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TuttoSport | Keita e Schick, le mosse della Juventus

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Keita Baldé è cercato con insistenza, in Italia e all’estero. In Spagna insistono Siviglia e Atletico Madrid. Tra i club di Serie A c’è l’interesse concreto del Milan. Ma il giocatore è attratto dalla Juventus e ci sarebbe già un’intesa con il club bianconero, per il quale il talento laziale rappresenta una priorità. Il nodo è trovare un accordo con il presidente Lotito. Finora una prima proposta juventina è stata declinata: 18 milioni più 4 di bonus. Lotito vuole almeno 30 milioni e tiene duro sul prezzo. Ma la Juventus è forte del gradimento dell’attaccante classe 1995. Intanto il Milan, su Keita, ci ha fatto molto di più di un pensiero. I rossoneri, martedì, si sono recati al gran completo a Roma – su invito di Lotito – per parlare direttamente con il presidente della Lazio di numerosi giocatori biancocelesti, tra quali proprio l’attaccante spagnolo, da anni pupillo di Massimiliano Mirabelli, che lo avrebbe voluto portare all’Inter quando era il capo degli osservatori del club nerazzurro. Le discussioni tra le parti sono state positive, soprattutto sui profili di Keita e Biglia (l’argentino potrebbe sbarcare a Milanello a prescindere), meno su de Vrij e Milinkovic-Savic, ma è su Keita che si gioca la partita principale. Montella lo vorrebbe in rossonero, ritenendolo quell’attaccante duttile, capace di giocare sia nel 4-3-3 sia nel 3-5-2, ma l’ostacolo principale per il Milan è proprio la Juventus, che ha il gradimento del ragazzo. Il quale, tuttavia, non disdegnerebbe l’ipotesi Milan in alternativa. Ma rispetto a gennaio, quando Keita avrebbe detto di si alle avances milaniste in caso di closing invernale, adesso, con la Juventus in piena corsa, la sua volontà di abbracciare il progetto bianconero potrebbe essere decisiva. Intanto, dalla Spagna, si parla di un incontro tra l’avvocato spagnolo di Keita, Rafael Coto, e l’Atletico Madrid. Il Milan attende, ma sa bene che se il ragazzo dovesse spingere per la Juventus, dovrebbe cambiare obiettivo.

Novità importanti su Patrik Schick. Le percentuali di permanenza nella Samp per un’altra stagione, in prestito, sono in diminuzione. Questa è la sensazione che emerge dopo i diversi incontri tra i vertici della Samp e gli agenti dell’attaccante. Il richiamo dei top club è troppo forte per resistere, nonostante la volontà doriana di non perdere dopo solo una stagione un ragazzo pescato dallo Sparta Praga per 4 milioni. Il giocatore, di comune accordo con l’entourage, ha lasciato trapelare la possibilità di andare via subito. E a questo punto il club sta ragionando sull’opportunità di trattenere a Genova un calciatore che pare avere già la testa da un’altra parte. Dunque prende largo la possibilità che Schick diventi un obiettivo perla Juventus nell’immediato. Anche perché appare ormai piuttosto chiaro che gli agenti del ceco e la Sampdoria non riusciranno a trovare un punto comune per il rinnovo contrattuale con aumento della clausola rescissoria da 25 a 40 milioni (come vorrebbe la Sampdoria). Questo rialzo allontanerebbe i club interessati, almeno una buona fetta. E l’entourage vuole evitare di perdere l’opportunità di un grande salto nell’immediato. La Juventus, su Schick, non ha fretta. E non vuole forzare la mano, dato che avrebbe dato carta a bianca alla Sampdoria riguardo la possibilità di lasciare l’attaccante a Genova per un’altra stagione. Insomma per Marotta e Paratici l’importante è mantenere buoni rapporti con la Samp e pure il gradimento totale del giocatore. Tuttavia è già stato fissato un nuovo incontro tra i vertici bianconeri e gli agenti di Schick e poi tra il club juventino e quello doriano per definire l’operazione, magari con l’inserimento di calciatori graditi alla Samp. Altre piste Ma sono tutti pazzi per Schick. Scritto dell’incontro con la Roma, la nuova pista è quella che porta al Milan, ultimamente in concorrenza con la Juve per parecchi obiettivi di mercato. I rossoneri sono pronti a mettere sul piatto una base cash più un giocatore come contropartita tecnica (uno di questi potrebbe essere Lapadula) per toccare la quota complessiva di 25 milioni, quella della clausola. Sul ceco ci sono anche, oltre a Juve, Roma e Milan, anche Inter e Napoli. Senza dimenticare le big estere, su tutte il Borussia Dortmund.

TuttoSport – Stefano Lanzo, Pietro Mazzara

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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