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Novellino: “La Lazio avrebbe meritato almeno la Coppa Italia, ma la strada è quella giusta”

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Walter Novellino è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione Laziali On Air dove ha analizzato il momento che sta vivendo la Lazio dal punto di vista del mercato.

Chi l’ha impressionata maggiormente nella Serie B di quest’anno? “Il campionato cadetto è un grandissimo serbatoio per i giovani. Quest’anno il campionato non è stato esaltante, ha avuto ragione chi ha trovato più continuità, come il Benevento, mentre il Verona alla fine ha fatto pesare il maggior blasone. Sicuramente la figura migliore l’ha fatta la Spal, ma nel complesso direi che è stato un campionato mediocre rispetto ad altre edizioni”.

La Lazio di Simone Inzaghi come si è comportata secondo lei? “Ho avuto Simone Inzaghi come calciatore alla Sampdoria, ricordo che si interessava ad ogni aspetto del gioco. E’ stato bravissimo a non essere integralista, a saper svariare tra i numeri e a dare fiducia da subito ad elementi come Keita e Felipe Anderson. Non è stato un sergente di ferro ma ha cercato il dialogo con i suoi calciatori. Credo che Inzaghi abbia avuto un grande rapporto con la squadra, che già di per se era molto forte. I biancazzurri avrebbero meritato almeno la Coppa Italia, ma credo che la strada sia giusta”.

Sulla Serie A: “Il dominio della Juventus non è mai stato in discussione. Vedo però in vista dell’anno prossimo molti investimenti che potrebbero finalmente proporre antagonisti credibili per i bianconeri”.

Quanto peserebbe per la Lazio cambiare l’ossatura della squadra, perdendo De Vrij, Biglia e Keita? “E’ ovvio che si tratta di tre pilastri importantissimi, ma è ovvio che Tare e Lotito sanno che devono riproporre una squadra competitiva. Rinunciare a moltissimi soldi non si può, credo comunque che in ogni caso rivedremo la Lazio ricca di qualità, idee e gioco dell’ultima stagione”.

Ieri l’Italia ha battuto il Lichtenstein. Quante possibilità hanno gli azzurri di soffiare alla Spagna il primo posto nelle qualificazioni ai Mondiali?Ventura ha il merito di stare rinnovando la Nazionale inserendo giovani di valore. Lo stesso Immobile dopo aver fatto grandi cose alla Lazio si sta dimostrando importante per la Nazionale: contro la Spagna l’Italia dovrà giocarsela a viso aperto, nelle ripartenze gli azzurri possono essere letali e la Spagna dovrà temerci”.

Quale sarebbe il partner ideale di Immobile nella Lazio? “Lui è un giocatore che sa andare dappertutto, che sa attaccare gli spazi, quindi avrebbe bisogno di un palleggiatore vicino, qualcuno che sappia dialogare esaltando la sua capacità negli inserimenti”.

Nel prossimo campionato la Juventus riuscirà ad essere di nuovo protagonista? “La Juventus ha una società bravissima nel motivare la squadra. Io non credo tanto in un calo della Juventus, quanto in un grande ritorno delle antagoniste, a partire dalle milanesi, che possano dare più fastidio nella lotta scudetto e rendere più avvincente il campionato. Per fare questo occorrono investimenti, quest’anno dietro la Juventus solo Napoli e Lazio mi hanno convinto come gioco, a parte la rivelazione Atalanta. La Juventus sembrava vivere un capitolo a parte, e in Serie A questo capitolo a parte non dovrebbe esserci”.

 


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TMW | Lazio, Immobile oggi ci prova. Senza di lui in campionato solo 6 vittorie su 20 gare

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Ieri sera, dopo l’impegno con l’Adidas e la presentazione al Vaticano della Partita della pace, Immobile si è sottoposto alla risonanza decisiva al bicipite femorale della coscia destra, dove prima di Italia-Inghilterra si era formato un edema. L’esito è stato confortevole, le speranze sono aumentate tanto che oggi è atteso addirittura in campo: forzerà, ma non troppo.

Inutile dire quanto Sarri speri nel recupero del proprio capitano, i numeri testimoniano il motivo. Senza Ciro, i numeri della Lazio registrano una flessione. Considerando tutte le competizioni, il centravanti azzurro ha saltato 33 partite dal 2016: 13 sconfitte, 10 pareggi, 10 vittorie il bilancio, che diventa più negativo se si tiene conto solo della Serie A (20 assenze, solo 6 vittorie).

Ma a Formello vogliono andarci con i piedi di piombo. L’idea è non rischiare Immobile nella prima gara di un lungo tour de force che porterà al mondiale (12 partite in poco più di un mese). Se non dovesse farcela, ecco Pedro o Felipe Anderson come finti centravanti, con Cancellieri pronto a subentrare. Ciro però non molla, come ha sempre fatto.

Tuttomercatoweb.com.

 


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