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LA LAZIO NELLE SCUOLE – Lulic: “Mi porto il 19 da quando ho iniziato a giocare”. Lukaku: “Dobbiamo essere più forti del razzismo”. Strakosha: “Le vittorie nei derby le più belle”

enrico.delellis@libero.it'

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Torna l’appuntamento con la Lazio nelle scuole. Un vero e proprio “tour biancoceleste” all’interno delle scuole elementari e medie inferiori di Roma e provincia con il coinvolgimento dei rappresentanti della squadra e di Olympia, simbolo della società. Un’iniziativa volta alla promozione della formazione della cultura sportiva. Questa mattina i giocatori Lulic, Lukaku e Strakosha, sono andati a visitare l’Istituto Paritario S.Giuseppe del Caburlotto, Via Rabbello 15, Roma.

LULIC –Ho inziato a giocare a calcio da piccolo, alla vostra età più o meno. Giocavo per strada o davanti alla scuola. La cosa importante è portare avanti sia lo studio, che lo sport“.

STRAKOSHA –Anch’io ho iniziato da piccolo avevo solo quattro anni. Mi divertivo tanto questo è il segreto sicuramente, per arrivare un giorno”.

LUKAKU –Avevo otto anni quando ho iniziato a dare i primi calci. La mia famiglia è composta da tutti calciatori. Mio padre prima, poi mio fratello e adesso io“.

LULIC –I sacrifici vanno fatti per raggiungere i propri sogni, bisogna fare delle scelte, ma alla fine basta organizzarsi per fare tutto. Prima vengono i compiti, poi uscire con gli amici“.

STRAKOSHA –La famiglia è molto importante, separarsi da loro è dura. Però quando vuoi fare il calciatore devi mettere in conto queste cose”.

STRAKOSHA –Devo tutto alla mia famiglia, senza di loro non potrei essere niente“.

LULIC –L’alimentazione è importante, ma durante la vacanza sgarriamo un pochino, poi quando c’è la preparazione rimettiamo la testa a posto”.

LUKAKU – “Oltre al calcio mi piace molto la musica soprattutto quella americana”.

LULIC – “Il numero di maglia almeno nel mio caso non significa una cosa nello specifico, me lo porto dietro il 19 da quando ho iniziato la mia carriera”.

STRAKOSHA –L’esultanza è spontanea, soprattutto quando vinci partite importanti come il derby”.

LUKAKU –Ho sempre preso l’Arsenal a Fifa, perchè è la squadra per cui tifo. Quando ho fatto la carriera con i Gunners mi sono comprato immediatamente”.

STRAKOSHA –Il mio idolo è mio padre, da lui ho imparato l’amore per il ruolo e per questo sport”.

LUKAKU –Il razzismo è una piaga lo sappiamo tutti, all’inizio è difficile accettare questa cosa, poi con il tempo cresci e personalmente non mi tocca più”.

STRAKOSHA – “Il rispetto per l’avversario è tutto, ma in campo decide sempre l’arbitro. Noi giocatori dobbiamo usare solo il buonsenso”.

LULIC –Roma è una città meravigliosa, quando sono arrivato ho avuto bisogno di tempp per ambientarmi. Sono sei anni che sono qui. Faccio i complimenti a Jordan perchè parla un buonissimo italiano“.

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TMW | Lazio, Milinkovic e il “giorno più importante della carriera”. Ed è tornato prima a Formello

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C’era un tempo, non molto lontano, in cui Milinkovic era profeta a Roma ma non in patria. Titolare inamovibile con la Lazio, idolo dei tifosi, ma alternativa (di lusso) con la Serbia. Adesso invece anche in nazionale si sono accorti che un giocatore così non solo non può stare in panchina, ma deve avere un ruolo centrale nell’ossatura della squadra. Bella scoperta, verrebbe da aggiungere. Così, ormai da un anno abbondante, non esce dal campo quando gioca la sua Serbia e nella prima partita di questa sosta contro la Svezia ha indossato anche la fascia al braccio. Per un calciatore, avere i gradi da capitano in rappresentanza del proprio paese è forse il riconoscimento massimo. “Il giorno più importante della mia carriera”, il commento del centrocampista serbo.

foto Fraioli

Anche la Lazio l’ha elogiato sui propri canali social e l’aspetta nelle prossime ore a Formello. Milinkovic infatti tornerà prima degli altri nazionali (senza considerare Immobile, già a Roma) perché era diffidato e nell’ultima partita ha preso il cartellino giallo contro la Svezia e salterà la gara contro la Norvegia. Una buona notizia per Sarri, che ha bisogno di Milinkovic nel lungo tour de force che aspetta la Lazio prima dei Mondiali. Che il Sergente giocherà con la Serbia. TuttoMercatoWeb\Riccardo Caponetti

fraioli


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