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Il Messaggero | In arrivo a centrocampo lo svincolato Di Gennaro

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ROMA In un sol colpo ne vanno a segno tre. L’ annuncio arriva da Benevento: «Abbiamo preso Cataldi», giura il presidente Vigorito. Ma l’affare è addirittura rinvigorito con l’ inserimento di Kishna nella trattativa. Andiamo con ordine: ultimi dettagli da limare sul contratto/ingaggio del centrocampista biancoceleste, che oggi (alle 8) dovrebbe sostenere le visite mediche in Paideia prima del trasferimento in Campania. Prestito oneroso con obbligo di riscatto intorno ai sei milioni a giugno in caso di salvezza del club. L’ addio di Cataldi libererà lo sbarco di Di Gennaro, svincolato dal Cagliari e già bloccato dalla Lazio con un triennale. Lotito prova però a sfoltire anche l’ attacco.
Aspettando di scongelare col Genoa l’ operazione Djordjevic, il presidente trova terreno fertile col Benevento per Kishna, non riscattato a 12 milioni dal Lilla: anche qui il principale nodo è legato allo stipendio, che aveva fatto naufragare la trattativa col Crotone.
L’ ex Ajax ha altri due anni di contratto, ma non rientra nei piani d’ Inzaghi.
Il mister vorrebbe abbracciare Azmoun lì davanti.
Non arrivano però buone notizie da Kazan: «Ha firmato il rinnovo e resterà al Rubin», ribadisce l’ allenatore Berdyev. Tare sarebbe dunque tornato a guardarsi intorno e nuovi rumors parlano di un profilo francese. Chissà che Pastorello non sia tornato a offrire Loic Remy, 30enne ex nazionale ai margini al Chelsea e in scadenza nel 2018. Dall’ Inghilterra rimbalza un’ offerta della Lazio per il prestito a un milione e il riscatto a dieci. A Formello dicono che non prenderanno altri centrocampisti, a meno che il Deportivo non faccia sul serio per Luis Alberto. Ieri visite in Paideia per Marchetti: «Sto bene». Ma il Verona considera troppi i 4 milioni per lui.
Lazio pronta a portare dall’ Atalanta il portiere Radunovic per girarlo alla Salernitana.
Alberto Abbate / Il messaggero 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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