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Il Messaggero | Biglia e Keita: il Milan chiede a Lotito di garantire la fideiussione per i due acquisti

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Il silenzio prima della pioggia di parole che cadrà nelle prossime settimane. Un filo molto sottile che alla fine ha due nodi molto stretti e difficili da sciogliere. Biglia vuole andare via. Il suo agente nei giorni scorsi è stato molto chiaro nel ribadirlo. Un urlo prima di tornare nel silenzio dal quale era magicamente uscito. E con la bocca cucita ci sono anche Balde e il suo procuratore Calenda. Due molto avvezzi all’uso dei cinguettii. Si è detto tutto il contrario di tutto e soprattutto, in questi mesi, è accaduto tutto il contrario di tutto. I tifosi sono logori di una situazione che va avanti da troppo tempo e ora la domanda che più spesso rivolgono è: che fine fanno Biglia e Keita?
IL REGOLAMENTO
Al momento non si muovono, fanno sapere da Formello. Tradotto, è in atto una partita a risiko molto complicata. Andiamo con ordine. Lotito non avrebbe nessun problema a lasciarli andare, a patto che arrivino i soldi da lui richiesti. Vendere sì, svendere no. Inzaghi farebbe carte false per farli restare in maglia biancoceleste anche per un solo anno. Certo che perderli a zero non sarebbe una grandissima strategia da attuare, soprattutto per un club che è sempre molto attento al centesimo. E il Milan? I rossoneri avrebbero chiesto al presidente biancoceleste la firma per ottenere una linea di credito presso una banca per ottenere un prestito. Per regolamento, infatti, ogni trasferimento “oneroso” deve essere coperto presso la Lega da una fideiussione a garanzia di una parte della cifra investita dalla società che acquista a tutela di quella che cede. In parole povere, il nuovo presidente del Milan, Li Yonghong, avrebbe detto a Lotito di fare la cifra in cambio della firma sulla garanzia per la Lega sull’operazione. Stessa situazione accaduta con il numero uno dell’Inter Thohir per acquistare Hernanes. Lotito non è molto convinto, visto che qualche dubbio sulla solidità della società rossonera è già emerso. Il tycoon sarebbe pronto a prendere sia Biglia sia Keita per la gioia di Montella, che da giorni prova a convincere Calenda di far sbarcare Balde a Milano.
PIANO ALTERNATIVO
Il monello sogna la Juve, ma occhio al Monaco che potrebbe garantire i 15 milioni chiesti da Lotito se dovesse vendere il gioiello Mbappè, inseguito da mezza Europa. I biancocelesti intanto stanno guardando sul mercato i possibili sostituti. Al posto di Lucas, il nome sarebbe quello di Camacho del Malaga (casuale l’amichevole con gli spagnoli?). È in scadenza e costerebbe meno di 10 milioni. Sempre di moda Clasie del Sothampthon che arriverebbe in prestito. Il messaggero

 


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CorSera | Lazio, Immobile solo 6 gol ma da gennaio sarà l’arma in più

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Un’arma in più, forse perfino quella principale. Per rientrare, a fine campionato, fra le prime quattro, nella seconda parte della stagione Sarri potrà tornare a sfruttare Immobile. Il capitano della Lazio, dopo 15 giornate di campionato, è fermo a 6gol (in 5 hanno fatto meglio di lui). Mai, da quando è a Roma, aveva segnato così poco. Complici gli infortuni l’attaccante biancoceleste ha giocato solo 11 partite, ma in 2 di queste (Udinese e Monza) ha totalizzato appena 33 minuti. Rispetto ai suoi standard è stato poco presente e, di conseguenza, ha segnato meno. Come media realizzativa però non è affatto la sua peggiore stagione. In questa edizione della serie A Immobile ha segnato un gol ogni 136 minuti giocati. Nelle prime 15 del campionato 2016-17 aveva segnato 9 reti (quindi il 50% in più rispetto al 2022-23), ma, considerando il tempo trascorso in campo, aveva fatto peggio (una rete ogni 145 minuti). In tal senso, sempre considerando le prime 15 partite di serie A, l’annata migliore di Immobile è stata quella 2019- 20, quando era a quota 17 con una media di un centro ogni 70 minuti. Nel campionato in corso non ha potuto dare il contributo che solitamente garantisce, ma da gennaio tornerà finalmente riposato. Non vorrebbe chiudere il campionato con meno di 20 centri (da quando è a Roma gli è capitato solo nel 2018-19, quando si fermò a 15): servirebbero 14 reti nelle restanti 23 giornate. Non impossibile. «Nella classifica marcatori all time della serie A ci sono nomi importanti che hanno fatto la storia del calcio – ha detto a Sport Italia -. Sono scaramantico sui numeri, non li leggo tanto. Mi affido a quello che succede in campo e alla squadra che mi aiuta a scalare queste classifiche. Alla fine vedrò dove sarò arrivato». Il pensiero dunque c’è. E con Sarri che ha rivisto le proprie idee tattiche per permettere alla Lazio di cercare più la profondità esaltando così le caratteristiche di Immobile, Ciro può effettivamente continuare a scalare la classifica marcatori di tutti i tempi. «Non ho mai visto una perso- na avere più passione per il calcio di quella che ha il mister – ha spiegato Immobile -. Ha dedicato, dedica e dedicherà la sua vita al calcio». Un po’ come lui, che la dedica alla ricerca del gol. Per questo da gennaio Immobile può essere un’arma in più per Sarri. CorriereDellaSera/Elmar Bergonzini

 


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