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Il Giorno | Nuovo Milan: ecco Kessié, ma piace anche Keita

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«Gli attaccanti più piccoli sono più furbi, li preferisco». Vincenzo Montella nell’intervista a Il Giorno svela l’identikit del suo attaccante ideale. Un po’ autobiografico (l’Aeroplanino non era certo un Boing 767 alla Batistuta) e un po’ messaggio nemmeno troppo velato al duo Fassone-Mirabelli. Perse le speranze per Aubameyang (destinato secondo la stampa tedesca al Paris Saint-Germain) e per Morata (il Chelsea lo corteggia, lui vuole essere allenato da Conte), ecco che gli indizi portano tutti a Keita della Lazio, preferibile al Papu Gomez. Un centravanti atipico – più seconda punta che prima – ma che nell’ultimo derby ha fatto vedere quanto possa essere devastante. Un giocatore che ricorda per vivacità ed esplosività sia Jovetic che Ljajic – i due attaccanti che hanno fatto meglio con Montella – e su cui Mirabelli ha già strappato più di una promessa al manager del giocatore, Roberto Calenda.

Certo è che Bacca sia destinato ad andare via (il Milan si augura in un’offerta cinese per monetizzare ma sarebbe disposto a cederlo anche alla Roma, magari in uno scambio con Emerson Palmieri) mentre su Lapadula sono in forte pressing sia Genoa che Sampdoria. I tifosi però hanno già deciso: vorrebbero Belotti. Su Twitter infatti è nato l’hashtag #BelottiMilan per cercare di indirizzare la scelta della dirigenza sul futuro numero 9 del Milan: milanista sin da piccolo, ispirato a Shevchenko da giovane giocatore dell’AlbinoLeffe e strepitoso centravanti che nel corso degli anni ha sempre raddoppiato il proprio fatturato di gol. Difficile convincere Cairo però ad abbassare la richiesta della clausola, 100 milioni tondi tondi.

SORPASSO KESSIÉ. Ma il Milan vuole fare le cose per bene, anche per dimostrare ai tifosi la propria forza economica dopo il passaggio di proprietà. Opzionato Musacchio, corteggiato Ghoulam, prese informazioni su Pellegrini e Duncan, è partita la caccia a Kessié. Sembrava destinato alla Roma ma in queste ore ecco il sorpasso – probabilmente decisivo -: 28 milioni all’Atalanta – offerta ufficializzata da Fassone a Percassi -, 2 milioni al giocatore. Cifre che la Roma non vuole pareggiare: lo ha fatto intendere il nuovo ds Monchi allo stesso presidente nerazzurro nel summit di ieri, avvenuto nella Capitale. Un incontro – nota molto importante – dove non è passata inosservata l’assenza del procuratore del centrocampista ivoriano, George Atangana. Quasi a voler dire: «Il giocatore ha già scelto il Milan». Milan e Atalanta si riaggiorneranno dopo la gara di San Siro di domenica 14, decisiva per l’Europa e forse per il destino di Kessié.

Il Giorno – Luca Guazzoni

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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