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Rudiger-Strootman, dal ‘Lazio chi?’ e le simulazioni al rosso diretto con (probabile) squalifica: chiamasi Karma

jacoposimonelli@yahoo.it'

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Karma, il frutto delle azioni compiute da ogni vivente, in quanto determina una diversa rinascita nella gerarchia degli esseri e un diverso destino nel corso della susseguente vita. Oh, in questo parliamo solo di Karma in ambito calcistico. Sia chiaro.

Il tutto si sposa perfettamente con il caso di Antonio Rudiger e Kevin Strootman. Facciamo un passo indietro. Lo scorso dicembre il tedesco, alla vigilia del derby di andata, dava sfogo a tutta la propria spavalderia nei confronti della Lazio.Non conosco il club né l’allenatore”. Dichiarazioni da derby, forse più da post che da pre. Fatto sta che infiammarono un ambiente già rovente. Arrivò subito il tweet di Cataldi “Chi ha parlato? Non ti conosciamo”, mentre quello che accadde il giorno dopo è storia nota. La Roma vince 2-0, con Strootman che tira gratuitamente l’acqua in faccia al centrocampista biancoceleste e poi casca per terra come se gli avessero sparato. Parte un parapiglia pazzesco che vede rimetterci solo il laziale, espulso. Il peggio poi arriva in zona mista, dove Lulic definisce Rudiger un ex “venditore di calzini e cinture”, è la fine del mondo. In un attimo tutti diventano moralisti ed educatori, pronti a salire sul carro dei facili consensi schierandosi a favore del difensore giallorosso. Lo fa anche l’atalantino Papu Gomez, ormai schiavo del proprio profilo Instagram. Oltre a sottolineare le (evidenti) colpe di Lulic però, nessuno (neanche l’avvocato Papu) si fa una domanda: perché gettare benzina alla vigilia di una sfida già infuocata?

Arriviamo così marzo/aprile. La Roma viaggia lanciata sulla scia della Juventus, Rudiger e Strootman continuano a offrire un rendimento costante. L’ex Stoccarda trova anche il tempo di deliziare i suoi tifosi con dei balletti scoordinati in campo, utili solo a difendere l’uscita di un pallone. Insomma, sembrano provenire da un altro pianeta. E infatti ai due derby di Coppa Italia è come se lasciassero la Terra, visto che la loro presenza si nota solo sui tabellini. Anzi, no: in realtà quella di Rudiger si nota eccome. E’ lui infatti a tenere in gioco Immobile nei due gol segnati da Ciro ad Allison. Il classe ’93 non balla più e a quanto pare neanche difende. Eppure c’è una sensazione di incompletezza, il cerchio del Karma non è ancora chiuso. In fondo manca ancora un derby di campionato. Ma niente, Kevin e Antonio sono ormai in caduta libera, l’ex PSV in tutti i sensi. I giocatori della Lazio sbucano da tutte le parti, vanno subito in confusione. Così Strootman decide di salire in cattedra: lo fa con un tuffo in stile Tania Cagnotto in area di rigore, un tuffo più bello di quello dell’andata, senza discussione. Il distratto (eufemismo) Orsato approva e lo premia con un rigore. Ma non tutti i giudici apprezzano, quello sportivo è rimasto deluso. E ora la Lavatrice rischia una squalifica per simulazione. E Rudiger? Resta a guardare? No, ha il colpo da top player. Dopo aver ballato, stavolta non piacevolmente, per tutta la partita, decide di stendere l’innocuo e simpatico Djordjevic, entrato solo per una sgambata, con un fallo inutile a partita finita. Cartellino rosso e mesta uscita a testa bassa tra gli applausi ironici della Curva Nord. 

Ora saprà chi è la Lazio e il suo allenatore? Crediamo proprio di sì. Occidentali’s Rudiger.

 


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Il Messaggero| Immobile ci prova ancora

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foto Fraioli

Immobile sta bene, ha voglia di giocare, ma il mondo Lazio è in ansia. Si aspettano solo gli esami che possono evidenziare la presenza o meno di una lesione. Lui avrebbe giocato anche contro l’Inghilterra, ma non si possono prendere dei rischi prima di un tour de force come quello che aspetterà le squadre di Serie A e non solo fino alla lunga sosta dei Mondiali.

 

foto Fraioli

Casale rischia, inoltre, 20 giorni di stop a causa dell’infortunio che lo ha costretto a uscire al 57esimo contro la Cremonese. Il difensore, che era stato motivo di lite tra Tare e Sarri a gennaio, è arrivato per 7 milioni più bonus a luglio rimanendo però uno degli acquisti meno utilizzati. Insieme a lui anche Maximiano: l’estremo difensore pagato più di 10 milioni si è bruciato dopo soli 6 minuti alla prima giornata contro il Bologna. Lui si allena a Formello in questi giorni, ce la sta mettendo tutta per riscattarsi ma si vocifera di un suo trasferimento in prestito già da gennaio.

Il Messaggero

  


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