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Farris: “Dispiace aver perso la finale, ma usciamo dal campo a testa alta. L’abbraccio della Curva Nord…”

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La Juventus ha conquistato la Coppa Italia superando in finale la Lazio 2-0. Al termine della gara è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio il vice-allenatore biancoceleste Massimiliano Farris. Ecco le sue parole:

“La Juventus è una squadra forte e determinata. Sapevamo che una gara simile sarebbe stata decisa da episodi e nel primo a nostro favore abbiamo colpito un palo mente loro hanno segnato. Il primo gol dei nostri avversari è arrivato su una situazione che non abbiamo mai subito in tutto l’anno, il raddoppio invece su una spizzata sul primo palo sulla quale noi siamo forti in attacco.

Nel primo tempo non siamo stati determinati e cattivi, meglio nella ripresa. Potevamo riaprire la partita con Immobile o ancora prima con il colpo di testa su angolo di Milinkovic poco prima dell’intervallo. Strakosha ha effettuato diverse belle parate e ci ha tenuto in partita. Usciamo a testa alta, non ridimensionati. Peccato aver perso Parolo a gara in corso e, di nuovo, de Vrij per infortunio; inoltre, ci è mancato il cambio di Lukaku. Onore all’avversario ma non abbassiamo la testa, dobbiamo ripartire subito.

In una serata come questa c’è amarezza. È difficile trovare il sorriso quando c’è sconfitta ma l’abbraccio finale con il nostro pubblico è il coronamento di una stagione positiva. Dobbiamo guardare alla Juventus, alla loro mentalità e alla continua voglia di crescita. Dobbiamo migliorare nella cattiveria. Siamo un staff tecnico al primo anno e abbiamo ottenuto una qualificazione europea con tre giornate d’anticipo e conquistato una finale di Coppa Italia. Il mister è stato un condottiero e tutti lo abbiamo seguito.

Di questa stagione resta la crescita come staff, abbiamo gettato una base solida alle spalle di Inzaghi. Si è creato un gruppo di amici, apprezziamo il modo di preparare le gare del tecnico e abbiamo costruito qualcosa di buono. L’apice della nostra stagione restano le vittorie nei derby, che in questa città sono molto importanti. Siamo partiti tra lo scetticismo ma abbiamo messo tanto entusiasmo e grinta, che la squadra a sua volta ha riversato in campo. Questa Lazio può preparasi alla prossima stagione con entusiasmo, ma per far crescere la mentalità dobbiamo pensare a fare sei punti nelle ultime due.

Nostra è stata la prima occasione costruita. Con il senno di poi, non avremmo impiegato Parolo e Lukaku a Firenze ma il primo veniva da una squalifica e volevamo mettergli minutaggio nelle gambe; il secondo invece era in un buon periodo di forma. Rifaremmo le stesse scelte.

Rigiocheremmo la gara con lo stesso modulo. Avevamo preparato le loro uscite sia contro la difesa a tre che a quattro. Non abbiamo tenuto le giuste distanze tra gli attaccanti e il centrocampo e loro riuscivano a palleggiare agevolmente con Marchisio. Questo però non è stato determinante, è invece mancata maggiormente la comunicazione tra Wallace e Lulic: Dani Alves era l’unico in area e andava marcato meglio.

La sconfitta lascia amarezza ama sappiamo di aver fatto qualcosa di importante e aver gettato basi importanti per il futuro. Gli applausi nel finale rappresentano la testimonianza che la strada è quella giusta”.

 


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Massimo Maestrelli e la Curva intitolata a papà Tommaso: “Chiamale se vuoi… Emozioni” | FOTO

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Oltre al successo della Lazio contro lo Spezia per 4-0, la giornata di ieri è entrata di diritto nella storia biancoceleste. Prima del match contro i liguri, è stata intitolata ufficialmente la Curva Sud a Tommaso Maestrelli, allenatore della Lazio vincitrice del primo Scudetto. Al taglio del nastro, oltre al Presidente della Lazio Claudio Lotito, era presente anche il figlio di Tommaso, Massimo Maestrelli, che ha ricevuto un targa commemorativa.

Questa mattina, lo stesso Massimo, ha ricordato la giornata di ieri attraverso Instagram. L’immagine pubblicata è accompagnata dal messaggio in ricordo di papà Tommaso: “E chiamale se vuoi… Emozioni, Babbo”.

 

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