Connect with us

Extra Lazio

Ansa | Zamparini: “Manovra di chi non mi vuole. L’immagine che diamo non è buona, ma i conti sono a posto”

Published

on

 


AGGIORNAMENTO ORE 15:10. (Ansa) Maurizio Zamparini, in merito a quanto accaduto questa mattina, ha dichiarato: “Sono stato danneggiato nel pieno del calciomercato, giocheremo con la Primavera. Mi sembra una manovra da parte di chi voleva portarmi via il Palermo, ma non ce la faranno. Il Palermo ha i conti a posto. L’immagine che diamo non è buona, ma i conti sono a posto. Sono finito sui giornali come evasore per una cifra ridicola e una banca straniera, che mi aveva concesso il finanziamento, me lo ha poi negato. Aspettavo un altro finanziamento di 100 milioni e me lo rifiuteranno dopo queste notizie. In Italia un’accusa è una condanna”-  si legge su Ansa.it. Infine, ammette: “Ero già uscito, aspettavo la telefonata di un importante imprenditore. Io non sarò più proprietario. Non voglio tenermi il Palermo, non me ne frega un c… del Palermo, voglio cercare investitori”.

L’operazione è stata disposta nell’ambito di un’inchiesta in cui si ipotizzano i reati di falso in bilancio, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio. Non solo gli uffici, perquisita anche la casa del presidente rosanero.

La Guardia di Finanza si trova nella sede del Palermo per una serie di perquisizioni nell’ambito di un’inchiesta in cui si ipotizzano i reati di falso in bilancio, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio. Le perquisizioni, secondo quanto si apprende, hanno riguardato anche gli uffici del Gruppo Zamparini e l’abitazione del presidente Maurizio Zamparini. Una decina di militari della guardia di finanza, in abiti civili, sono ancora nello stadio Renzo Barbera che ospita la sede sociale del Palermo. Stanno acquisendo documenti e atti. Ci sono anche diversi dipendenti della società di calcio che seguono incuriositi l’operazione in corso. Nel piazzale esterno dell’impianto c’è anche un camion con operai del Palermo.

Il presidente rosanero ha così commentato il fatto a forzapalermo.it: “Ho la Guardia di Finanza in tutte le mie case e nella sede del Palermo, perché non ho ceduto la società a Baccaglini”, ha assicurato Zamparini. “Siccome sembra che venerdì scorso un Pm abbia detto che se io non avessi venduto il Palermo a Baccaglini mi avrebbe arrestato, probabilmente il motivo è questo. Falso in bilancio? Ma per l’amor di Dio, non c’è assolutamente nulla. Sono anni che sono a Palermo ed è tutto sotto controllo”.

Il debito del Palermo calcio ammonta ad almeno 40 milioni di euro. A svelarlo è stato lo stesso proprietario Maurizio Zamparini nei giorni scorsi. “Una decina di questi milioni di debiti – ha spiegato – sono con Unicredit e Banca Nuova, una ventina con i procuratori e circa 6-7 milioni di contenzioso con l’Agenzia delle entrate”. Una parte del debito con l’agenzia delle entrate (1,8 milioni di euro) è stata rateizzata e il Palermo ha saldato la metà circa. Sulla parte restante non risulta al momento ci sia un accordo. Negli scorsi mesi Riscossione Sicilia aveva eseguito un pignoramento di 200 mila euro nei conti del Palermo, per vecchi debiti secondo Zamparini risalenti alla gestione Sensi. Per quello con i procuratori, Zamparini ha aperto in alcuni casi un contenzioso che perché ritiene di essere stato truffato. “Il Palermo è una societa’ sana – ha più volte ribadito Zamparini che ha rifiutato un’offerta da venti milioni per la cessione della società – siamo tra maggiori contribuenti delle entrate fiscali della regione Sicilia. Infatti dai dati rilevati la società Palermo Calcio ha durante gli anni della gestione Zamparini, dal 2002/2003 a oggi, versato come imposte la cifra di 265 milioni di euro. Nella stagione 15/16 la cifra di quasi 25 milioni di euro.

SkySport

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Extra Lazio

‘Er gol de Turone era bono’, arriva il docufilm alla Festa del cinema di Roma

Published

on

 


Arriva alla Festa del cinema di Roma il documentario ‘Er gol de Turone era bono‘ di Francesco Micciché e Lorenzo Rossi Espagnet sulla rete annullata al giocatore della Roma il 10 maggio del 1981 per un presunto fuorigioco contro la Juventus. La scelta di prendere il film di Micciché è stata un’idea dalla dalla direttrice dell’evento Malanga, che racconta: “Una cosa incredibile che appassiona ancora gli sportivi romani. Come potevo non prenderlo per il mio festival? Sarà un evento sicuramente di grande attrattiva e, ovviamente, lo faremo passare di domenica“.

Come riportato da AGI

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW