Connect with us

Per Lei Combattiamo

Crudeli su Biglia: “Con il giocatore è tutto fatto. La trattativa tra i club va avanti e c’è grande ottimismo”

enrico.delellis@libero.it'

Published

on

 


Con Biglia vicino al trasferimento al Milan, Tiziano Crudeli è l’interlocutore giusto per confrontarsi sul calciomercato e il giornalista di fede rossonera è per questo intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione Laziali On Air.

Lucas Biglia è molto vicino al Milan: cosa pensi di questa operazione?

“L’argentino è un ottimo giocatore, ma soprattutto si tratta di un calciatore di cui il Milan ha bisogno in quella zona del campo. Il Milan è partito bene sul mercato prendendo Musacchio e e Ricardo Rodriguez. Gli arrivi di Biglia e Kessie potrebbero puntellare il centrocampo, poi ci sarà da pensare all’attacco.”

L’affare Biglia pare comunque chiuso… “L’accordo di massima c’è sicuramente col giocatore. Bisognerà ora parlare col presidente Lotito, io credo che sulla trattativa a questo punto i milanisti possano essere abbastanza ottimisti.”

Cosa ti ha colpito della Lazio di Inzaghi quest’anno? “E’ stata la dimostrazione che un ottimo allenatore, se è abile a gestire il gruppo, può ottenere risultati eccellenti anche senza grande esperienza alle spalle. Simone Inzaghi era destinato ad andare alla Salernitana, poi ha saputo far benissimo anche se da esterno sono rimasto deluso dalla prestazione contro la Juventus in finale di Coppa Italia. Mi aspettavo una Lazio più aggressiva, quello era un esame definitivo ed è stato mancato, anche se il bilancio finale resta più che buono.”

Keita può essere il grande colpo di mercato del calcio italiano in questa estate 2017? “Potrà sembrare un paradosso ma Keita mi ricorda per certi versi Balotelli, che aveva altrettante potenzialità straordinarie, seppur in un altro ruolo. Keita ha grandissime potenzialità tecniche, ma il problema resta il carattere: se non saprà superare certi limiti difficilmente riuscirà a diventare il potenziale grande campione che è.”

Molte grandi squadre cambieranno, con esse muteranno anche le gerarchie del prossimo campionato? “Partiamo dal Milan: Montella è un buon allenatore ma deve essere supportato dalla qualità tecnica della squadra. Quest’anno il Milan dopo un ottimo girone d’andata ha raccolto un punto in meno del Crotone nel girone di ritorno. Questo è colpa anche di alcune scelte tattiche di Montella e non solo degli infortuni. E’ chiaro che il tecnico ha avuto il merito di tenere insieme la squadra nel delicato momento del closing. Anche altre squadre hanno qualità in panchina, penso alla stessa Lazio o al Napoli di Sarri, ma sarà necessario valorizzare quella che è una buona base tecnica di partenza.”

La Juventus è uscita ridimensionata dalla finale di Cardiff? “La Juventus ha fatto molto bene, ma ha sbagliato il secondo tempo della partita clou. La forza del Real Madrid è stata evidente, gli spagnoli hanno segnato più di tutti in Europa ma subendo anche molto, i bianconeri nella stagione hanno realizzato circa sessanta gol in meno del Real, ma avevano subito meno di tutti. La prestazione col Barcellona aveva regalato ottimismo, gli juventini erano convinti di potercela fare ed hanno giocato un ottimo primo tempo. Nel secondo tempo però la Juventus è crollata, concedendo tre gol su quattro dalle fasce laterali.”

In molti vedono Donnarumma come l’erede di Buffon: resterà al Milan? “Gigio fa i suoi interessi: siamo noi tifosi che non riusciamo a capire e accettare un certo tipo di situazioni. Io amavo molto Shevchenko, rimasi allibito quando una settimana dopo aver lasciato il Milan baciò la maglia del Chelsea. Però è anche vero che una società come il Milan, che vuole crescere e investire, non può cedere Donnarumma che è il portiere del futuro: allo stesso tempo non bisogna cedere ai ricatti che possono verificarsi quando ci si trova a trattare contratti delicati sia per il futuro del club sia per quello del calciatore. Donnarumma restando a Milano guadagnerebbe cinque milioni di euro l’anno più bonus, per un ragazzo di diciotto anni direi che può andare, no?”

Gli investimenti dei nuovi proprietari cinesi quanto potranno incidere sul campionato? “Saranno fondamentali i ricavi e non solo gli investimenti a fondo perduto. Servono cifre importanti per acquistare grandi giocatori, per aumentare i ricavi serve un progetto come quello della Juventus che sta crescendo in maniera lenta ma costante, come testimoniato anche dall’accordo per lo stadio con Allianz.” 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Per Lei Combattiamo

Il Messaggero | Com’è cambiata la Lazio di Sarri

Published

on

 


Ricordate il primo Maurizio Sarri show? Tornate indietro di 13 mesi, proprio a Lazio-Spezia, prima panchina del nuovo tecnico biancoceleste all’Olimpico. Fiera del gol, il 28 agosto 2021, finì con un rocambolesco 6-1. Spregiudicata, la creatura originaria di Maurizio sembrava talmente sicura di sé da concedere all’avversario persino il lusso di una rete di vantaggio. Come la settimana prima a Empoli, all’esordio. L’approccio era quasi Zemaniano, la fase difensiva ancorata al vecchio 3-5-2 di Simone Inzaghi, l’equilibrio fra i reparti un miraggio. I tifosi però non chiedevano altro che gioco, erano abbagliati dalla bellezza di quella Lazio. Pagata però troppe volte (vedi Bologna, Verona e non solo) a caro prezzo, nel girone d’andata del campionato passato. Il baricentro così alto e gli attacchi con la difesa oltre il centrocampo non reggevano. Sarri pian piano è tornato indietro, così è ricominciata la scalata sino al quinto posto. Dalla fine del girone di Europa League, in 21 giornate, la Lazio è riuscita a tenere un ritmo da Champions, con una media punti di 1,86, 2,05 gol fatti e 1,24 subiti a incontro.

Fraioli

LA METAMORFOSI – Nel mezzo del cammino, è iniziato un nuovo percorso. Un giocattolo perfezionato poi con il mercato estivo. Adesso Sarri considera molto di più il turnover, ha utilizzato 20 giocatori in questo primo scorcio. Così in sette giornate di Serie A, la media punti (2 esatti) e quella dei gol subiti (0,71) fanno capire davvero il cambiamento e il salto. Sarri in un anno ha trasformato la Lazio, ha plasmato il materiale in suo possesso: «Non posso ricreare il Napoli con una squadra che ha altre caratteristiche e non ha quel palleggio». Allora si riparte da dietro: l’attuale seconda miglior difesa della serie A ha subito sette gol in meno (5) con un baricentro nettamente più basso e guardingo; nei primi 30’ la porta di Provedel è rimasta inviolata perché c’è solidità in mezzo e maggiore concentrazione dal fischio d’inizio. Il possesso palla ha una media di 27’14’’ a incontro: in quel Lazio-Spezia del 28 agosto era schizzato addirittura al 55’8’’, il doppio. Se il tiki-taka diventa sterile però non ha alcun senso. Ecco altre vie per arrivare al risultato, senza cadere negli sbagli del passato: il 4-0 dello Zini è un esempio, nonostante i 18 tiri subiti, 10 nello specchio. I biancocelesti ora sanno soffrire e versare lo champagne a piccole dosi, al momento giusto: hanno realizzato sì due gol in meno (13 a 15) e, più in generale, vantanouna media di 1,86 reti, più bassa rispetto all’anno scorso. Ma la potenza dell’attacco è nulla senza il controllo. Felipe Anderson e Zaccagni segnano meno (3 reti in due), ma si sacrificano molto di più, fanno avanti e indietro.

LE ARMI – E pensare che, dopo la batosta di Herning, in tanti avevano già rinviato Sarri a processo. C’è ancora chi lo accusa di non aver mai più rivisto il suo calcio. Forse c’è un errore di fondo, forse Maurizio non è poi così integralista come le leggende tramandano. Al Chelsea e alla Juve ha vinto con un calcio più concreto. Alla Lazio sta facendo lo stesso, esaltando anche la sua coppia d’oro: il lancio di Provedel (40 passaggi a partita) è quasi dovuto, quando hai Milinkovic padrone in terra e in cielo e, in profondità, il cecchino Ciro. I numeri del tandem dallo sbarco di Sarri fanno spavento: 50 gol e 25 assist insieme (13 e 17 il serbo, 37 e 8 il bomberazzurro) in poco più di un anno. Solo il 28 agosto una tripletta contro lo Spezia per Immobile, stavolta in dubbio. Sergej – insieme a Marusic squalificato col Montenegro – è invece tornato in anticipo ieri a Formello. Meno male perché il serbo è sì l’assistman indiscusso del campionato, ma anche quello che ha già percorso 11,691 chilometri, più di chiunque altro alla Lazio. La scorsa settimana, Sarri ha rimesso a lucido Pedro, che ha giocato una sola gara ancora dal 1’, ma ha trovato 4 gol da subentrato. Anche Luis Alberto dalla panchina (3 degli ultimi 5 timbri) sta diventando un valore aggiunto. In realtà, quando i ritmi siabbassano e c’è spazio, il Mago è sempre un autentico fenomeno. La novità di Sarri in quest’avvio è aver fatto digerire allo spagnolo questo ruolo precario, al momento senza nuovi litigi nello spogliatoio. Luis Alberto parte titolare solo se l’avversario lo consente, altrimenti tocca a Vecino. L’uruguagio stavolta potrebbe patire le fatiche nazionali e il lungo viaggio. Il Mago è rientrato, fiuta una maglia con lo Spezia contro cui realizzò tre assist (angolo compreso) e un centro in versione grande Torero. Domenica la corrida si sposta da Siviglia all’Olimpico a pranzo. Erano in 20mila alla prima di Sarri il 28 agosto 2021, stavolta – complici i 26193 abbonati più 5600 biglietti già venduti – saranno quasi il doppio. Ironia del destino, il tecnico è squalificato, ci sarà il vice Martuscello in panchina al suo posto. Anche questo è cambiato: Maurizio farà parte del pubblico nello show. Il Messaggero\Albero Abbate

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW