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TuttoSport | Qui Juve: mini turnover contro la Lazio? Ecco i giocatori ancora in dubbio

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Nessun dramma. In fondo la Juve al 15 maggio si trova esattamente dove sperava di poter essere a inizio stagione, dove forse in pochi credevano potesse essere a inizio stagione. Padrona del proprio destino in campionato, con due match point ancora a propria disposizione per conquistare il sesto leggendario scudetto consecutivo. In finale di Coppa Italia, anche qui per riscrivere la storia in caso di terzo trionfo di fila, mai raggiunto da nessun club. Soprattutto, in finale di Champions League e quindi di nuovo ai vertici del calcio europeo. L’altra faccia della medaglia è quella che è tenuta sotto controllo da Max Allegri e dalla Juve tutta, quella che dice che però ad oggi i bianconeri non sono ancora riusciti ad aggiungere alcun trofeo alla bacheca. Per il momento. In tutto questo non possono però che suonare come campanelli d’allarme i recenti passi falsi in campionato: due punti in tre partite sono bottino misero per chi è abituato a vincere sempre e comunque. Aldilà dei risultati sono però i tanti, troppi, cali di tensione a stonare nel contesto di una stagione dominante.

ALZARE IL VOLUME I gol subiti, gli errori tecnici, i passaggi a vuoto, sono tutte logiche conseguenze di un abbassamento della guardia che non è da Juve. Allegri si è detto non preoccupato, anzi, se l’aspettava quasi una prestazione come quella fornita contro la Roma perché figlia di un ultimo allenamento a sua volta non da juve alla vigilia della partita. Ed è da lì che la formazione bianconera dovrà ripartire. Tre schiaffoni che fanno male e fanno bene allo stesso tempo, perché costringeranno a riportare in alto il livello di guardia anche in campionato per almeno un’altra giornata e non soltanto in vista della finale di Coppa Italia di domani. Fanno male se si pensa che il sesto leggendario scudetto poteva già essere stato messo in archivio, fanno bene se si pensa che in vista della sfida con la Lazio non ci saranno distrazioni né alibi, fanno benissimo se si pensa che adesso la Juve dovrà per forze di causa maggiore rimandare ogni pensiero legato al Real Madrid ad una preparazione che non supererà i dieci giorni.

SERVE UNA VERA JUVE Intanto, archiviata la sconfitta di domenica sera, la squadra bianconera è tornata subito al lavoro nella capitale. Sul terreno dell’Acqua Acetosa hanno svolto un lavoro di scarico i giocatori impegnati contro la Roma, da oggi si tornerà col gruppo al completo, rimpolpato dal rientrante Kean e da un altro Primavera come l’attaccante esterno Leris. E contro la Lazio dovrebbe rivedersi una formazione del tutto simile a quella dei titolarissimi, nella versione senza Cuadrado che ha visto i bianconeri centrare il doppio successo col Monaco nella semifinale di Champions. Tre le eccezioni annunciate: Neto al posto di Buffon tra i pali, come da prassi in Coppa Italia, con Pjanic squalificato e Khedira infortunato che verranno con ogni probabilità sostituiti in mezzo al campo dalla coppia formata da Marchisio e Rincon. Per il resto via libera alla difesa a quattro composta da Barzagli, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro, con Dani Alves confermato alto a destra sulla linea di trequartisti assieme al rientrante Dybala e a Mandzukic, alle spalle di Gonzalo Higuain. Nel reparto offensivo l’unico dubbio riguarda proprio le condizioni del croato, che verranno valutate ancora oggi dopo la dura botta alla regione lombo-sacrale subita domenica sera. Già ieri però l’attaccante ha partecipato al lavoro di scarico e c’è un cauto ottimismo riguardo alla possibilità di vederlo in campo dall’inizio.

TuttoSport – Nicola Balice

 


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TMW | Lazio, Immobile oggi ci prova. Senza di lui in campionato solo 6 vittorie su 20 gare

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Ieri sera, dopo l’impegno con l’Adidas e la presentazione al Vaticano della Partita della pace, Immobile si è sottoposto alla risonanza decisiva al bicipite femorale della coscia destra, dove prima di Italia-Inghilterra si era formato un edema. L’esito è stato confortevole, le speranze sono aumentate tanto che oggi è atteso addirittura in campo: forzerà, ma non troppo.

Inutile dire quanto Sarri speri nel recupero del proprio capitano, i numeri testimoniano il motivo. Senza Ciro, i numeri della Lazio registrano una flessione. Considerando tutte le competizioni, il centravanti azzurro ha saltato 33 partite dal 2016: 13 sconfitte, 10 pareggi, 10 vittorie il bilancio, che diventa più negativo se si tiene conto solo della Serie A (20 assenze, solo 6 vittorie).

Ma a Formello vogliono andarci con i piedi di piombo. L’idea è non rischiare Immobile nella prima gara di un lungo tour de force che porterà al mondiale (12 partite in poco più di un mese). Se non dovesse farcela, ecco Pedro o Felipe Anderson come finti centravanti, con Cancellieri pronto a subentrare. Ciro però non molla, come ha sempre fatto.

Tuttomercatoweb.com.

 


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