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STORIE – Ferguson: “Avrei voluto allenare Gascoigne. Ma quando superò con un tunnel e un buffetto in testa uno dei miei…”

jacoposimonelli@yahoo.it'

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In un mondo costretto a guardare sempre avanti e a sfidare il tempo, ogni tanto è bene fare un’eccezione e voltarsi. Ecco perché Laziopress.it ha deciso di andare a scovare gli aneddoti di personaggi che hanno fatto la storia della Lazio e non.

Oggi vogliamo ricordare le dichiarazioni di un certo Sir Alex Ferguson, semplicemente l’allenatore più vincente della storia del calcio. 27 anni sulla panchina del Manchester United, tanti (tantissimi) trofei e soprattutto una miriade di fuoriclasse allenati. Ha fatto il giro del mondo l’abbraccio con il suo pupillo Cristiano Ronaldo (a Old Trafford dal 2003 al 2009, ndr) dopo l’ultima finale di Champions, dove – tanto per cambiare – CR7 si è preso la scena con una doppietta. Lo scozzese non ha mai nascosto la sua stima per il futuro 5 volte Pallone d’oro, definendolo a più riprese il suo migliore acquisto. Nessun altro colpo, fatto o sfumato, è dunque paragonabile al portoghese. Tranne uno, un genio e sregolatezza conosciuto anche dai tifosi della Lazio. Lo ammise lo stesso Sir Alex, nella sua autobiografia del 2013.

Gascoigne

“Ronaldo è stata la mia più grande intuizione – ammette – ma subito dopo, per ragioni diverse, viene quella in cui vidi Paul Gascoigne. Era il lunedì di Pasquetta, con lo United andammo a casa di un Newcastle in lotta per non retrocedere. Gazza era stato fuori per infortunio, rientrò quella partita. Ad accoglierlo misi Whiteside e Moses, due mediani non proprio chierichetti. Be’, Gascoigne passò Moses con un tunnel, dandogli un buffetto in testa. Saltai dalla panchina urlando: ‘Fermate ‘sto pezzo di…’ Ma niente, Paul li saltò entrambi”. Perché allora non portarlo a Manchester? “Cercammo di acquistarlo in tutti i modi infatti ma quell’estate passò al Tottenham. Quando ti capita un talento del genere davanti sai che sono quelli i momenti che vai cercando in ogni istante della tua carriera d’allenatore“.

Gascoigne

Gazza rimase a Londra quattro stagioni, prima di far innamorare tutti i tifosi biancocelesti nell’estate del 1992. Genio e sregolatezza, alternava ubriacature in campo ai difensori avversari e ubriacature fuori nei bar. A Roma rimase poco più di due stagioni, segnando appena 6 gol (indimenticabile quello in extremis contro la Roma, ndr), ma ogni tifoso della Lazio che ha avuto la fortuna di viverlo, lo ricorda con l’affetto destinato solo ai più grandi di sempre. E l”accoglienza riservatagli prima di quel Lazio-Tottenham di Europa League nel 2012 ne è la prova. Così ora tutti saranno un po’grati al Newcastle, che in quell’estate dell’88 decise di beffare lo United vendendolo al Tottenham, indirizzando la futura strada di Gazza verso l’indirizzo laziale.

Paul-Gascoigne

 


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MONDIALI 2022 | Corea del Sud-Portogallo, le formazioni ufficiali

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A pochi minuti dal fischio d’inizio tra Corea del Sud e Portogallo, le due formazioni hanno comunicato le proprie formazioni ufficiali:

  


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