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Minala: “A giugno tornerò alla Lazio e decideremo il mio futuro. Sento spesso Murgia, Lombardi e Palombi”.

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Joseph Minala, arrivato a gennaio a Salerno, sta mostrando tutte quelle che sono le sue qualità, disputando un’ottima seconda parte di stagione. Voluto fortemente dall’ex tecnico della primavera biancoceleste Bollini, è diventato una pedina fondamentale del centrocampo granata. Domenica però, nella delicata trasferta di Carpi sarà assente per squalifica, colpa dell’ingenua espulsione rimediata con il Frosinone: “Abbiamo sbagliato partita eppure prima del loro doppio vantaggio potevamo indirizzarla a nostro favore in virtù di qualche occasione da rete creata. Purtroppo ci è mancata la cattiveria sotto porta, dopodiché, abbiamo subito il passivo di 0-2 e dispiace di ciò, in quanto tenevamo troppo a fare risultato. Chi mi ha mandato qua non lo ha fatto solo per puntare alla salvezza. Questa piazza non merita di giocare per questo obiettivo, ed il sottoscritto non è venuto per questo. Pertanto, dovremo andare a Carpi per fare risultato. Salerno merita altri palcoscenici per quello che sta offrendo dinanzi all’Italia intera. Mentre tornavo a casa dopo il match vedevo tanti volti delusi tra la gente, questa è una cosa che mi è rimasta dentro. I tifosi hanno un sogno, la Salernitana non ha niente di meno rispetto a Frosinone e Spal e, pertanto, deve ambire in alto e non soltanto alla salvezza. Dobbiamo esaudire il desiderio di tanti bambini” ha raccontato a SeiTv.

Sull’arbitraggio contro il Frosinone e sulla prossima gara: “Non cerco alibi, se ho sbagliato è giusto che mi prenda le relative colpe. L’ espulsione è stata un mio errore, e queste cose in campo non devono accadere. Sono stato ingenuo. Non andremo lì tanto per, bensì per cercare in tutti i modi di conquistare un risultato positivo anche in risposta a diverse persone che pensano che la Salernitana debba soltanto salvarsi”.

Poi si torna a parlare di quello che sarà il futuro del giovane centrocampista camerunense e dell’ex compagno Palombi, grande protagonista con la Ternana che potrebbe raggiungerlo in granata nella prossima stagione:”Non so questo, posso dire che ci parlo spesso. In particolare della mia esperienza a Salerno e di com’è la città. E ciò anche con Murgia e Lombardi. Nessuno rifiuterebbe una piazza come Salerno. In serie B ci sono poche realtà che hanno un pubblico come quello dei granata, dopodiché, sia per quanto riguarda l’organico e che per  i programmi futuri non sono certo io a deciderli. Il mio futuro? Sono in prestito dalla Lazio, a giugno dovrei tornarci, vedremo dopo il termine del campionato-e ancora-ho sempre fatto la mezz’ala, e mi trovo bene in quella posizione, dopodiché, grazie al mister Bollini, che mi ha fortemente voluto a gennaio  posso interpretare anche altre fasi del centrocampo”.

Sul prossimo derby con l’Avellino:”Chiosa finale sul derby con l’Avellino che vedrà Minala tornare in campo dopo il turno di squalifica che sarà scontato in quel di Carpi:”Il match con gli irpini andrà giocato come fosse una finale di Coppa del Mondo. Quando arrivai a Salerno, oltre la salvezza, la prima cosa che mi venne chiesta fu “dobbiamo mangiarci i lupi”. I tifosi tengono particolarmente a quest’incontro. Personalmente posso promettere che scenderemo in campo con la giusta determinazione per vincere la partita”.

 


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TMW | Lazio, Milinkovic e il “giorno più importante della carriera”. Ed è tornato prima a Formello

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C’era un tempo, non molto lontano, in cui Milinkovic era profeta a Roma ma non in patria. Titolare inamovibile con la Lazio, idolo dei tifosi, ma alternativa (di lusso) con la Serbia. Adesso invece anche in nazionale si sono accorti che un giocatore così non solo non può stare in panchina, ma deve avere un ruolo centrale nell’ossatura della squadra. Bella scoperta, verrebbe da aggiungere. Così, ormai da un anno abbondante, non esce dal campo quando gioca la sua Serbia e nella prima partita di questa sosta contro la Svezia ha indossato anche la fascia al braccio. Per un calciatore, avere i gradi da capitano in rappresentanza del proprio paese è forse il riconoscimento massimo. “Il giorno più importante della mia carriera”, il commento del centrocampista serbo.

foto Fraioli

Anche la Lazio l’ha elogiato sui propri canali social e l’aspetta nelle prossime ore a Formello. Milinkovic infatti tornerà prima degli altri nazionali (senza considerare Immobile, già a Roma) perché era diffidato e nell’ultima partita ha preso il cartellino giallo contro la Svezia e salterà la gara contro la Norvegia. Una buona notizia per Sarri, che ha bisogno di Milinkovic nel lungo tour de force che aspetta la Lazio prima dei Mondiali. Che il Sergente giocherà con la Serbia. TuttoMercatoWeb\Riccardo Caponetti

fraioli


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