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Il Tempo | Accordo raggiunto: Gomez dice di si alla Lazio

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Un grande attaccante in grado di affiancare Ciro Immobile. Etra gli obiettivi principali richiesti da Simone Inzaghi, il prossimo anno infatti la Lazio dovrebbe giocare con il collaudato 3-5-2. C’è bisogno di un elemento esperto, di un calciatore già abituato al campionato italiano. Nelle ultime ore «El Papu» Gomez ha sorpassato il colombiano Muriel, il presidente Lotito ha intensificato i contatti con l’Atalanta e con il suo entourage (accordo raggiunto). Un segnale forte e chiaro, la società non ha più tempo da perdere, la trattativa per l’argentino potrebbe legarsi al riscatto di Berisha. Percassi valuta l’ex Catania circa 18 milioni di euro (può accontentarsi anche di 15), con un conguaglio di 10 milioni la Lazio potrebbe portarsi a casa la rivelazione della scorsa stagione. Sedici gol e dodici assist, martedì contro il Singapore ha realizzato la prima rete con la maglia dell’Albiceleste, per Sampaoli si è rivelato una piacevole sorpresa. Difficoltà invece nell’affare Muriel, la Sampdoria di Ferrero non ha intenzione di abbassare il prezzo della clausola rescissoria fissata a 25 milioni di euro, la trattativa è finita in alto mare.

Con i blucerchiati però è sempre in piedi l’operazione Torreira, la Lazio ha presentato una proposta da 10 milioni di euro più il cartellino di Danilo Cataldi (Djordjevic non interessa). Per il dopo Biglia, piace anche il profilo di De Roon. A proposito, il Principito la prossima settimana diventerà ufficialmente un giocatore del Milan, al presidente Lotito andranno 18 milioni di euro più 4 di bonus. A Formello intanto sbarcherà un terzino capace di muoversi sia a destra che a sinistra, Widmer dell’Udinese è nel mirino. Mister Simone Inzaghi – ieri in Paideia s’è detto ottimista per il mercato – ha richiesto pure un bomber di scorta. Sfumati Unal e Selke, il direttore sportivo Tare porterà nella Capitale un giovane dall’estero con le caratteristiche di Djordjevic. Rimarrà alla Lazio e partirà per il ritiro di Auronzo di Cadore il giovane Simone Palombi: «Ora andrò sotto le Tre Cime di Lavaredo per giocarmi le mie carte – ha spiegato il ragazzo a Lazio Style Radio – Se non sarà quest’anno, lavorerò sempre per tornare a casa. Mi sento pronto per indossare i colori biancocelesti e lo spero. Se Inzaghi volesse ancora farmi maturare altrove, andrò a fare esperienza e magari tornare tra due anni per ricoprire il ruolo di titolare. Sono sempre stato un tifoso della Lazio; Terni è stata un’esperienza bellissima in cui ho trovato una città che mi ha accolto nel migliore dei modi. I tifosi sono stati sempre al fianco della squadra, è stato il mio primo anno da professionista. Immobile-Palombi? Sarebbe una bella coppia, per me è un sogno pensare di poter giocare un giorno vicino a un attaccante così forte».

Infine nessuna novità dalla telenovela Keita, il rifiuto nei confronti del Milan è confermato, l’unica destinazione gradita rimane la Juventus (che intanto però ha chiuso per Schick e quasi con Douglas Costa) . L’ ex Barca potrebbe liberarsi a parametro zero tra un anno, ma la Lazio si è già attivata per intraprendere un’altra battaglia legale. Sullo sfondo resta sempre l’Inter di Sabatini, con l’agente Calenda il rapporto è ottimo, potrebbe trattarsi di una soluzione vantaggiosa per tutte le componenti di questa vicenda assurda. Da valutare anche il futuro di De Vrij, in assenza di offerte concrete potrebbe restare. Dovrà però firmare il rinnovo del contratto, ingaggio da 2 milioni di euro e clausola da 30 all’interno del contratto.

Il Tempo – Gianluca Cherubini

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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