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ESCLUSIVA | Roma-Samp del 2010, il capolavoro di Inzaghi e i 4 derby. Pozzi: “Keita, resta alla Lazio”

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Un legame indissolubile, destinato a durare in eterno nonostante un addio forzato. Momenti di ‘Doria’ potremo chiamarli quelli tra Nicola Pozzi e la Sampdoria. Come quando a Varese nel 2012 si alzò un coro: ‘Din don…intervengo da Varese, ha segnato Pozzi-gol!’, il sigillo sulla promozione in A e la fine di una stagione da Purgatorio. Ho passato quattro anni intensi, bellissimi con la Sampdoria. Momenti belli e brutti, dalla Champions alla B, da Varese a Barcellona”, rivela l’ex attaccante blucerchiato in esclusiva a LazioPress.it. Trofeo Gamper 2012, la Samp vince 1-0 contro il Barcellona con gol di Soriano. Ma il ricordo di Nicola è soprattutto un altro: “E’ stata un’emozione incredibile sentire ancora quel coro in un Camp Nou esaurito. C’erano 100 mila persone, ma si sentivano solo i nostri tifosi cantare il mio nome!”. Continua Pozzi: “Ormai sono tifoso della Samp, ho stretto un legame molto forte con tutta la tifoseria. Un rapporto di affetto, vero, che mi porterò sempre dietro”.

Cuore blucerchiato, Genova la sua città. Lì sono nate le sue figlie, questione di affetto e riconoscenza. I ‘Sampdoriani’, tifosi unici per Nicola Pozzi. Domenica la ‘sua’ Samp è attesa dalla trasferta di Roma con la Lazio: “Sarà una bella partita, tra due squadre che amano giocare bene a calcio e che offrono sempre spettacolo”. Tante note liete in casa blucerchiata: “Giampaolo è un ottimo allenatore, ha dato un’identità ben precisa alla squadra. Una rosa competitiva, ci sono giovani di talento e gente esperta. All’Olimpico verranno per fare la loro partita, non hanno nulla da perdere. La stagione della Sampdoria è sicuramente positiva”.

Capitolo Lazio, Nicola parte da un nome e cognome: “Simone Inzaghi! Semplicemente fantastico”. Da Bielsa al quarto posto con finale di Coppa Italia, benvenuti nell’universo biancoceleste: “A Simone vanno fatti complimenti grossi come una casa. Ha saputo formare un gruppo solido, compatto. Ha tirato fuori da ogni singolo il 110%, incidendo in maniera evidente sulla squadra e ricompattando l’ambiente. Certo, il valore dei giocatori l’ha facilitato, ma il suo lavoro è stato eccezionale”. Una settimana post derby infuocata: “La Lazio ha vinto meritatamente la gara, dimostrando nei quattro derby di essere stata superiore tatticamente e dal punto di vista mentale. Strootman e Ruediger? Sono cose brutte, sbagliate. Ma il derby di Roma, come quello di Genova, non è una partita normale. La tensione e l’adrenalina ti portano ad eccedere, ma restano comunque cose da condannare”.

Testa ora a Lazio-Sampdoria, una sfida nelle sfide: “Entrambe le squadre hanno grandi attaccanti: Quagliarella è fondamentale per tutta la squadra, per il lavoro che svolge per i compagni. Magari segna di meno, ma i suoi gol sono sempre pesanti. Poi c’è Schick che ha colpi importanti, sposta gli equilibri con una singola giocata, proprio come Keita nella Lazio. Immobile fa gol, c’è Felipe Anderson. Inzaghi e Giampaolo possono contare su attaccanti in grado di risolvere le partite da un momento all’altro”. Juventus, Napoli, Milan e non solo: Keita e Schick sono sui taccuini dei principali top club europei. Ma Nicola ‘consiglia’ di non affrettare i tempi: “Sono due giocatori forti e dal futuro luminoso. Magari è meglio giocare e migliorare in squadre dove sei titolare, per poi andare in una big. Se sono già pronti? Difficile rispondere, solo il campo può dirlo. Parlando di Keita gioca già in un’ottima squadra che sta facendo grandi cose quest’anno. Nei primi anni della mia carriera ricordo la Lazio che lottava per i vertici e spesso vinceva, era una delle squadre più forti e ambite”. 

Il presente si chiama Pro Piacenza, Lega Pro. Pozzi continua a segnare e a lottare con la stessa voglia e passione di sempre. Lui che nel 2010 ha contribuito a regalare una gioia anche al popolo laziale. 25 aprile, all’Olimpico c’è Roma-Sampdoria“Noi ci avvicinammo sempre di più alla Champions, mentre i giallorossi buttarono via lo scudetto. La Roma ci aveva messo sotto nel primo tempo, dominando la gara. Nella ripresa forse rallentò dal punta di vista mentale, e noi riuscimmo a colpirli in due occasioni con Pazzini. Una serata fantastica per noi, meno per loro che persero il campionato in quella partita.

  


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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