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PAGELLE – Biglia capitano coraggioso. Wallace e De Vrij: due errori che costano caro

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Strakosha 6,5 – Il primo tiro lo blocca, il secondo lo respinge e capisce che deve mettersi l’elmetto. Deve crescere sulle respinte: troppi tiri li para facendo tornare il pallone agli attaccanti di Allegri. Eccezionale fra i pali invece quando con un riflesso allunga la gamba negando la rete a Higuain due volte.

Bastos 6 – Il migliore della difesa. Tiene il duello con Mandzukic inseguendolo per tutto il campo senza lasciarlo respirare. Nonostante la buona prova, Inzaghi lo richiama in panchina per avere maggiore spinta offensiva.

Dal 52′ Felipe Anderson 6 – Nemmeno un minuto e sfiora la rete con un diagonale. La sua qualità è vitale nella manovra biancoceleste e non è un caso che dai suoi piedi nascono le occasioni migliori. Con l’ingresso di Luis Alberto si ritrova a giocare da mezzala di centrocampo.

De Vrij 5,5 – E’ l’unico difensore che ha le qualità per tenere in piedi la baracca ma anche l’olandese sbanda. Si perde completamente Bonucci in occasione del raddoppio bianconero ma si fa perdonare nella ripresa chiudendo alla grande su Dybala lanciato a rete.

Dal 69′ Luis Alberto 6 – Si presenta con un tiro al volo centrale e giocate da trequartista puro tra cui una che manda in porta Immobile che poi sbaglia il controllo.

Wallace 5 – La rete del vantaggio della Juventus pesa sulle sue spalle perdendosi l’inserimento di Dani Alves, quando se ne accorge è troppo tardi con il brasiliano già a festeggiare. Nella ripresa prova a riscattare la sua prestazione con qualche buona chiusura.

Basta 5 – Gioca sulla stessa fascia di Alex Sandro che dovrebbe essere il suo diretto avversario. Non riesce mai ad arginare il brasiliano che lo supera costantemente. Prova due conclusioni dal limite che finiscono in curva.

Parolo 6 – Stringe i denti e scende in campo ma si vede fin dai primi minuti che non è in condizione e dopo venti minuti chiede il cambio.

Dal 21′ Radu 6 – Entra con la Lazio igià in svantaggio. Non commette errori ma nemmeno lo si vede fare qualcosa di buono.

Biglia 7 – Le finali per Lucas sono un tabù. Canta e porta la croce per novanta minuti dimostrando di essere uno dei pochi giocatori che regge il confronto con la Juventus.

Milinkovic 6,5 – Ce l’avessero tutti la sua cattiveria. Senza tutte le defezioni dovute agli infortuni avrebbe potuto giocare in ruolo a lui più congeniale e invece si ritrova a fare il mediano. E’ l’ultimo a mollare.

Lulic 5,5 – Deve marcare un Dani Alves in forma strepitosa che spesso lo mette in ridicolo. Quando parte palla al piede non è mai pericoloso finendo per perdere la sfera tentando inutili dribbling.

Keita 5,5 – I primi dieci minuti sono da indemoniato. Sfiora la rete in avvio con Neto che deve ringraziare il palo dopo il tiro del senegalese deviato da Barzagli. Dopo si spegne lentamente anche perchè le maglie della difesa bianconera sono imperforabili.

Immobile 5 – Un giocatore lo giudichi dal coraggio, dall’altruismo e fin qui ci siamo, però anche dall’intelligenza e in qualche occasione di troppo la punta napoletana tiene palla. Gli capita l’occasione per riaprire la partita ma spreca prima di testa e poi sbaglia il controllo decisivo in area di rigore.

 

All.: Inzaghi 6 – Per infrangere il suo record di vittorie della Coppa Italia al primo tentativo è servita la Juventus del possibile triplette. Mette in campo una formazione che nei primi minuti spaventa la Vecchia Signora salvo poi dover incassare le due reti che decidono la partita.

 


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Europa League

FORMELLO – Con lo Sturm Graz reclamano spazio Vecino e Pedro, due cambi anche in difesa – FOTO&VIDEO

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Se in campionato la Lazio sta dando dimostrazione di crescita, in Europa League la sfida di domani sera contro lo Sturm Graz ha tanto il sapore di prova del nove. La convincente vittoria iniziale contro il Feyenoord e la clamorosa debacle contro il Midtylland obbligano i biancocelesti a dover indirizzare il proprio cammino europeo. Sarri prosegue con la sua idea di turnazione ridotta proprio a testimonianza di quanto crede nella competizione europea, verranno gestite le energie all’interno dei novanta minuti ma non ci saranno troppi cambi rispetto alla vittoria in campionato contro lo Spezia. In difesa sarà rilanciato Gila al fianco di Romagnoli con Hysaj e Marusic sulle corsie laterali davanti Provedel. L’albanese prende per cui il posto di Lazzari reduce dall’infortunio e quindi rientra fra i calciatori attenzionati in questo momento delicato viste le tante partite all’orizzonte. In mezzo al campo viaggiano verso la conferma Milinkovic e Cataldi con Luis Alberto che partirà dalla panchina lasciando la maglia da titolare ad uno fra Vecino e Basic, l’uruguaiano è favorito sul croato che sembra aver perso posizioni nelle gerarchie del centrocampo. Da non escludere la sorpresa Marcos Antonio. Davanti turno di riposo per Zaccagni con il rilancio di Pedro dal primo minuto nel tridente completato da Immobile e Felipe Anderson. Il capitano biancoceleste sta bene e vuole riscattare la brutta prestazione in terra danese e il rigore fallito con i liguri in campionato. Aggregato in prima squadra anche il giovane Marinacci, terzino sinistro della Primavera di Sanderra mentre non si è allenato con i compagni Bertini.

 

 

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