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Il Tempo | Inzaghi incontra Lotito, rinnova anche Peruzzi. Intanto Keita rifiuta il Milan

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Il contatto c’è stato, Inzaghi e Lotito hanno iniziato a studiare la Lazio che verrà. Il tecnico di Piacenza non è in discussione, si ripartirà da lui, rinnoverà il matrimonio a 1,1 milioni di euro fino al 2020. Tutto stabilito, a breve arriverà la classica fumata bianca, l’allenatore spera comunque in un mercato di livello per competere su tre fronti. C’è bisogno della conferma dei big, Inzaghi lo ha ribadito più volte, non si è mai nascosto. La società proverà ad accontentarlo, la qualità di Biglia diventa quasi fondamentale. Per il mister il centrocampista è indispensabile, non accetterebbe mai di vederlo partire, Lotito e Tare faranno di tutto per trattenerlo. Eppure il Milan fa sul serio proprio per l’argentino e Keita, i dirigenti Mirabelli e Fassone avrebbero chiesto informazioni anche per De Vrij. Lotito proverà a resistere, lunedì pomeriggio a Roma è andato in scena un incontro interlocutorio, il futuro è ancora da stabilire. In realtà però il rinnovo di Biglia si è complicato, il club rossonero ha proposto 40 milioni di euro per entrambi, la dirigenza biancoceleste ne pretende almeno 55. Il destino del senegalese invece è scontato, la strategia è chiara da mesi, il procuratore Calenda preferirebbe portarlo alla Juventus tra un anno a parametro zero. Due giorni fa il direttore sportivo Tare – presente a Cassino per il premio Maestrelli – ha lanciato segnali importanti: «La volontà della società è di trattenere i calciatori migliori, stiamo parlando con alcuni di loro per il prolungamento del contratto. In un matrimonio tutte e due le parti devono essere soddisfatte. Se c’è la possibilità ben venga. Biglia, Keita e De Vrij hanno dato tanto alla Lazio, ma il discorso vale anche a parti invertite. Noi faremo il massimo delle possibilità».

Tare si è concentrato sulla stagione della squadra, il prossimo anno bisognerà ripartire dall’affetto del pubblico: «Il nostro obiettivo è far diventare il club un punto di arrivo e non di partenza. Vedendo lo spettacolo in Coppa Italia e anche l’abbraccio finale con l’Inter, i presupposti ci sono. Noi dobbiamo avere fiducia nei tifosi e loro devono averla nei nostri confronti». L’olandese De Vrij è richiesto tra Inghilterra e Spagna, in Liga squadre come Real Madrid e Barcellona hanno già sondato il terreno. L’addio dalla Lazio è confermato da tempo, il prolungamento del contratto non ha mai rappresentato una strada percorribile. L’agente di Biglia, Enzo Montepaone, è nella Capitale da qualche giorno, ma non ha ancora trovato un accordo definitivo con il presidente Lotito. L’offerta della Lazio è da 2,8 milioni di euro a stagione per i prossimi 5 anni, il pressing del Milan ha cambiato i piani. Scenario grigio anche per Keita Balde, il corteggiamento di Simone Inzaghi potrebbe non bastare, Marotta e Paratici lo hanno già bloccato per il 2018. Mercato in entrata: piace il Papu Gomez, eventualmente per sostituire l’attaccante ex Barca, nelle ultime ore però c’è da registrare l’inserimento del Milan. Per la difesa attenzione a Gonzalo Rodriguez e Rodrigo Caio. Dall’Inghilterra tornerà Morrison. Dalla Francia invece Kishna. Queens Park Rangers e Lille non li riscatteranno. Infine Angelo Peruzzi resterà alla Lazio nel ruolo di club manager, il rinnovo del contratto è una formalità. L’ex portiere vorrà capire strategie e piani per gestire al meglio lo spogliatoio, si aspetta anche il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in questa stagione. Intanto ieri Peruzzi, accompagnato dal team manager Manzini, ha effettuato un sopralluogo ad Auronzo di Cadore, sede confermata per il ritiro estivo.

Il Tempo – Gianluca Cherubini

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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