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“Milan, Biglia è in stand by”. Ora la Lazio gli offre un posto da dirigente!

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Biglia-Milan? Tutto fermo. L’ammissione dell’a. d. rossonero Marco Fassone. L’argentino atteso a Roma per le visite mediche di inizio stagione: la Lazio gli offre ancora un rinnovo e un posto da dirigente

Un’altra telenovela di mercato di cui non si intravede la fine è quella legata a Lucas Biglia. Il centrocampista della Lazio ha già fatto sapere di voler lasciare Roma per il Milan. Dall’altra parte un’offerta, quella rossonera, che non soddisfa in pieno il presidente biancoceleste Claudio Lotito. Colpa non tanto delle cifre sul piatto (una quindicina di milioni di euro o poco meno), quanto piuttosto delle garanzie bancarie (fideiussioni) indispensabili da regolamento per chiudere l’affare. Il Milan chiede a Lotito di fornirle, ma il numero uno laziale non si fida per nulla della nuova proprietà cinese rossonera. Tutto fermo dunque, ma entro la fine della settimana potrebbero esserci sviluppi abbastanza importanti.

Per adesso, comunque, non si muove una foglia, come confermato anche dallo stesso amministratore delegato del Milan Marco Fassone nel corso di una intervista stamane al Corriere della Sera.

«Ci piacerebbe fare altre operazioni, ma non devono essere forzate. Biglia è in stand by», le sue parole.

Il fatto è che Biglia è stato regolarmente convocato per il ritiro laziale nonostante la scadenza di contratto. Oggi il giocatore dovrebbe sottoporsi alle visite mediche di rito e, a quanto pare, non dovrebbero esserci colpi di testa, nonostante i propositi di addio. Anche perché entro sabato è previsto l’incontro decisivo tra la dirigenza laziale e l’agente dell’argentino, Enzo Montepaone. Difficile il rinnovo, anche se i biancocelesti proveranno l’ultimo tentativo. Sul piatto un contratto da circa 2 milioni di euro netti l’anno più bonus per le prossime cinque stagioni e, per chiudere, la proposta di diventare dirigente dopo la fine della carriera di calciatore.

Resta difficile trovare margini di incontro, la situazione resta dunque in divenire. Biglia pare comunque lontano dalla Lazio, ma non vicino al Milan. Una situazione difficilissima. calcionews24.com

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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