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PAGELLONE LAZIO – Attacco: Immobile-Keita da record, basta con il fantasma Djordjevic

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Finito il campionato, è tempo di valutazioni. La Lazio riabbraccia l’Europa grazie al 5 posto, sfiorando la conquista della Coppa Italia, persa in finale contro la Juventus. La sconfitta con i bianconeri e il quarto posto soffiato dall’Atalanta all’ultima giornata, rappresentano le uniche delusioni di questa annata. Una stagione positiva con alcuni momenti chiave, come le vittorie nei derby con le coreografie uniche della Curva Nord, e i record assoluti dell’era Lotito messi a segno da Inzaghi e i suoi. Tempi di bilanci e valutazioni, tra promossi, rimandati e bocciati. Analizziamo il reparto offensivo, nel nostro pagellone finale 2016-2017.

PROMOSSI – Immobile e Keita, 39 reti in due, sono entrati nella storia della Lazio come migliore coppia gol di sempre: staccati di una lunghezza Signori e Casiraghi (fermi a 38). Ciro, arrivato a 23, ha superato il suo primato personale, stesso discorso per Keita, che con i suoi 16 gol ha segnato il suo record assoluto (prima non era mai arrivato in doppia cifra). Numeri importanti, un tandem d’attacco completo che ha fatto le fortune della Lazio in questa Lazio. Metamorfosi Felipe Anderson sotto la guida di Inzaghi: nel tridente d’attacco, quinto a destra nel centrocampo a 5, seconda punta dietro Immobile. Tanti ruoli, vari moduli, una costante della Lazio di quest’anno e del brasiliano. Tra campionato e coppa sono 14 gli assist e cinque gol. E’ davanti alla porta che Felipe deve crescere per fare quel definitivo (invocato) salto di qualità.

RIMANDATI – Arrivato come sostituto di Candreva, Luis Alberto ha faticato in questa sua prima stagione in Serie A. Oggetto misterioso per la prima parte dell’anno, prima di ritagliarsi un po di spazio nella parte finale del campionato con prestazioni, e un gol di pregevole fattura a Marassi con il Genoa. Più trequartista che esterno, contro la Fiorentina ha dimostrato di poter essere decisivo in quella posizione, con gli assist vincenti per Keita e Murgia. Alternativa da sfruttare di più per il prossimo anno. Altro pupillo di Inzaghi, il battesimo di Lombardi in A è di quelli importanti, da sogno: gol e vittoria contro l’Atalanta. Mostra dei limiti tecnici, forse non ancora pronto per dare un contributo nella gare che contano. Ma la voglia di emergere, l’attaccamento alla maglia, e la giovane età (classe 95) sono carte da giocare per il futuro.

BOCCIATI – Uno dei principali (se non il) problemi della Lazio in questa annata è stata la poca qualità nei ricambi. Soprattutto in attacco, dove Immobile non ha potuto mai riposare e preservarsi. Alla sua terza stagione in biancoceleste, Djordjevic continua a deludere e dimostrare di essere fuori posto in una squadra che punta a grandi traguardi. Solo un gol (in Coppa Italia) per il serbo, in estate sarà quasi sicuramente addio. Un altro ‘bocciato’ è sicuramente Tounkara, entrato nella ‘season review’ per la rissa con un tifoso laziale nel post Lazio-Chievo e il commento su Totti dopo il derby di ritorno in campionato. In campo non si vede quasi mai, anche lui destinato a lasciare la capitale.

  


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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