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STORIE – “Sono un giallorosso mancato, la Roma preferì Baptista”. Panathinaikos e Lazio, la rivincita a metà di Cissè

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Una carriera tra alti e bassi, tra vittorie e infortuni. Tatuaggi? Molti, il corpo quasi ricoperto per intero. Una collezione di auto: di lusso, d’epoca, sportive. Milioni di euro spesi per rifornire uno dei garage più curiosi e affascinanti in circolazione. Lord of the Manor di Frodsham, così viene chiamato dal 2005 Djibril Cissé, dopo aver acquistato casa lì durante gli anni di Liverpool. Con l’Auxerre l’esplosione grazie a Guy Roux: “Senza di lui niente sarebbe stato possibile”. Poi una lunga serie di squadre, 12 in 15 anni di carriera. A Liverpool il suo miglior periodo, con la conquista della Champions League nel 2005. E una tappa, nel 2011.

“Se segno vado sotto la Sud”, le prime parole di Djibril al suo arrivo nella capitale. Un ragazzo estroso e stravagante, perfetto per far innamorare una tifoseria come quella della Lazio. Subito un messaggio ai cugini: “Sono un giallorosso mancato perché la Roma, dopo aver trattato il mio cartellino, preferì ingaggiare il brasiliano Baptista. Una rivincita penso di essermela già presa in Europa League”, dopo i gol segnati dal francese ai giallorossi con la maglia del Panathinaikos. La Lazio pensa in grande nell’estate 2011. La società realizza un doppio colpo in attacco: arrivano Cissè e Klose. Un tandem micidiale, pronto ad infiammare la tifoseria biancoceleste e a terrorizzare le difese avversarie. “Olè olè, Cissè Cissè”, circa 300 tifosi laziali ad accoglierlo a Fiumicino. Giacca nera, maglietta nera, bermuda grigi, scarpe zebrate e un brillante accecante per il ‘Leone nero’ sbarcato nella capitale.

Nel precampionato Cissè impressiona tutti. I tifosi sono entusiasti del suo arrivo. Con Klose forma una coppia ben assortita che promette gol (tanti) e spettacolo. “Un grande bomber, uno che ha fatto le fortune delle squadre in cui ha militato. Per la Lazio è un acquisto fondamentale”così Miroslav sul suo nuovo compagno d’attacco. Esordio super a San Siro contro il Milan, dove va subito in gol con un preciso colpo di testa. Rimarrà purtroppo l’unico sussulto in campionato, fino al suo passaggio al QPR a Gennaio. Un’esperienza negativa, tante erano le aspettative di società e tifosi nei suoi confronti. Ho dei bellissimi ricordi di Roma e della Lazio. Penso ai tifosi, all’atmosfera. Peccato perché non venivo impiegato nella mia posizione naturale, giocavo sulla fascia destra lontano dalla porta. Per il bene della squadra lo facevo ma era difficile fare gol in quella zona di campo!”, così Djibril sul suo periodo a Roma.

Il più grande rimpianto? Quel palo nel derby: “Avevo l’adrenalina a mille nel derby, se quella volè non si fosse stampata sul palo, ma fosse invece entrata dentro, sarebbe stato senz’altro il gol più bello della mia carriera”. Un addio al calcio all’età di 34 anni in diretta tv. Il fisico non lo sorregge, è ora di smettere. Lacrime, rimpianti. Poi la vita da dj. La musica, la sua grande passione insieme al calcio. “Suono da quando ho quattordici anni. Quando ho smesso definitivamente col calcio la gente ha cominciato a chiedermi perché non riprendessi a fare musica a tempo pieno. E allora mi sono detto: perché no?”. Ma il calcio ritorna a farsi sentire, non importa il campionato o l’ingaggio. Così, all’età di 35 anni e dopo 2 anni di inattività, Cissè decide di rimettersi in gioco e di farlo in Svizzera nella Promotion League (equivalente alla nostra Serie C) con la maglia dell’Yverdon. Un personaggio, o più semplicemente Djibril, il ‘Leone nero’ fermato da un palo nella conquista della capitale.

 


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SERIE B | Chievo Verona Women-Lazio Women: la designazione arbitrale

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La 10ª giornata di Serie B Chievo Verona WomenLazio Women, in programma domenica 4 dicembre 2022 alle ore 14:30 allo Stadio Olivieri di Verona, sarà diretta dal signor Matteo Santinelli della sezione di Bergamo, coadiuvato dagli assistenti Lorenzo Riganò e Usman Ghani Arshad.

Come riportato dal sito dell’AIA 


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