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La Repubblica | Leiva e Azmoun, la Lazio lavora ai due obiettivi

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Sembra quasi una partita a scacchi, la trattativa per cedere Biglia. La Lazio fa la sua mossa, il Milan risponde, o viceversa. Entrambi i club hanno i loro “punti deboli” in questa operazione ed è proprio su quelli che si costruiscono le rispettive strategie: Lotito non può tirare troppo la corda per l’argentino a causa del suo contratto in scadenza nel 2018, così il Milan fa sapere di non aver intenzione di andare oltre i 15 milioni e si incontra con l’agente dell’ argentino per tentare di forzare la mano. Ma allo stesso tempo nemmeno i rossoneri possono dilatare troppo i tempi, perché c’è un importante preliminare di Europa League alle porte e, soprattutto, Montella ha chiesto di avere a disposizione prima possibile il suo nuovo regista. E così anche la Lazio non sembra intenzionata a muoversi dalla richiesta di 20 milioni e fissa le visite mediche di Biglia a questa mattina (ore 8), per dimostrare di essere pronta a mandarlo ad Auronzo di Cadore e farlo aggregare al resto della squadra. Nonostante le diverse strategie dei club, l’intesa è comunque vicina: la cifra giusta per l’accordo è 18 milioni più altri 2 di bonus, che sbloccherebbe l’impasse e pure l’affondo della Lazio per il sostituto dell’ argentino.

Il ds Tare ha sondato e valutato vari profili negli ultimi mesi, da Propper del PSV Eindhoven fino ai turchi del Besiktas Ozyakup e Arslan, passando per Pasalic del Chelsea, ma l’obiettivo principale è un altro. E probabilmente è uno dei giocatori tra i più simili, per caratteristiche tecniche e fisiche, all’ormai virtualmente ex capitano biancoceleste. Da Lucas Biglia a Lucas Leiva, è questo il passaggio ad alti livelli che sogna di compiere la Lazio, affidando così a Simone Inzaghi un calciatore di caratura mondiale. Il 30enne brasiliano (con passaporto italiano) è attualmente svincolato, anche se sta svolgendo la preparazione estiva con il Liverpool, club dove ha giocato gli ultimi 10 anni, in attesa di scegliere cosa fare in futuro. Con Klopp nell’ultima stagione ha trovato sempre meno spazio, arretrando addirittura in difesa pur di avere qualche chance in più: solo 12 però le partite da titolare su 24 presenze complessive, ecco perché sta valutando nuove opzioni. La Lazio è in prima fila, pronta a ricoprirlo d’oro, offrendogli il contratto proposto a Biglia da 3 milioni bonus compresi e affidandogli le chiavi della squadra. Lui a centrocampo e Sardar Azmoun in attacco sono i due obiettivi principali della società biancoceleste in questa sessione di mercato. La situazione del giovane iraniano resta molto complicata, ma la Lazio ha già un’intesa di massima con il ragazzo (e la sua famiglia) e sta aspettando novità dalla Russia per capire quale sia, tra Rostov e Rubin Kazan, l’interlocutore con cui rapportarsi per intavolare una trattativa concreta e offrire 10 milioni di euro.

La Repubblica – Giulio Cardone, Marco Ercole

 


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TMW | Lazio, Kamenovic e Fares: due esuberi da piazzare per fare posto al giovane terzino

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Vendere per acquistare. In un momento in cui i soldi in Italia non girano nell’intero sistema, con l’indice di liquidità in negativo, la Lazio non ha margini per intervenire sul mercato di gennaio senza prima cedere qualcuno. Ecco perché a centrocampo si farà qualcosa (Ilic) solo se andrà via Luis Alberto (difficile), mentre in attacco non arriverà un vice Immobile: Sarri rimarrà così. In difesa però qualcosa può succedere. Da anni la Lazio ha bisogno di un terzino sinistro, Sarri stesso l’ha ribadito più volte, pubblicamente e privatamente al presidente Lotito.

Ecco che l’assist per muoversi sul mercato la Lazio può riceverlo da Kamenovic e Fares, due esuberi del club, entrambi terzini mancini. Sarri non li vede, difficilmente li utilizzerà (il serbo in un anno e mezzo ha giocato solo 45 minuti) e dunque devono essere venduti per comprare un giovane laterale mancino da addestrare per il futuro: Parisi, Valeri e alcuni nomi stranieri sono sul taccuino del ds Tare. Difficilmente la Lazio potrà monetizzare tanto da Kamenovic, 22 anni, e Fares, 26 anni. Però la loro uscita può liberare soldi dal punto di vista degli ingaggi: il serbo guadagna 500 mila euro annui, l’algerino addirittura 1,2 milioni. Troppi, decisamente. Così anche due possibili prestiti, quindi, possono aprire i cancelli di Formello per un nuovo giocatore. TuttoMercatoWeb\Riccardo Caponetti

 


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