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Reja: “De Roon a Bergamo con me fu una rivelazione! Lui il post Biglia? Inzaghi saprà come impiegarlo…”

enrico.delellis@libero.it'

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Edy Reja alla Redazione di Radio Incontro Olympia.
“Ho avuto la possibilità di conoscere, allenare ed aggiungo anche la fortuna oltre che il coraggio e quindi un pizzico di bravura, di lanciare De Roon nel grande calcio quando ero a Bergamo l’allenatore dell’Atalanta. Marten era un giovane proveniente dall’Olanda per il quale il club orobico non sborsò una grossa cifra per soffiarlo alla concorrenza, salvo poi un anno più tardi realizzare una clamorosa plusvalenza cedendo questo mediano, diventato nel frattempo un pezzo pregiato dello scorso calcio mercato, per la bellezza di 15 milioni di euro. In poche settimane capì che De Roon poteva bruciare le tappe ed essere un titolare di quella squadra che tanto fece bene e della quale ancora oggi la società lombarda ancora gode, grazie anche all’abilità di scegliere il mio successore su quella panchina. Indi per cui si è potuto serenamente affermare che di quella squadra in particolare e di quel campionato in generale De Roon fu un’autentica rivelazione. Un consiglio per gli acquisti per la Lazio? No mi potrei mai permettere, Lotito e Tare non ne hanno certamente bisogno, tantomeno Inzaghi che nel caso in cui il centrocampista olandese venisse prelevato dalla società biancocelese, saprebbe sicuramente come e dove impiegarlo ed utilizzarlo. Quello che so, è che De Roon è diverso da Biglia, ma ripeto, dovendo sostituire l’argentino, Simone insieme alla dirigenza studieranno senz’altro il modo migliore per non sentirne la mancanza, con o senza De Roon. Il mio futuro? Reja dice basta! Largo ai giovani come Inzaghi…”.

 


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CdS| Ciro attende il verdetto. L’Italia spera, Sarri in ansia

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foto Fraioli

 

L’attaccante della Lazio e della Nazionale Ciro Immobile è rimasto a Milano con l’Italia nonostante il problema muscolare trovatogli. I medici della Nazionale e della società biancoceleste sono in continuo contatto e concordi che la contrattura trovatagli può risolversi anche in 48 ore così come provocare anche uno stop più lungo. Lui si sente bene, ma non può rischiare di avere uno stop più lungo a quasi un mese di distanza dalla grande sosta causa Mondiali,

 

foto Fraioli

 

Mancini lo vuole con sé in Ungheria: vincere garantirebbe il primo posto nel girone e Immobile ha voglia di trasformare le critiche in elogi. Il suo obiettivo è il Mondiale nel 2026, lo stesso di Roberto Mancini. Il capitano della Lazio ha ritrovato la giusta motivazione e vuole riprendersi la nazionale. Allo stesso tempo a Roma c’è Maurizio Sarri, il quale è in ansia considerando che come punta centrale non ha nessuna alternativa a Ciro Immobile e fino alla sosta di novembre ci sarà una serie di partite fondamentali tanto in campionato quanto in Europa per indirizzare al meglio la stagione.

Il Corriere dello Sport  


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