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Il Messaggero | La Lazio si rifà il look: ecco il mercato che verrà

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Non sarà mago Merlino, ma Inzaghi ha forse fatto un’altra magia: convincere Lotito e Tare a consegnargli una squadra “pronta” per i tre impegni e, in gran parte, già in ritiro. La promessa era stata fatta pure al Loco Bielsa. Ora, per evitare sorprese e ritardi, si scandaglia il mercato italiano e scende in campo pure il presidente. Intanto per incassare il massimo dalla cessione di Biglia al Milan: Lucas firmerà con i rossoneri un triennale da oltre tre milioni coi bonus legati a presenze e obiettivi; alla Lazio andranno invece 21 milioni più 2 di bonus al raggiungimento della Champions e altri 2 in caso di scudetto rossonero. No a Kucka, Lotito prova addirittura il colpo De Sciglio, terzino amato da Inzaghi, ma soprattutto dall’ex Allegri alla Juve. Per il dopo Biglia non convince al 100% Torreira, sondato con la Samp, il sostituto dunque arriverà dall’estero: torna di moda Jordy Clasie, vecchio pallino di Tare, già ai tempi del Feyenoord. Due anni dopo può persino arrivare in prestito dal Southampton: «C’è la possibilità», sussurra l’agente Poldervaarr. Ma tra i papabili successori di Biglia resta anche de Roon, ex Atalanta, ora di proprietà del Middlesbrough. E’ gestito dalla Seg, la stessa agenzia di de Vrij, partito martedì mattina per l’Olanda – a suo dire – senza aver ancora ricevuto un’offerta ufficiale di rinnovo, ma solo una bozza da 2 milioni (con clausola a 30) da trattare in un prossimo incontro. C’è comunque la possibilità che Stefan resti. Bloccato Gonzalo Rodriguez (svincolato dalla Fiorentina), a quel punto si rivaluterebbero le offerte per Wallace (Las Palmas) e Hoedt (Leicester e West Ham).

VICE PAROLO
Non solo i rimpiazzi dei partenti. Inzaghi chiede anche e comunque un vice Parolo. No assoluto del Toro per Baselli: poco importa, in cima alla lista dei desideri del tecnico c’è ora Benassi, valutato 12 milioni e con margini di trattativa. Dove la Lazio vorrebbe far rientrare anche l’incedibile Zappacosta, che andrebbe a coprire il buco del terzino destro. L’alternativa d’Inzaghi è Silvan Widmer dell’Udinese. Anche una lista del tecnico per il ruolo di mezzala nel caso non si dovesse concretizzare Benassi: il secondo nome è quello di Remo Freuler dell’Atalanta; poi, nell’ordine, Lucas Castro del Chievo, Milan Badelji della Fiorentina. Non resterà a Formello Cataldi, che potrebbe essere una contropartita negli affari: no del Genoa, al momento, alla permanenza di Danilo sotto la Lanterna e a uno scambio con Laxalt.

ATTACCCO
Ieri vertice a Formello fra Tare e il manager De Fanti: la strategia rimane quella d’aspettare l’Europeo Under 21 in Polonia per rivalorizzare Cataldi. E magari convincere Gasperini a inserirlo in un’eventuale operazione con l’Atalanta (c’è in ballo pure il riscatto di Berisha) per Petagna. A Tare piace, non a Inzaghi che comunque ha bisogno di rinforzi in attacco e vorrebbe puntare anche sul rientro dal prestito alla Ternana di Palombi. Nell’incontro a Formello l’agente De Fanti ne ha approfittato per riproporre Borini, ma la Lazio deve prima capire che fine farà Keita fra Juve (la preferita), Milan e Inter: ieri la suggestione di successione dalla Spagna era niente di meno che il 31enne, ex campione del mondo Jesus Navas, svincolato dal City. La Roma di Monchi gli avrebbe proposto già un triennale da tre milioni, fuori dai budget biancocelesti. L’ex Siviglia è in fila e come alternativa pensa a Felipe: con 50 milioni si fanno gli incantesimi.

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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