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PRIMAVERA | Bonatti: “I record esistono per essere battuti, devono stimolarci a fare meglio”

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Il tecnico della Lazio Primavera, Andrea Bonatti, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, dopo l’allenamento odierno.

“Abbiamo fatto un buon allenamento oggi, qualcuno ha un po’ di affaticamento causato dai carichi di lavoro egli ultimi dieci giorni, compresa l’amichevole di ieri. Alcune situazioni sono oggetto di valutazione per la sfida di sabato. Sono contento di aver recuperato alcuni elementi, come Al Hassan e Muzzi”.

Portanova – “E’ tornato ed ha rimpinguato il numero dei disponibili. Manolo è tornato convinto del fatto che lo attende un finale di stagione che può vederlo protagonista; ha fiducia nei propri mezzi e porta con sé un importante bagaglio di esperienza derivante dai recenti impegni internazionali. È concentrato. Nelle ultime occasioni in cui era reduce dalle convocazioni in Nazionale, ha difettato nel calarsi rapidamente in un contesto diverso. Domani dovrà darmi risposte veloci”.

Concentrazione – “I record sono fatti per essere battuti, devono costituire uno sprone a fare sempre meglio. Nel girone di ritorno, siamo primi con 28 punti, poi secondo il Milan a 27 e la Spal a 26. Ho sempre considerato quello ferrarese come una squadra forte. Avevo già avvertito tutti all’andata, i risultati della seconda parte di stagione dimostrano che avevo ragione. La mentalità di vincere va espressa con i fatti, non con le parole. Mi aspetto che i ragazzi abbiano la mia stessa concentrazione”.

Final Eight – “Vedo la Fiorentina in pole per la qualificazione alle Final Eight. Non so chi affronteremo, ho già osservato le altre quattro qualificate degli altri due gironi; sono squadre complete a livello organizzativo, fisico e tecnico. Difficile sperare in una piuttosto che in un’altra”.

La crescita della squadra – “Ricordo bene le quattro sconfitte stagionali. La gara persa con il Napoli mi aveva dato l’indicazione di porre l’accento alla linea difensiva perché avevamo commesso tanti errori. Contro il Latina ho capito di dover porre più enfasi sulla scaltrezza, la malizia e nell’affrontare ogni singolo dettaglio di gioco con un atteggiamento più maturo. Il derby di Coppa Italia ci ha mostrato il divario tra noi e le squadre che considero le più forti del campionato. Infine, la Fiorentina ci ha insegnato a non cadere nelle provocazioni e nei tranelli. Stesso dicasi per i cinque pareggi, che per logica inversa mi permettono di sottolineare le 20 vittorie ottenute. Contro il Vicenza all’andata, ho capito che il tecnico deve essere sempre attento per aiutare i ragazzi in campo; al ritorno, invece, abbiamo imparato a non incassare gol su palla inattiva all’ultimo istante. I pareggi con Samp e Milan in casa, invece, hanno dimostrato che questa squadra non muore mai. Tutti gli eventi che accadono devono fungere da esempio e servire per migliorare. La nostra annata è iniziata da una base bassa, nonostante nelle prime cinque avessimo fatto tre vittorie; il nostro gioco, però, era privo di contenuti. Poi abbiamo sfruttato, il nostro carattere forte e la non accettazione della sconfitta o di un risultato diversa dalla vittoria. Settimana dopo settimana siamo cresciuti nel gioco e ho inserito molte varianti tattiche assimilate nel tempo con precisione sempre maggiore”.

Il gruppo – “All’interno del gruppo ci sono molti ruoli, ma il gruppo stesso deve essere leader. È l’elemento che può fare la differenza”.

Folorunsho – “Scelgo sempre l’undici migliore, non m’interessa chi è diffidato, perché, che sia per un minuto o per 95, siamo sempre passibili di giudizio. Folorunsho deve crescere nell’atteggiamento, è l’aspetto nel quale lo vedo deficitario”.

Il carattere dei ragazzi – “A me piace che le persone diano risalto alle emozioni che provano. Sia Portanova che lo stesso Folorunsho sono ragazzi esuberanti. Non si privino di questo aspetto, devono imparare a gestirlo meglio per la loro crescita. Al contrario, i più ‘freddi’, i razionali, devono farsi coinvolgere maggiormente dal contesto”.

La partita di sabato – “Ci attende una gara che vedrà opposte la miglior difesa, quella ferrarese, con 27 reti incassate, e al seconda miglior difesa, la nostra, a quota 29. Siamo due squadre molto simili nello stare in campo, con un’ottima fase difensiva, una buona fisicità e uno sviluppo di gioco abbastanza verticale. Loro hanno un pizzico di esperienza in più, bloccano le ripartenze avversarie con più intelligenza. Mi aspetto una gara fisica”.

Rossi e la squadra – “Tessere le sue lodi è superfluo, è migliorato tantissimo ma allo stesso tempo, se fa gol su profondità diretta o su attacco esterno, occorre valorizzare il lancio di Miceli, o il lavoro di Ceka, Spizzichino o N’Diaye; se va in rete su filtrante, è merito dei trequartisti o delle mezzali. Dal nulla non nasce nulla”.

 


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TMW | Lazio, Milinkovic e il “giorno più importante della carriera”. Ed è tornato prima a Formello

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C’era un tempo, non molto lontano, in cui Milinkovic era profeta a Roma ma non in patria. Titolare inamovibile con la Lazio, idolo dei tifosi, ma alternativa (di lusso) con la Serbia. Adesso invece anche in nazionale si sono accorti che un giocatore così non solo non può stare in panchina, ma deve avere un ruolo centrale nell’ossatura della squadra. Bella scoperta, verrebbe da aggiungere. Così, ormai da un anno abbondante, non esce dal campo quando gioca la sua Serbia e nella prima partita di questa sosta contro la Svezia ha indossato anche la fascia al braccio. Per un calciatore, avere i gradi da capitano in rappresentanza del proprio paese è forse il riconoscimento massimo. “Il giorno più importante della mia carriera”, il commento del centrocampista serbo.

foto Fraioli

Anche la Lazio l’ha elogiato sui propri canali social e l’aspetta nelle prossime ore a Formello. Milinkovic infatti tornerà prima degli altri nazionali (senza considerare Immobile, già a Roma) perché era diffidato e nell’ultima partita ha preso il cartellino giallo contro la Svezia e salterà la gara contro la Norvegia. Una buona notizia per Sarri, che ha bisogno di Milinkovic nel lungo tour de force che aspetta la Lazio prima dei Mondiali. Che il Sergente giocherà con la Serbia. TuttoMercatoWeb\Riccardo Caponetti

fraioli


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