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PRIMAVERA – Lazio-Milan, l’ultimo scontro diretto per blindare il primato

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180 minuti al termine del campionato Primavera, poi entrerà nel vivo la lotta per l’assegnazione dello Scudetto. 180 minuti, ma forse ne basteranno anche la metà, per regalare alla Lazio un meritato primato in classifica, la ciliegina sulla torta di una stagione fin qui praticamente perfetta. Quella di oggi pomeriggio contro il Milan sarà l’ultima gara tra le mura amiche del Fersini, fortino biancoceleste imbattuto da inizio stagione. Bonatti, neanche a dirlo, chiederà il massimo ai suoi ragazzi per togliersi ancora qualche soddisfazione prima di concentrarsi sulle Final Eight. Intanto c’è da blindare il primo posto, per farlo e garantirsi il sorteggio come testa di serie basta un punto.

“Un banco di prova importante per capire quanto siamo maturati”, così Bonatti ha definito la gara contro i rossoneri, preparata nei giorni scorsi con le amichevoli, entrambe vittoriose, disputate con Lupa Roma e Fondi. La squadra di Nava, battuta all’andata e in cerca di punti fondamentali per la seconda piazza, è al centro di una lotta serrata con Fiorentina, Sampdoria e Verona. Proprio la vittoria esterna di due settimane fa contro gli scaligeri aveva regalato alla Lazio la matematica qualificazione alle Final Eight. Una vittoria in rimonta firmata Bari e Rossi, con il capitano biancoceleste in piena corsa per il titolo di capocannoniere assoluto dei tre gironi. Sarà un derby romano tra lui e il giallorosso Soleri. Nessun calo ci concentrazione insomma, con 180 minuti (l’ultima avversaria sarà la Spal) ancora tutti da vivere.

Anche per questo motivo Bonatti non farà calcoli e non rinuncerà ai suoi uomini migliori, almeno contro il Milan. In porta, ad esempio, rientrerà Adamonis dopo i due turni di stop per squalifica. Le uniche due assenze saranno quelle di Portanova e Petro, a causa degli impegni con le rispettive nazionali. Difesa a quattro con Spizzichino, Miceli, Baxevanos e Ceka. A centrocampo ci saranno Folorunsho, Bari e Cardoselli. In avanti, invece, dovrebbe essere riconfermato l’ormai consueto tridente formato da N’Diaye, Rossi e Bezziccheri.

 


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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