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Rigori, la Uefa sta pensando di rivoluzionare la regola: ecco perchè

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La Uefa sta pensando a una clamorosa rivoluzione, trasformare i calci di rigore in una sorta di tie-break tennistico. Come spiega Marca, l’idea nasce dallo studio ‘Beautiful Game Theory: How Soccer Can Help Economics‘ condotto da due professori spagnoli, che ha dimostrato che la squadra che si presenta per prima sul dischetto è favorita rispetto all’avversaria.

Dalle valutazioni è sorto un dato non sottovalutabile: chi tira per primo nella lotteria dei rigori ha il 60.6% di vincere, mentre il restante 39.4% di solito è costretto a tornare a casa a mani vuote. Numeri importanti, che testimoniano un vantaggio non da poco per chi calcia per primo, che sono arrivati anche alla Uefa, tanto che sarebbe allo studio una clamorosa novità: i calci di rigore non si batterebbero più secondo lo schema ‘ABAB’, ma secondo quello ‘ABBA’, proprio come avviene durante i tie-break nel tennis.

La sequenza completa porterebbe a un modello definitivo AB BA AB BA AB, se poi, dopo cinque calci dal dischetto, tutto dovesse restare in equilibrio, la sequenza si dovrebbe ripetere secondo l’ordine BA AB BA etc. fino al primo errore. Uno scenario possibile, che la Uefa avrebbe intenzione di provare negli Europei Under 17 che si stanno giocando in Croazia – per quanto riguarda la parte maschile – e in Repubblica Ceca per quella femminile.

Non è da escludere che la Uefa decida di usare questo metodo per le prossime edizioni della Champions così come che la Fifa possa decidere di adottarlo già a partire dal prossimo Mondiale. Il modello di Palacios-Huerta e Apesteguia, prima di essere eventualmente approvato, dovrebbe comunque passare per l’International Board. premiumsporthd.it

 


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Lazio, finalmente le rotazioni: ecco quanto hanno giocato i nuovi arrivati

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Lotito nella finestra di mercato estiva ha speso come mai prima d’ora, regalando a mister Sarri non solo 8 nuovi acquisti, ma anche la possibilità di far ruotare i giocatori tra le varie competizioni. A differenza degli altri anni, infatti, tutti i nuovi innesti sono stati già scesi in campo per diversi minuti, permettendo i titolari di riprendere fiato.

Il meno utilizzato, per ora, è Luis Maximiano. Il portiere era titolare nella partita di esordio di questa stagione contro il Bologna, ma dopo 6 minuti ha rimediato un cartellino rosso, costringendo Provedel a prendere il suo posto.

Dal 14 agosto Provedel è titolare fisso, sia in campionato che in Europa League. In questo modo, tra i nuovi acquisti è quello che ha giocato per più minuti, in tutto 802. In campionato ne ha giocati 622’ (gli 82 di Lazio Bologna e le restanti partite 90’) e in Europa League 180’ (i 90 di Lazio-Feyenoord e di Midtjylland-Lazio).

In ordine, subito dopo troviamo Romagnoli con 638 minuti, di cui 475 in Serie A e 163 in Europa League. In campionato ha giocato tutti e 90 i minuti contro Bologna, Torino, Inter e Napoli, rimanendo in panchina contro il Verona e scendendo in campo per 81 minuti contro la Samp e 34 con la Cremonese. In Europa, invece, ha giocato 73 minuti contro il Feyenoord e tutta la partita con il Midtjylland.

fraioli

Al terzo posto c’è Vecino, il pupillo di Sarri. Il centrocampista è stato l’ultimo ad arrivare saltando tutta la preparazione ad Auronzo di Cadore, ma, nonostante ciò, è uno dei più utilizzati. Sono 378 i minuti in cui è sceso in campo, di cui 255 in Serie A e 123 in Europa. Non ha mai giocato una partita intera, però piano piano si è riconquistato la fiducia del suo ex mister che lo ha mandato in campo inizialmente 7 minuti contro il Bologna nella prima partita, poi man mano ha aumentato il minutaggio. Dopo il Bologna sono arrivati i 62’ contro il Torino, i 57’ contro l’Inter, i 37’ con il Napoli, 25’ contro il Verona e 67’ con la Cremonese. Solo con la Samp è rimasto in panchina. In EL, invece, ha giocato 70’ contro il Feyenoord, in cui ha segnato 2 gol e servito un assist, e 53’ contro il Midtjylland.

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Subito dopo troviamo Gila, che con i suoi 201 minuti totali si piazza al quarto posto. Solo 21 minuti per lui in campionato (9 con la Samp e 12 con la Cremonese), ma tutti i 180 in Europa League.

Terzultimo posto per Casale, con 146 minuti in campionato. Non ha ancora mai calcato i campi dell’Europa League, ma ha giocato 90 minuti contro il suo ex Verona e 56’ contro la Cremonese.

Infine, prima del meno utilizzato Luis Maximiano, troviamo Marcos Antonio con 138 minuti. In Serie A è sceso in campo 4 volte: contro il Torino (28’), l’Inter (6’), la Samp (18’) e il Verona (65’). In Europa League, invece, ha giocato solo 21 minuti contro il Midtjylland.

 


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