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CorSera | La fascia sul braccio che scotta: a chi toccherà ora?

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Il capitano sta per scappare. Ha deciso da tempo, vuole andare via: al Milan. E riconsegnerà la fascia: datela a qualcun altro, non è servita a farmi sentire uno di voi fino in fondo. Proprio così, altrimenti Lucas Biglia non avrebbe chiesto la cessione non appena gli è arrivata la proposta del club rossonero. E pensare che, per concedergli questo onore, due anni fa il presidente Lotito si è giocato Candreva. Antonio sì che ci teneva, non a caso ci ha sofferto quando ha saputo che il successore di Mauri non sarebbe stato lui ma Biglia. «Non faccio il suo secondo, se non sono buono per fare il capitano non lo sono nemmeno per essere il vice». Dodici mesi dopo ha mollato, destinazione Inter. Non solo per questo ma, giura chi lo conosce bene, anche per questo. L’ultimo è stato Alessandro Nesta. Capitano da capo a piedi, cresciuto nella Lazio, orgoglioso della fascia. Un simbolo, già. Contrapposto all’emblema dell’ altra parte della città, Francesco Totti: coetanei, giovani, campioni, ugualmente amati (anche amici tra di loro, ma questa è un’ altra storia). A voler essere crudeli, si possono mettere allo specchio le due vicende: da quando Nesta se n’è andato, 2002, quindici anni fa, la Lazio ha cambiato un capitano dopo l’ altro, mentre la Roma in questo stesso tempo ne ha avuto solo uno (e quello che chiamavano Capitan futuro è diventato Capitan presente a 34 anni, alle soglie della pensione). Proprio così, come se un destino avverso accompagnasse chi porta la fascia in biancoceleste.

Da Favalli a Cesar, da Oddo a Rocchi passando per Negro, Couto, Liverani, Zauri: dopo Nesta la Lazio di capitani ne ha avuti una decina e a volte la fascia che fu di Piola e Wilson è finita al braccio di gente nella quale il popolo biancoceleste faticava a riconoscersi, a identificarla come leader. Lotito sperava che Biglia cambiasse questa tendenza, che fosse qualcosa in più, che la prendesse come un’ investitura a vita e non tradisse mai, non a caso ha per lui da mesi nel cassetto un contratto ricchissimo (per le abitudini biancocelesti, almeno). Macché. Solo nella seconda parte della scorsa stagione si è intravisto in Biglia il trascinatore che la Lazio cercava. Fino a quando non è arrivata la telefonata da Milano. E ora? Il capitano sembra deciso e forse anche qui la Roma c’entra qualcosa: Lulic 71, così lo chiamano, l’uomo di un derby storico, comprensibilmente amatissimo. Ma chissà se e quanto sarà titolare, dunque ecco farsi strada l’ipotesi di un vice forte, perché uomo squadra e ormai legato per sempre alla Lazio: Parolo. Certo, sarebbe stato suggestivo un colpo a effetto, un giovane destinato a diventare campione. Milinkovic-Savic, ad esempio. Ma se tra un anno anche lui si fa sedurre da una telefonata?

Corriere della Sera – Stefano Agresti

 


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SERIE B | Lazio Women-Cittadella Women, la designazione arbitrale

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La 9ª giornata di Serie B Lazio WomenCittadella Women, in programma domenica 27 novembre 2022 alle ore 14:30 al Centro Sportivo Mirko Fersini di Formello, sarà diretta dal signor Alessio Amadei della sezione di Terni, coadiuvato dagli assistenti Manuel Cavalli e Usman Ghani Arshad.

Come riportato dal sito ufficiale dell’AIA 


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