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Maffei ricorda il gol di Fiorini: “Cercai di essere professionale per non lasciar trasparire la mia grande gioia da laziale”

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Il noto giornalista RAI Fabrizio Maffei è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio, nella trasmissione Laziali On Air, per fare il punto sulla Lazio con un occhio di riguardo sul calciomercato:

Cosa ricorda di quel 21 giugno del 1987, trent’anni fa, quando Fiorini con il suo gol salvò la Lazio?Quella domenica lavoravo e mi trovavo in sede in RAI. Le partite iniziavano più tardi per il periodo estivo e dovendo fare novantesimo minuto ero con l’acqua alla gola per preparare i servizi. Cercai di essere professionale per non lasciar trasparire la mia grande gioia da laziale, che poi sfogai assieme ai colleghi. La mia passione per la Lazio è nata di pari passo con l’amore di questo sport. Ho sempre diffidato di quei giornalisti sportivi che negavano di essere tifosi: è chiaro che è poi importante scindere la passione dalla professionalità”.

Cosa pensa del lavoro di Simone Inzaghi?Non so esprimere un giudizio del tutto distaccato perché conosco Simone da tanti anni e per me è una sorta di fratellino minore. Credo che Inzaghi abbia compiuto una sorta di miracolo, nemmeno il più ottimista dei tifosi dopo la scorsa estate avrebbe immaginato una stagione del genere. Le ultime partite forse hanno un po’ macchiato una stagione straordinaria, ma credo che il lavoro di Inzaghi sia totalmente ammirevole”.

Sulle possibili cessioni: “La situazione è la solita, troppo spesso la Lazio si ritrova a dover ricominciare da capo. Non mi aspettavo l’addio di Biglia: la domanda che mi faccio però è la seguente, per tutto l’anno si è parlato di rinforzi necessari alla rosa già esistente. Perché per cominciare il mercato la Lazio aspetta di dover cedere? Se fosse rimasto con quali soldi avremmo fatto la campagna acquisti? Cedendo Berisha e Djordjevic? Dunque senza le cessioni ci sarebbe stato l’immobilismo completo?”.

C’erano comunque delle partenze nell’aria… “Si pensava che i partenti sarebbero stati Keita e De Vrij. Se per Keita si è arrivati a ricevere offerte così basse, significa che qualcuno ha sbagliato qualcosa sulla gestione del calciatore”.

Gomez può essere il rinforzo giusto? “Sicuramente è un giocatore che è arrivato al massimo della sua maturità calcistici. La Lazio però è in Europa come l’Atalanta, non è appetibile in maniera particolare anche se sulla carta può partire con maggiori ambizioni rispetto agli orobici. Il campionato però in termini di punti ha detto che Atalanta e Lazio hanno lo stesso valore, anzi i nerazzurri hanno preceduto di poco i biancazzurri. Credo che sarebbe una buona notizia anche l’arrivo di un centravanti vero da area di rigore”.

Tra Lapadula, Pavoletti e Muriel chi sarebbe il giocatore in grado di muoversi meglio vicino a Immobile? “Nessuno dei tre, direi Eder. Addirittura io penso che la Lazio l’abbia trattato a gennaio scorso. Se vuole mantenere la Nazionale Eder deve giocare e non credo che nell’Inter dell’anno prossimo troverà molto spazio”.

Le squadre milanesi possono diventare vere insidie per la Juventus? “Credo che il campionato l’anno prossimo sarà combattuto perché gli investitori orientali non sono arrivati a Milano per fare le comparse. Vedo anche il Napoli pronto a raccogliere finalmente il frutti dello straordinario gioco fatto vedere ormai da due anni con Sarri. La Roma invece sta lavorando molto sul bilancio, con più attenzione al momento rispetto al contesto tecnico. Si tratta comunque di un quadro ricco di formazioni agguerrite e ritengo che per ripetere un campionato come quello di quest’anno la Lazio debba assolutamente rinforzarsi”.

 


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MONDIALI 2022 | Germania eliminata e Giappone primo nel girone: Spagna seconda

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Succede di tutto nel Gruppo E, che ha visto continui ribaltamenti di fronte decisivi ai fini della classifica finale del girone. Partendo dal match tra Costa Rica e Germania, la vittoria tedesca per 2-4 non basta comunque per la nazionale guidata da Flick: i tedeschi vengono dunque eliminati nella fase a gironi per il secondo Mondiale consecutivo. La Germania era passata in vantaggio grazie al gol di Gnabry, al quale nel secondo tempo la Costa Rica aveva risposto con Teiera e Vargas, che avevano fatto sognare la qualificazione per alcuni minuti con il momentaneo 1-2. Da qui la rimonta tedesca, arrivata con la doppietta di Havertz e dal gol di Fullkrug.

Nel match tra Giappone e Spagna le furie rosse erano passate in vantaggio grazie alla rete di Morata, con il Giappone che però in avvio di secondo tempo ha ribaltato il match con i gol di Doan e Tanaka, arrivati al 48′ e al 51′, decisivi si fini della vittoria giapponese, arrivata per 2-1. Da quel momento la Spagna ha anche rischiato l’eliminazione, complice l’estemporaneo vantaggio del Costa Rica. La classifica finale fa registrare dunque il primo posto del Giappon, che affronterà agli ottavi la Croazia, e il secondo della Spagna, che affronterà invece il Marocco.

 


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