un grande gruppo. E’ stato bravo a sfruttare la rosa messa a disposizione da Tare e Lotito, perché ci sono molti giocatori di qualità“.

Riguardo il senegalese, il mister sta tirando fuori tutte quelle che sono le sue qualità, sfruttandole spesso anche a partita in corso: E’ un giocatore importante e lo può essere in tutte le situazioni della gara. E’ chiaro che entrando a partita in corso può spaccare le partite, perché le squadre si allungano e ci sono più spazi e Keita nell’1vs1 è devastante“.

Hai giocato anche un altro caloroso derby, quello della lanterna a Genova: “C’è pochissima differenza tra i due derby, se non quella che Lazio-Roma porta più tifosi allo stadio vista la maggiore popolazione nella capitale. Sono partite sentite tutto l’anno, c’è grande folklore, grandi coreografie sugli spalti e ci si da battaglia per tutti i 90′ minuti dentro al campo. Sono molto simili e in Serie A credo siano i più sentiti, anche più di quelli di Milano e Torino“.

La Roma deve difendere il secondo posto e domenica non potrà sbagliare:Quando si parla di questo tipo di partite non esistono favorite, perché quando pensi che ci siano, il pronostico si può tranquillamente ribaltare. La Roma avrà anche un grande senso di rivalsa vista l’eliminazione in Coppa Italia, dove i biancocelesti sono stati chiaramente superiori nell’arco dei 180′ minuti. La Lazio deve essere brava a mettere la stessa grinta e fame messa in Coppa che sono sicuro gli uomini di Spalletti avranno. Tutte e due le squadre hanno giocatori di qualità e si equivalgono, partite del genere vengono decise da episodi “.

Tanti i giocatori in grado di fare la differenza, ma Dzeko è l’arma in più dei giallorossi: Nainggolan è molto decisivo, ma a Spalletti toglierei il bosniaco. E’ un giocatore che oltre i gol ti permette di far salire la squadra scavalcando il centrocampo con lanci da dietro, anche se la Lazio nei precedenti è riuscita a contenerlo bene“.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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