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Per Lei Combattiamo

Sclosa: “Inzaghi l’acquisto più importante, Milinkovic è stato impressionante. Il calcio moderno? Non c’è più il senso di appartenenza”

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Claudio Sclosa, ex centrocampista della Lazio anni 90, è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio, nella trasmissione Laziali On Air, per fare il punto sui biancazzurri di Simone Inzaghi:

Sulla stagione della Lazio e Inzaghi: “Il mister è stato l’acquisto più importante della Lazio, partendo da una situazione particolare si è dimostrato un tecnico preparato, serio, attaccato all’ambiente e profondo conoscitore del mondo-Lazio. Tra i giovani allenatori emergenti italiani credo sia il profilo più bello che c’è, riesce a far rendere i giocatori al 120% ed è veramente uno degli acquisti migliori che la Lazio ha fatto negli ultimi anni.”

Chi ti ha colpito di più dei giovani della Lazio quest’anno? “Sicuramente Milinkovic-Savic, è un giocatore che mi ha impressionato, fa gol, crea assist ed ha anche la giusta fisicità per essere competitivo in campo internazionale. E poi anche Keita, mi sembra pronto per raggiungere la definitiva maturità. Da questa base ricca di giovani di talento la Lazio può fare grandi cose, sono giocatori pronti per diventare top player in maniera definitiva.”

Nel caso in cui la Lazio riuscisse a sbloccare la situazione di Biglia, Keita e De Vrij, potrebbe uscire fuori dal calciomercato più forte dello scorso anno? “Credo che la strategia della società sia legata anche a quanto riesca a monetizzare la cessione di alcuni big che sono sul piede del partenza. L’intelaiatura della squadra è ottima, se qualcuno dovesse partire i proventi incassati andrebbero reinvestiti: si potrebbe creare una squadra più forte, visto che quando un calciatore vuole andare via e non si sente più motivato è meglio lasciarlo andare. Il calcio è cambiato, non c’è più il senso di appartenenza di una volta, prima c’erano i numeri dall’uno all’undici, ora il punto fermo non sono i giocatori ma la squadra.”

In merito a questo, sembra che la telenovela Donnarumma al Milan si concluderà con un ricco rinnovo di contratto e una doppia clausola rescissoria. La trattativa però ha lasciato l’amaro in bocca, per le sue modalità, ai tifosi di tutta Italia: “Sicuramente si è creata una situazione particolare, Donnarumma è giovane e ci si aspetta da lui un determinato percorso. Al di là dell’aspetto economico, credo che la permanenza al Milan sia la soluzione migliore per Gigio: ha diciannove anni, per i calciatori più giovani fino a poco tempo fa c’erano delle limitazioni specifiche sul mercato, fino a ventuno anni un giovane non poteva usufruire nel contratto della clausola rescissoria. Per il momento credo comunque che si sia trovata la soluzione ideale per uscire da una situazione che si era fatta antipatica.”

Gli investimenti delle proprietà cinesi nelle squadre milanesi possono scuotere l’egemonia che la Juventus ha imposto negli ultimi sei anni in campionato? “Sicuramente il lavoro che stanno facendo le due milanesi è un lavoro che permette di costruire basi importanti per il futuro. Non dimenticherei il Napoli che assieme alla Lazio ha espresso l’anno scorso il miglior calcio sul campo: i partenopei hanno cambiato poco e io farei molta attenzione a loro per un possibile inserimento in chiave Scudetto. Il prossimo campionato potrebbe essere più incerto, senza dubbio.”

Alla luce dei tanti cambiamenti, la Roma ha invece qualcosa di più o in meno dell’anno scorso? “Secondo me è cambiata molto la mentalità, la filosofia della società nella ricerca dei giocatori e nella costruzione della squadra. Bisognerà aspettare un po’ di tempo per capire se questo cambiamento pagherà o meno, dare tempo a Monchi per capire quale squadra riuscirà a costruire per l’avvio effettivo della stagione.”

 


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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