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Per Lei Combattiamo

CONFERENZA – Inzaghi: “La Juventus ha tanti campioni, serve la partita perfetta. Ho sempre vinto all’esordio, speriamo anche domani”

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Lo sognava nove mesi fa un epilogo come questo, Simone Inzaghi. Dopo aver ipotecato il ritorno in Europa League, il tecnico vuole prendersi anche il primo trofeo della sua carriera fra i grandi nella sfida contro la Juventus.

Che sensazioni hai?

“E’ una partita importantissima per noi che ci siamo guadagnati sul campo. Nessuno ci ha regalato nulla. Abbiamo battuto il Genoa in casa poi l’Inter a Milano e infine la Roma. Adesso la giocheremo nel migliore dei modi”

Come si prepara una partita così?

“Si preparano da sole certe partite. Ho chiesto ai miei giocatori di avere la mente libera e giocare con la solità umiltà. Il campo poi parlerà, la Juventus sulla carta è favorita ma in una partita secca può succedere qualsiasi cosa”

Come si batte la Juventus?

“Noi dovremo fare la partita perfetta. L’abbiamo incontrata in campionato: all’andata abbiamo fatto bene senza rischiare nulla ma alla prima disattenzione ci hanno segnato. Il ritorno invece meritammo di perdere. Domani giochiamo a Roma con uno stadio a metà. Noi dobbiamo giocare da Lazio, solo così possiamo vincere”

Avresti preferito incontrare la Juventus già campione d’Italia?

“La Juventus è sempre la Juventus. Io avrei voluto giocare domani perchè significava che una squadra italiana era in finale di Champions. Secondo me siamo in un buon momento di forma e abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi”

Che importanza ha questa finale ripensando a luglio?

“Sono orgoglioso di allenare questa squadra perchè sapevo cosa potevano darmi. Mi hanno seguito fin da subito, ci sono state qualche difficoltà tipo come contro il Chievo ma io ero tranquillo. Siamo cresciuti da quella partita e siamo in un momento ottimo”

Che tipo di Juventus ti aspetti?

“Di fronte ci sarà la Juventus, non ho indicazione precise. Possono giocare con i tre italiani dietro oppure  a quattro. Rimangono una squadra di campioni che vengono da cinque scudetti consecutivi e si devono giocare la Champions. In una partita secca il calcio però è strano”

Che difesa vedremo?

“Al di là dei moduli abbiamo dimostrato di saper giocare sia a tre che a quattro. A parer mio conta l’interpretazione”

Hai chiesto qualche segreto a tuo fratello della Juventus?

“Parliamo sempre di calcio. E’ arrivato oggi per stare stasera con i miei figli”

Che messaggio vuoi mandare ai tifosi?

“Ne ho parlato. E’ un motivo di grande orgoglio vedere lo stadio pieno come contro la Sampdoria. Mi è rivenuto in mente quando giocavo io. Sono rimasti colpiti anche i giocatori. Non è un caso che poi abbiamo fatto sei gol al Palermo e sette alla Samp”

Che canovaccio hai pensato per questa partita?

“Si incontrano due squadre mature che sanno difendersi. Noi dobbiamo saper essere veloci nel far girar palla perchè  quando si schierano non lasciano spazi. Servirà corsa e determinazione sennò non si può vincere”

Ha un legame particolare con la Coppa Italia?

“Speriamo. L’esordio mi porta bene: sono arrivato da giocatore a Roma e l’ho vinta, idem da allenatore della primavera. Speriamo che sia di buon auspicio per domani”

 


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TMW | Lazio, Immobile oggi ci prova. Senza di lui in campionato solo 6 vittorie su 20 gare

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Ieri sera, dopo l’impegno con l’Adidas e la presentazione al Vaticano della Partita della pace, Immobile si è sottoposto alla risonanza decisiva al bicipite femorale della coscia destra, dove prima di Italia-Inghilterra si era formato un edema. L’esito è stato confortevole, le speranze sono aumentate tanto che oggi è atteso addirittura in campo: forzerà, ma non troppo.

Inutile dire quanto Sarri speri nel recupero del proprio capitano, i numeri testimoniano il motivo. Senza Ciro, i numeri della Lazio registrano una flessione. Considerando tutte le competizioni, il centravanti azzurro ha saltato 33 partite dal 2016: 13 sconfitte, 10 pareggi, 10 vittorie il bilancio, che diventa più negativo se si tiene conto solo della Serie A (20 assenze, solo 6 vittorie).

Ma a Formello vogliono andarci con i piedi di piombo. L’idea è non rischiare Immobile nella prima gara di un lungo tour de force che porterà al mondiale (12 partite in poco più di un mese). Se non dovesse farcela, ecco Pedro o Felipe Anderson come finti centravanti, con Cancellieri pronto a subentrare. Ciro però non molla, come ha sempre fatto.

Tuttomercatoweb.com.

 


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