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De Cosmi torna sul trionfo del derby: “La Lazio ha legittimato la vittoria sotto ogni punto di vista”

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Roberto De Cosmi, tecnico della Lazio Women, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per commentare la straripante vittoria della Lazio nel recente derby di campionato: “È stata una vittoria importantissima, voluta dal gruppo, dal mister e dalla Società. I biancocelesti hanno disputato una partita perfetta, con tanta saggezza tattica. La Lazio ha dimostrato sul campo di valere questo posto in classifica o anche di più. Il gruppo è compatto e coeso, nel quale tutti danno il 101%. L’inserimento dell’ultimo minuto di Lukaku al posto dell’indisponibile Immobile ha consentito al tecnico di usufruire di maggior ampiezza e solidità nella difesa a cinque. Il lavoro di Lulic è stato encomiabile, così come di tutta la squadra. Nei primi minuti la Roma ha cercato di dare un input forte ma la Lazio ha graffiato alla prima occasione, colpendo in ripartenza, a dimostrazione di una gara preparate bene, così come nelle due sfide di TIM Cup.

La rosa biancoceleste è duttile e intelligente tatticamente e sa adattarsi a tutti i momenti. Il bosniaco in alcuni frangenti era più alto di Keita, per fare densità e inibire ogni fonte di gioco avversaria. L’acume tattico e la preparazione nei dettagli hanno consentito alla squadra di giocare nel migliore dei modi; la Roma è stata dominata in lungo e in largo.

Biglia è stato sontuoso, inimitabile. Quando c’era da gestire l’ha fatto con qualità e intelligenza, senza buttare alcun pallone. Ha subito diversi interventi irregolari quando non c’erano passaggi in uscita. Grazie al lavoro sporco di Parolo, ha strappato tanti palloni e ha mostrato la sua personalità da capitano. È un valore aggiunto di questa squadra. Lui e il classe 1985 costituiscono una linea di centrocampo che tutti vorrebbero avere per fisicità, tecnica e intelligenza.

La grande attenzione difensiva ha pagato, i membri del reparto arretrato sono stati attenti e meticolosi in ogni duello, dando debite coperture reciproche. Alla Roma sono state concesse poche azioni, Strakosha è stato sopra le righe in un paio di frangenti. C’è stato un grande lavoro di reparto, l’attenzione cresce anche con la consapevolezza nei mezzi e il dare il massimo in campo. Parliamo della difesa ma il merito è di tutta la squadra.

Keita ha numeri importanti, su tutti i 13 gol realizzati. È maturato tantissimo, è spensierato ma ha tanta personalità, mette in difficoltà gli avversari in campo aperto, sugli esterni, da seconda punta o da prima punta. Sta dimostrando con i fatti di essere un giocatore sontuoso, che mette in campo caratteristiche importanti: il occasione del primo gol controlla con il destro, punta, sterza e calcia con il sinistro dove il portiere non può mai arrivare. È un calciatore importante, che Inzaghi si è consolato e ha gestito; i più esperti gli sono stati accanto e gli hanno fatto capire l’importanza del singolo nel gruppo. Lui è sempre disponibile tecnicamente e tatticamente. Ha sempre la palla incollata tra i piedi. Abbina tecnica a rapidità e forza. Nell’urlo liberatorio sotto la Curva Nord, che è stata eccezionale e incredibile, Keita ha mostrato anche quanto sia fisicamente strutturato”.

Sslazio.it

 


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CdSera | Immobile, c’è ansia: a rischio con lo Spezia

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foto Fraioli

Sale l’ansia per Ciro Immobile, anche se l’allarme rosso anche non sta suonando. Il bomber ieri non è risultato tra la lista dei convocati per la partita contro l’Inghilterra per una contrattura al bicipite femorale della coscia destra. L’infortunio potrebbe metterlo a rischio anche per la gara contro lo Spezia il 2 ottobre, anche se le sensazioni sono positive in quanto l’attaccante della Lazio non ha ancora lasciato il ritiro della Nazionale. Oggi si sottoporrà agli esami strumentali.

Era inevitabile che prima o poi Immobile si fermasse. Ha giocato per ora 775′ tra Campionato e Coppa, più di qualsiasi altro giocatore offensivo in Italia: in più, non c’è spazio per fermarsi e riprendersi. Ciro, però, è fondamentale. Da quando è stato acquistato nel 2016, non è mai successo che i biancocelesti siano riusciti a registrare un bilancio positivo tra vittorie e sconfitte nelle partite che l’attaccante ha saltato. Questo perché, oltre ad essere un giocatore che incide tantissimo, non ha una valida alternativa. In questo modo, non è sostituibile e Ciro continua ad accumulare fatica e a saltare partite.

foto Fraioli

Corriere della Sera 


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