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ESCLUSIVA I Francesca Fiorini, figlia di Giuliano: “Papà amava la Lazio, l’affetto dei tifosi è unico. Quando tornammo allo stadio…”

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I tifosi laziali, anche i più giovani, sanno perfettamente che il 21 giugno 1987 rappresenta una delle pietre miliari nella storia della prima squadra della Capitale. All’Olimpico andò in scena Lazio-L.R.Vicenza, uno scontro sopravvivenza. I biancocelesti l’estate precedente rimasero coinvolti nello scandalo calcioscommesse e il CAF condannò i capitolini a partecipare al campionato di Serie B con 9 punti di penalizzazione. Nell’epoca in cui ogni vittoria valeva due punti, questa era una condanna a morte, o quasi. La Lazio, con la discesa in Serie C1, sarebbe scomparsa sicuramente a causa dei numerosi debiti lasciati dalla scellerata gestione Chinaglia. Nell’ultima giornata però, in un Olimpico esaurito, entrò in scena un eroe con i capelli lunghi, il bomber di un calcio vorace e glorioso che non ritornerà. Semplicemente Giuliano Fiorini, il simbolo di una squadra che non ha mai mollato. Nonostante i miracoli del portiere del Vicenza, a 7 minuti dalla fine, mentre la paura e le lacrime solcavano il viso dei laziali, Podavini calciò male verso la porta, Fiorini riuscì a fermare la palla e a girarsi. La storia della Lazio sembrò fermarsi e riavvolgersi in quell’istante. La paura venne spazzata via dal destro del n.11. Le lacrime si trasformarono in gioia. L’urlo dell’Olimpico fu impressionante. Quella è per tutti i supporters biancocelesti la scena simbolo della propria squadra del cuore. Si, perché i laziali nel momento di difficoltà si esaltano e riescono sempre a reagire, proprio come fecero quei ragazzi trent’anni fa. Per rivivere insieme quelle emozioni e ricordare l’uomo, il calciatore e l’eroe che è stato Giuliano Fiorini, la redazione di LazioPress.it ha contattato in esclusiva la figlia Francesca, che ci ha svelato:

“Trent’anni fa non mi resi conto di quello che era successo all’Olimpico. Ero una bambina e non conoscevo bene la situazione della Lazio all’epoca. Scoprii con il passare del tempo, grazie ai tifosi biancocelesti, che mio padre aveva contribuito ad una grande impresa laziale”.

FIORINI, FUORI E DENTRO IL CAMPO – “Non parlava molto di calcio nella sua vita privata, ma posso assicurare che amasse molto la Lazio. Era molto fedele alla sua squadra, per questo non sarebbe mai andato a giocare alla Roma”.

RICORDI A TINTE BIANCOCELESTI“Una volta andai con lui all’Olimpico: i tifosi laziali lo riconobbero subito e iniziarono ad abbracciarlo e baciarlo. Capii l’affetto che i tifosi provassero per lui quando tornammo a Roma in occasione della festa per il centenario della Lazio, fu un’emozione unica”.

IDOLI DEL PASSATO E DEL PRESENTE“In casa Fiorini si è sempre tifato Lazio e lo si fa tuttora. Con il passare degli anni ho visto con la maglia biancoceleste tanti campioni, ma il mio preferito rimarrà sempre Giuseppe Signori. Essendo una ragazzina all’epoca ero follemente innamorata di lui (ride, ndr). Nella rosa attuale stravedo per due giocatori: Ciro Immobile e Milinkovic-Savic. Hanno molto talento e lo hanno dimostrato per l’ennesima volta nella stagione appena conclusa”. 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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