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Per Lei Combattiamo

Rossi: “Vorrei la maglia di Immobile. L’interesse da Salerno? Sogno di restare qui”

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Nel corso della presentazione delle maglie al Lazio Style di Prenestina, Alessandro Rossi, giovane bomber aggregato dalla Primavera biancoceleste, ha parlato ai microfoni della radio ufficiale: “Le maglie sono bellissime. Speriamo di rispettarla, di onorarla e fare bene”.

Che aria tira nello spogliatoio?

“Si sta bene, è un ottimo ambiente. Solitamente per chi arriva dalla Primavera non è semplice, mentre io mi sento a casa ed è anche merito del Mister. La scorsa stagione ha fatto benissimo e io mi auguro di poter restare. In ritiro darò tutto, anche se dovessero decidere di cedermi in prestito”.

Cosa chiedono i tifosi?

“I tifosi ci hanno chiesto di dare il sangue. Lo faremo!”

Che consigli ti da Inzaghi?

“A parte la tranquillità e la serenità che riesce a trasmettere mi ha aiutato molto nella coordinazione. Mi ripete sempre di guardare la palla fino all’ultimo istante. E poi Farris, lui mi sta insegnando quando fare la guerra e quando la cosa semplice. Sembrerà strano ma mi sento cresciuto già in 2 giorni”.

Finalmente i giovani stanno trovando spazio…

“E’ un dato di fatto che in Serie A le cose stanno cambiando. Oltre a Inzaghi anche Montella e Mihajlovic hanno lanciato tanti giovani. I risultati te lo permettono. Ci sono tanti Under21 di qualità”.

Rossi ha poi parlato ai microfoni dei cronisti presenti:

Hai già parlato con Inzaghi?

“No, non ho ancora avuto modo di sentirlo in privato, ma spero voglia tenermi. Sono a disposizione della società e accetterò qualunque decisione”.

Cosa si prova ad allenarsi con Immobile?

“E’ un’emozione immensa. Ogni volta che lo vedo mi sento impacciato, gli avrei chiesto addirittura la maglia ma sono un ragazzo timido e non l’ho fatto. Cresci e ogni giorno sogni di arrivare ad allenarti con la prima squadra. Ora il mio sogni si è realizzato”.

Bollini farebbe carte false per averti alla Salernitana

“Salerno è una grande piazza, la gente riempie lo stadio sempre. Bollini con la Lazio ha vinto tutto e anche se non mi ha allenato so che è un grande allenatore e che potrei crescere molto. Ma come già detto io vorrei restare a casa mia, con la mia gente e il mister che mi conosce. E’ una grande squadra e tutto un altro calcio. Stare qui mi fa vivere felice”.

 


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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